

Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


io ritengo che la tassa di solidarietà sia un ottimo inizio per distinguere il ceto medio che paga le tasse dagli evasori verso i quali c'è sempre stata omertà.
Dire che che non si vogliono pagare le tasse perché esistono gli evasori è solo un modo per buttarla in caciara.
Se tu vai dal professionista e non lo costringi a farti rilasciare ricevuta fiscale, sei suo complice. Quindi poiché l'hai lasciato libero di ingrassare gli ingranaggi della macchina, oggi pagherai di più anche per lui e pagherai doppio con l'aumento delle tasse.
Non pagheranno tutti, pagheranno prima coloro che hanno di più che inizieranno a distinguersi dal ceto medio evasore ed avremo un'altra distinzione tra ricchi e poveri. Si cambia solo attraverso lo scontro di classe. La favoletta che ci hanno raccontato in questi 20 anni, che siamo tutti fratelli, era un flop.
Le aliquote e le basi imponibili vanno aggiustate continuamente per convincere gli evasori che conviene pagare.
Conviene pagare, non perché è lo stato a chiedertelo, ma perché te lo chiede chi si risveglia dall'incantesimo e punta il dito contro l'evasore invece di bersi il cervello dietro il qualunquismo becero e demagogico del governo ladro.
Ultima modifica di stefaboy; 19-08-11 alle 12:10
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


ma al 30-35% ci si arriva per gradi, in maniera progressiva e progressista, non con la bacchetta magica o con un colpo di penna.
Alzare le tasse ai ricchi per poi reinvestire nel credito d'imposta o nel quoziente familiare ad esempio.
Il quoziente familiare funziona benissimo in Francia perché i Francesi che hanno adottato l'iva prima di noi e sono i maghi dell'amministrazione, hanno capito che il consumatore finale è costituito in gran parte dalle famiglie.
Chi aziona, a sua insaputa, la grande macchina dell'evasione, se non le famiglie che sono l'ultimo ingranaggio del meccanismo?
Hanno portato a deduzione del reddito tutti gli acquisti per la famiglia e se al consumatore finale conviene farsi fare lo scontrino per portarlo al commercialista e pagare meno tasse, l'ingranaggio dell'evasione si blocca.
Risultato: la Francia ha la metà dell'evasione dell'Italia.
Ultima modifica di stefaboy; 19-08-11 alle 12:33
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Evasione fiscale, al sud punte del 66%
La nuova banca dati dell’Agenzia delle Entrate, DataBase Geomarket, ci regala spunti interessanti, per quanto noti, che ci danno un’idea più precisa di quanto ci costi ogni anno l’evasione delle tasse. Secondo una stima della banca dati, in media l’evasione fiscale sottrae alle casse dello stato il 17,87% del reddito.
Una percentuale, se confermata, che comunque indicherebbe livelli di evasione minori rispetto al recente passato, quando si stimava la sottrazione di risorse al fisco per il 19-20%. Ma ciò che stupisce è che questo dato, come già sappiamo, è una media tra chi non può evadere il fisco, perchè appartiene a categorie di reddito con trattenuta alla fonte (lavoro dipendente, pensioni, interessi su conti correnti e bot), e le altre categorie.
Ebbene, escludendo coloro che non possono evadere il fisco, per quanto appena detto, l’ammanco esploderebbe al 38,41%, una percentuale altissima. E non solo è già alta di sè, ma a sua volta essa risulterebbe dalla media tra nord e sud. E nel Meridione, spiccano punte di evasione, che arrivano fino al 66%, in città come Caserta, Salerno, Reggio Calabria, Cosenza e Messina. Molto più virtuose città come Roma, Milano, Torino, Lecco, Genova, Brescia e Cremona, con tassi di evasione al 10%, un quarto della media nazionale.
Insomma, i grandi centri urbani, soprattutto al nord, tendono a evadere di meno, mentre la fattura o il rilascio dello scontrino inizia ad essere un miraggio in alcune realtà più piccole e particolarmente al sud.
Evasione fiscale, al sud punte del 66% | Economia | BlogLive.it - Testata Giornalistica Registrata
Ultima modifica di Eridano; 19-08-11 alle 13:15
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


De Benedetti: “Se combattiamo l’evasione fiscale il Sud collassa, me l’ha detto un ministro”
18 maggio 2010
«‘Se facciamo qualcosa di serio per evasione fiscale ci sono regioni dell’Italia del sud che vanno al collasso’. Me lo ha detto un ministro del Tesoro italiano». Lo ha rivelato Carlo de Benedetti, presidente del gruppo Espresso-Repubblica, che oggi a Londra ha tenuto una lezione sul futuro dell’Europa. «L’Italia – ha proseguito – non è un paese unico, ma due. Nel Nord c’è un’area competitiva con la Baviera. Il Sud è completamente diverso. E non è una questione di razzismo: io sono ebreo e non posso essere razzista per una questione fisiologica. Ma per essere competitive alcune aree hanno bisogno di essere al di fuori della legalità».
http://www.giornalettismo.com/archiv...amo-levasione/
Lui può dirlo perché è parte del popolo eletto; i goym – addomesticati, animali parlanti – non hanno lo stesso diritto. Però sono razzisti, specialmente se non sono mediterranei.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


De Benedetti: il nostro maggior contribuente svizzero.
Forse...
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


noi quando eravamo al governo l'abbiamo fatto. Negli ultimi 10 anni ci siamo stati 18 mesi. Il giorno dopo che si è insediato Bossi, con un colpo di penna hanno cancellato credito d'imposta, deduzioni alle famiglie sull'iva e tracciabilità delle compravendite sopra i 500 euro. I risultati sono questi che abbiamo sotto gli occhi.
Ultima modifica di stefaboy; 19-08-11 alle 13:38
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


se in Italia ci fossero delle tasse più basse sarebbe anche più facile cercare di combattere l'evasione.
il punto è che con la nuova manovra si stima che la pressione fiscale Italiana diventerà la 3° del mondo, l'evasione non farà altro che aumentare