Pure classista.
Hai proprio raccolto tutte le disgrazie tipiche del sinistro radical chic da barzelletta.
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il trricolore è nato repubblicano, laico, democratico e giacobino, la sinstra repubblicana lo ha sempre sbandierato. Molti partigiani avevano il tricolore ( "senza la macchia" come dicevano i vecchi repubblicani ,della mia sezione quand'ero ragazzo ,per indicare il tricolore senza lo stemma sabaudo prima e quello fascista dopo) . Anche il Pci aveva anche il tricolore nel suo stemma, per non parlare di vecchi socialisti come Pertini.
Il PCI e la maggioranza dei membri del PCI il tricolore ce l'aveva solo nel simbolo... non nel cuore.... anche se hanno combattuto per la libertà d'Italia insieme agli altri partigiani di diverso colore (tranne, purtroppo delle frange criminali, vedi Porzus).
la prima causa delel foibe è stato il nazionalismo fascista che ha fatto sentire la gente slava come serve in quella che era anche casa sua ( non dimentichiamo che alle ultime eleziono amminsitrative prima del 14-18 in molti comuni dell'Istria e della dalmazia erano maggioritarie le liste di ispirazione slava) e po l'intervento armato con donne e bambibi portati a soffrire ,ed anche a morire , nei campi di prigionia in Italia. Poi si aggiunse la violenza nazionalista slava contro tutto ciò che era italiano., tra i caduti delle foibe ci furono anche diversi partigiani italiani., I veri colpevoli se ne erano per lo più andati per tempo, e la rabbia slava si sfogò prevalentemente contro gente innocente . Ma non dimentichiamo che a sinistra oltre a repubblicani , socialdemocratici, azionisti, gran parte dei socialisti, vi erano anche comunisti a favore dell'italianità di Trieste a partire da quel gran combattente che fu Vidali. Credo fosse già nel partito socialista il grande poeta veneto Giacomo Noventa quando scrisse quella che fu , a mio avviso, la più bella poesia dedicata all'esodo delle genti istriane. Un esodo che , per i metodi in cui avvenne, fu ciolpa anche della fretta che fu messa alla gente di Pola in seguito ad un pesante episodio di violenza causatio da ex esponenti della polizia politica fascista ( che si comportarono ben diversamente da chi della Decima Mas , occorre riconoscerlo, cercò di fare da velo tra le truppe tedesche in partenza e quelle titine in arrivo).
non sono d'accordo; se per Togliatti poteva essere strumentale l'uso del tricolore od il mettere alle brigate partigiane nomi di patrioti del Risorgimento , non credo fosse così per tanti semplici militanti ed è a loro che pensarono i capi quando fecero le scelte che ho appena citate. ( od il porre il ritratto di Garibaldi a loro simbolo nel '48) Cosa se non patriottismo nel senso più mazziniano del ternine furono gli scioperi fatti da operai disarmati ( diversi finirono nei campi in Gernmania e vi morirono) dinnanzi a quello che senbrava il più potente esercito d'Europa, non fu guerra di classem il marxismo non c'entrava nulla con quel sollevarsi, ed in una altro paese la sressa destra, meno becera della nostra, considerebbe quella sfida come un patrimonio dell'intera nazione .
ho per casa un testo specifico , e credo più recente sugli italiani in Iugoslavia durante la seconda guerra mondiale , ma in questo momento non lo trovo. Se non ricordo male fu il Il comandante generale Robotti ad affermare , a proposito delle cattive condizioni igieniche ed alimentari dei prigionieri civili nei campi italiani, che un ammalato non scampa ed un morto ancora meno.
non rientro nè fra i leghisti, nè fra i pdl od i comunisti, ma parlo abitualmente in dialetto da oltre 60 anni . Anzi, a dir il vero sono anche appassionato cultore di due grandi letterati veneti Luigi Meneghello e Giacomo Noventa che non disprezzavano certamente i richiami dialettali.
E , detto sottovoce, ho anche scritto qualche poesia in dialetto. L'errore, a mio avviso, è pensare che le lingue ed i dialetti si difendano con il carabiniere. E poi ritengo sia un errore pensare che esista una lingua veneta e che debba essere insegnata a scuola.