



secondo me è probabile si tratti di errori di traduzione (voluti?)
bisognerebbe sentire qualche buon sanscritista a riguardo
Molto plausibile, considerando il fatto che in quasi tutte le prefazioni delle traduzioni occidentali (anche in quella citata da Atlantideo che ho inserito sopra) e' chiarito che il testo non ci e' giunto nella forma originaria datagli da Valmiki ma "modificato e sfigurato da aggiunte e interpolazioni successive di vario genere".
Ad esempio la mia edizione e' (cito testualmente) "raccontata" da R.K. Narayan.
Ultima modifica di RAYO; 19-08-11 alle 12:06
Gioia e dolore hanno il confine incerto...




Non si può dire assolutamente nulla né in positivo né in negativo sui vimana: questo per motivi di vario genere (traduzioni imprecise, rimaneggiamenti, polivalenza dei termini sanscriti e così via. Ma c’è un MA….
Non dobbiamo dimenticare che il tempo è circolare e i cicli si susseguono incessanti gli uni agli altri. E noi nulla conosciamo dei livelli di avanzamento scientifico di civiltà antichissime delle quali non esistono ormai più reperti di alcun genere, a motivo della enorme distanza temporale. Ma noi tradizionalisti, certi del tempo ciclico, sappiamo che vi furono e vi saranno ancora.
Ciò che oggi amiamo attribuire eventualmente ad un futuro avanzatissimo, può essere già stato. Quello che eventualmente vagheggiamo come l’estremo della civiltà tecnologica, può essere già trascorso da tempo….tanto tempo.
Proviamo a ragionare in questi insoliti termini e vedremo che ogni ardita interpretazione sui vimana (ma non solo…) non ci apparirà più così peregrina, ma forse reminiscenza mitica travestita a traghettare nel futuro esperienze e vissuti antichissimi e perduti.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)






Cioè una sorta di Peter Kolosimo svizzero?
No. Io non formulo alcuna fantasiosa ipotesi. Mi limito ad enunciare un principio che è tradizionale, e cioè la circolarità del tempo.
In base al quale principio resta aperta la porta a possibilità che ad oggi l’uomo moderno esclude o ritiene inverosimili.
E’ il principio che sottolineo….senza dar corpo ad alcuna precisa ipotesi.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)

