
Originariamente Scritto da
gigionaz

Il compenso di chi...
Uffa, che palle

Ma chi l'ha detto che, per me, il capitalismo d'accatto è quello che non paga le tasse?
Delle due l'una, o non leggi quello che scrivo (solo le prime due parole e via, distratto dall'avatar rosso in alto a sx) o proprio non capisci (ma non voglio pensarlo).
Dunque...
La parabola di Mario e Giuseppe
Mario ha un'azienda ed è un tipo sano.
Ha da fare una scelta.
1) innovare, investire, guadagnare il più possibile, dare un senso alla sua vita e ricevere sorrisi e pacche sulle spalle la sera al bar.
2) Fare come Giuseppe: galleggiare, tirare avanti e far finta di niente quando prendo un caffè.
Sceglie la prima, opero come sopra, incrementa i suoi affari e guadagna 100 in più rispetto all'anno prima.
Decide che l'X per cento che mi chiede lo Stato è troppo e gliene dà l'X/3.
Possiede, alla fine del cinema, 2/3X=66
Guarda i suoi operai e i suoi impiegati e decide che sono tipi in gamba e non gli va di perderli.
Ce ne sono tanti in giro, ma io voglio i migliori. I migliori si attirano con un trattamento allettante.
Dunque 66/6=11
11 me lo tengo io e 55 (11x5) lo do a loro.
(Per comodità narrativa elimino le spese, gli ammortamenti, l'acquisto di materie prime ecc ecc. Ndgigionaz)
Giuseppe sceglie la seconda.
Ha 100, dà allo Stato l'X/3 solito (ha coraggio, Giuseppe) e col 66 rimanente fa un bel discorso tra sè e sè: "
Cazzo me ne frega a me di spaccarmi il c*lo. Ho la mia clientela, sono amico dell'assessore, è un settore, questo, che un giorno o l'altro potrebbe pure godere dell'assistenza pubblica, sono pappa e ciccia con la biondazza dell'Ordine, nella zona facciamo oligopolio, io e i miei amici.
Poi, diciamocelo, di quelli che lavorano come i miei operai, ce n'è un fottio.
Se appena uno dei miei rompe i coglioni, lo sostituisco con un bergamasco o un senegalese,
Dunque, furbone che sono, (66/6)x3=mio. Il resto è loro. Per ora".
___________________
Il primo, chiamiamolo Mario, l'anno dopo, raddoppia il fatturato, perchè i suoi prodotti sono migliori.
200-200/3 (tasse)= 144 circa. La 'ricchezza' è passata da 66 a 144.
Stavolta do ai miei 'operai' un po' meno, pensa Mario. Invece che (144/6)x5=120... facciamo: (144/9)x5.
L'anno precedente prendevano 55 e adesso saranno comunque felici di prendere 80. Così io mi tengo di più e compro il fuoristrada a mio figlio.
L'anno successivo, per ragioni che Mario non può prevedere, il fatturato si riduce. da 200 a 150.
Mario ha di fronte una scelta dolorosa (!): dovrà ridurre il suo guadagno o quello dei suoi operai? O licenziare qualcuno e produrre di meno?
La notte gli viene un'idea luminosa.
Non si possono ridurre le spese, non si può ridurre la ricerca di innovazione, non si può pensare di smettere di pagare la benza a suo figlio...
E quindi, come si erano socializzati i guadagni, l'anno prima, adesso si socializzano le perdite.
Mario va dai suoi operai, gente razionale, e, mostrando il suo estratto conto, e sapendo gli operai che Mario è una persona seria, propone alla manodopera la riduzione dei salari. Che viene accettata da quasi tutti. Ce ne è uno che non può, perchè è nelle spese.
Mario può decidere se fargli un prestito o lasciarlo libero di andare a cercare lavoro altrove.
___________________
Giuseppe, l'anno successivo, a causa del lavoro mal rifinito fatto da operai un tanto al chilo, tradito dalla segretaria che, per integrare, si portava in ufficio il lavoro di cucito, e ha sbagliato a fare i pagamenti, a causa della congiuntura internazionale o di quello che si vuole, vede stagnare la sua fatturazione.
"Siam sempre lì, al 100 di prima. Cioè no, in realtà siamo al 101,5. Godìo immenso!
Ma il pargolo vuole più soldi di prima, c'ha la ganza, il pargolo, e la vuole portare al lago".
Dunque riduce il tot che butta nelle paghe dei suoi operai ("
quei cazzoni, che mi sbagliano sempre i pezzi") e ricava quanto basta per la benza e per i gioielli della moglie.
"
Oh... anche per ungere l'assessore che deve fare la strada coi miei pezzi (scassati, i miei pezzi... ma tanto l'assessore viene a cena domani qui da me).
Potrei anche evadere tutto, contando sui miei amici finanzieri, che nutro e ingrasso. Ma mi hanno avvertito che c'è un limite di verosimiglianza oltre il quale deve scattare il controllo.
Limite di verosimiglianza... Chissà che cazzo vuol dire..."
______________
La cosa che mi fa scompisciare dalle risate, è che ho fatto la parabola del capitalista perfetto, Mario. Cioè di quello ideale di cui andate tanto cianciando.
Dite che è meglio, idealmente, Giuseppe?
Oh... occhio che entrambi evadono LA STESSA CIFRA.
______________
E adesso, o mi dimostrate coi numeri che questo NON funziona e mi dite PERCHE' o altrimenti, la prossima volta, invece delle parabole vi canto la ninna nanna.

hefico: