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Discussione: Itaglians

  1. #11
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    Predefinito Rif: Itaglians

    Almeno Cicciolina è da considerarsi una benefattrice: pensate ai sogni erotici che ha regalato a molti e ai bocchini che ha fatto a tanti. Mentre il "pesce” non si capisce quali meriti abbia e inoltre ha una faccia... be'... non proprio tra le più fotogeniche.

  2. #12
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    Predefinito Rif: Itaglians

    Cicciolina in confronto a tutti parlamentari itagliani è un gigante politico, morale ed intellettuale ... inutile negarlo, miglior parlamentare degli ultimi 150 anni

  3. #13
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    Predefinito Rif: Itaglians

    Dagospia
    1- COME HANNO FATTO PAESI SCASSATI COME GRECIA E ITALIA A ENTRARE NELLA ZONA EURO? - 2- ‘NEW YORK TIMES’ E “SPIEGEL” UN ANNO FA SPIEGAVANO L’ARCANO: TRUCCANDO I CONTI! - 3- PER SUPERARE LE FORCHE CAUDINE DI MAASTRICHT SULLA MONETA UNICA E QUINDI DI POTERE ENTRARE NELL’EURO E DI RESTARCI SENZA PAGARE DAZIO, JP MORGAN AIUTÒ L’ITALIA A RIDURRE IL DEFICIT CON UN DERIVATO. SE NE PARLÒ GIÀ NEL 2001 MA IL CAPO DEL GOVERNO ROMANO PRODI, MINISTRO DEL TESORO CIAMPI, TUONÒ: “TUTTE BALLE” - 4- LA BANCA D’AFFARI STATUNITENSE GOLDMAN SACHS AVREBBE AIUTATO LA GRECIA A FALSIFICARE IL PROPRIO BILANCIO STATALE CON UN VERO E PROPRIO MAKE-UP DEL DEBITO SOVRANO, OTTENENDO IN CAMBIO UNA CUCCAGNA: 300 MILIONI DI DOLLARI DI PARCELLE - 5- QUANTO HA PAGATO IL GOVERNO PRODI-CIAMPI PER TAROCCARE I CONTI? AH SAPERLO…
    Dure accuse contro i banchieri di Wall Street e alcuni governi europei, in particolare Grecia e Italia, sono state mosse dal quotidiano americano New York Times e il settimanale tedesco Spiegel. Secondo i due giornali e i loro siti internet che hanno rilanciato gli articoli in tutto il mondo, banche come Goldman Sachs e JPMorgan avrebbero aiutato i governi europei con le economie più scassate a mettere in ordine con della finanza i loro conti, in modo da consentire di passare sotto le forche caudine degli accordi di Maastricht sulla moneta unica e quindi di potere entrare nell'euro e di restarci senza pagare dazio.
    Per le grandi banche di Wall Street, in cima alla lista Goldman Sachs e JPMorgan, era un'occasione troppo ghiotta quella di "entrare in una simbiosi ad altissimo guadagno con governi dalle tasche bucate. La sola Grecia ha reso alla sola Goldman Sachs qualcosa come 300 milioni di dollari di parcelle. Cosa abbia pagato il governo italiano non si sa, ma è certo che sono stati tanti soldi.
    Le rivelazioni sull'Italia non sono una novità, ma finora erano state limitate a discorsi di specialisti come il professor Gustavo Piga e in entrambi i casi nell'ambito del Coucil of Foreign Relations, una quasi centenaria istituzione americana, molto addentro alle segrete cose del mondo, ma di scarso sex appeal per il grande pubblico. Se ne parlò nel 2001, ma l'aggiustamento dei conti risale agli anni 1996 e 1997, quando l'Italia doveva ridurre i propri debiti per aderire all'Euro.
    All'epoca presidente del Consiglio era Romano Prodi, ministro del Tesoro era Carlo Azeglio Ciampi e ministro delle Finanze Vincenzo Visco.
    Se ne occupò anche il Financial Times, sempre nel 2001, scrivendo che, anche se nel 1996 l'Italia registrava un deficit di bilancio del 6,5 per cento del Pil, oltre il doppio di quello permesso da Maastricht, "nel 1999, anno del lancio della moneta unica, l'Italia aveva ridotto il deficit al di sotto del 2 per cento".
    Secondo il rapporto pubblicato dal Council on Foreign Relations, il fenomeno avrebbe avuto connotati molto preoccupanti perchè rivelatore della possibilità che altri artifici del genere sarebbero stati messi in atto ai tempi anche da altri paesi. Seguiva una esortazione a vigilare di più sul mercato dei derivati dal momento che "tali abusi potrebbero continuare".
    Prodi fece il diavolo a quattro, disse che erano tutte balle. Berlusconi era tornato al Governo, ma cavalcare lo scandalo non gli conveniva, perché con il cerino in mano sarebbe rimasto lui. Dichiararono ufficialmente sia il Tesoro italiano sia le autorità di Bruxelles che l'operato dell'Italia aveva superato l'esame di Eurostat, cui compete la valutazione dei criteri per il calcolo del debito pubblico dei paesi europei che ne aveva certificato la regolarità. I giornali non capirono la vicenda. La storia morì lì.
    D'altra parte lo facevano anche altri paesi europei. Anche se accordi di questo tipo erano guardati con sospetto negli ambienti governativi, ancora nel 2000 i ministri delle Finanze europei erano incerti e divisi sull'obbligo di dichiarare accordi sui derivati finalizzati a contabilità creativa. E nel 2000 la risposta fu no.
    Solo a partire dal 2002 furono rese obbligatorie le informative su certi titoli, tipo quelli usati dai greci, ma il governo greco continuò a non includerli nei suoi bilanci. La cosa non passò inosservata a Eurostat, l'agenzia europea di statistica, che nel 2008 scrisse che "in varie situazioni, le operazioni di securitizzazione messe sotto osservazione sembra siano state pensate di proposito per conseguire un risultato contabile definito, senza riguardo al valore economico dell'operazione".
    Ora la Grecia è in crisi totale e ancora non si sa come andrà a finire e anche per l'Italia; il passato ritorna perché il fantasma dei derivati è stato evocato dal caos della Grecia.
    Con l'aiuto di JpMorgan, scrive il New York Times, «nonostate elevati deficit persistenti nel 1996, un derivato ha aiutato l'Italia a mettere il bilancio in linea: cambiando valuta con la banca a un tasso favorevole, e portando più disponibilità finanziarie nelle mani del governo. In cambio, l'Italia si era impegnata a rimborsi futuri che non sarebbero stati inseriti come passività».
    Secondo il New York Times, la crisi greca rappresenta "la sfida più importante che si sia mai presentata finora alla moneta comune europea e all'ambizione di unità economica del continente". Così, prosegue il New York Times, "un'onda di terrore si estende sugli altri paesi in difficoltà economiche alla periferia dell'Europa, rendendo ancor più caro il debito per Italia, Spagna e Portogallo".
    Segue un giudizio durissimo per noi e gli altri "periferici": "Per quanti benefici abbia portato l'unione dell'Europa sotto un'unica valuta, la nascita dell'euro è avvenuta con un peccato originale: paesi come Italia e Grecia sono entrati nell'unione monetaria gravati da deficit più di quanto fosse permesso dal trattato che diede vita alla moneta. Purtroppo però questi paesi, piuttosto che aumentare le tasse o ridurre le spese, hanno alterato i loro deficit con i derivati".

  4. #14
    FINIS ITALIAE QUANDO?
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    Predefinito Rif: Itaglians

    Padani e itagliani come sempre accomunati sotto un'unica bandiera che ci umilia.
    La Padania ha la seconda industria manifatturiera d'Europa, il Sud e la Grecia non hanno nulla.

  5. #15
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    Predefinito Rif: Itaglians

    Gli svizzeri ci guardano…

    TicinoOnline
    ITALIA
    Rocco Siffredi si spoglia a La Sapienza
    L'universo dell'istruzione in Italia si sta dimostrando sempre più parodistico. A dimostrare lo stato di decandenza di molti atenei della penisola ci pensa ora l'Università La Sapienza di Roma.
    A salire in cattedra nella prestigiosa Università, ospite d'eccezione, c'è stata infatti la nota star del porno Rocco Siffredi. L'attore ha preso parte al convegno alla Sapienza "Bevi con la testa", dedicato alla dipendenza dall'alcol fra i giovanissimi.
    Acclamato al suo ingresso e ha inscenato un finto spogliarello per poi indossare la maglia dell'Associazione "Contatti". In aula era presente anche Massimo Ceccherini, che vedremo insieme a Siffredi nel prossimo cinepanettone, "Matrimonio a Parigi".
    Il senso di questa messa in scena ha lasciato ammutoliti i più.
    Ticinonline - Rocco Siffredi si spoglia a La Sapienza

  6. #16
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    Predefinito Rif: Itaglians

    Citazione Originariamente Scritto da Erlembaldo Visualizza Messaggio
    Gli svizzeri ci guardano…

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    Rocco Siffredi si spoglia a La Sapienza
    L'universo dell'istruzione in Italia si sta dimostrando sempre più parodistico. A dimostrare lo stato di decandenza di molti atenei della penisola ci pensa ora l'Università La Sapienza di Roma.
    A salire in cattedra nella prestigiosa Università, ospite d'eccezione, c'è stata infatti la nota star del porno Rocco Siffredi. L'attore ha preso parte al convegno alla Sapienza "Bevi con la testa", dedicato alla dipendenza dall'alcol fra i giovanissimi.
    Acclamato al suo ingresso e ha inscenato un finto spogliarello per poi indossare la maglia dell'Associazione "Contatti". In aula era presente anche Massimo Ceccherini, che vedremo insieme a Siffredi nel prossimo cinepanettone, "Matrimonio a Parigi".
    Il senso di questa messa in scena ha lasciato ammutoliti i più.
    Ticinonline - Rocco Siffredi si spoglia a La Sapienza
    E poi bisogna investire nell'università............
    Europeo, Veneto - Friulano, Longobardo. Non italiano

 

 
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