



ricordo bene le parole usate da una collega con moltissimi anni di esperienza in una circostanza che ritengo simile, "morte santa, morte benedetta", ovvero la morte ineluttabile che arriva a far cessare angosce e dolore inalienabili, santa e benedetta per il malato e anche per le persone care che tramite essa possono finalmente piangere il loro dolore.
Invece il dolore deve essere vinto sempre, perchè è disumano morire soffrendo, con ogni mezzo anche rischiando di accelerare l'inevitabile. e anche l'angoscia, con ogni mezzo. Non è vero che non si può, si può e si deve, e deve essere richiesto perchè la dignità, l'assenza di dolore e di angoscia sono diritti del malato anche se terminale. Siamo fanalini di coda nel monitoraggio e nella cura del dolore, a volte per convinzioni erronee di alcuni medici o per la loro indifferenza. Questo è inaccettabile.


Ultima modifica di Steppenwolf; 06-08-11 alle 23:46
" Democracy is currently defined in Europe as: " A country run by Jews " . E.P.


Grazie a tutti.
Ora è tempo del sollievo per lei e del dolore per noi.
Se non sai di che morte morire, scegli me.


Con una buona dose di egoismo, bisogna pensare che in fondo quelli che stiamo bene siamo noi, questo è l'importante.
Ultima modifica di mylos; 09-08-11 alle 16:52



