

Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


fino a un mese fa ero convinto di avere un tumore, vi assicuro che nei momenti in cui non pensavo al peggio, provavo solo un senso di gratitudine per quello che ho avuto e saputo fare.
Purtroppo ho perso da tempo il candore della fanciullezza, altrimenti avrei scritto grazie a voi del forum.
Ultima modifica di H.I.M.; 12-09-11 alle 12:28


Libera di commuoverti.
Dicevo solo che oltre al normale dispiacere per quanto accaduto, non sono per nulla favorevole alla spettacolarizzazione della sua storia, nè ritengo che sia degna di menzione rispetto alle altre migliaia di persone che vivono quotidianamente il dolore.
Ultima modifica di Strangolatore di Dresda; 12-09-11 alle 12:30
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Quindi, fammi capire, i comportamenti e gli eventi che implicano anche fattori religiosi di caratterizzazione non dovrebbero essere raccontati perchè non interessano agli atei o perchè infastidiscono gli stessi?
Per me non è nè retorica nè di circostanza.Mi spiace, ma è la classica frase retorica di circostanza che non voul dire esattamente nulla
Te lo ripeto in termini meno di circostanza: notizie come questa per me sono degne di essere divulgate al pari di altre in cui non vi è rapporto alcuno con la morte.
Scusa ma quando avrei detto che quella bambina è stata migliore di altri bambini in situazioni simili?Ma perchè, che c'è di speciale?
I reparti di oncologia sono pieni di persone sia più piccole che più grandi che sono in condizioni anche peggiori, e sono cose purtroppo all'ordine del giorno.
Ognuno di loro vive la malattia a modo suo, non per questo migliore o peggiore di un altro.
Sarebbe l'ora di evitare di prestarsi a queste spettacolarizzazioni che nulla hanno di utile
Ha raccontato il suo percorso fino alla morte...se non ti interessa o ti da fastidio, sei liberissimo di non leggere...dove stà il problema?
Ripeto, non mi sento di rimproverare niente al giornalista che ha raccontato questa vicenda...io sono contento di averla letta.
E quando c'è la spettacolarizzazione del dolore a Studio Aperto cambio canale.
Ultima modifica di RAYO; 12-09-11 alle 12:49
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


io ho infinito rispetto per il modo in cui ciascuno affronta i traumi della vita (una malattia mortale o invalidante, un lutto, una separazione, un fallimento, etc).
quindi, se i familiari ritengono oppurtuno rendere partecipe il mondo del dramma loro e della figlia, non posso che rispettarli, nonostante quello non sia il modo in cui io approccerei una malattia mortale
Ultima modifica di Feliks; 12-09-11 alle 12:47


:giagia::giagia::giagia:
Concordo , infatti ho premesso che la religione c'entra come i cavoli a merenda . Nello specifico è da considerare il caso di una bambina afflitta da un male terribile e che certamente non aveva nessunissima intenzione di spettacolarizzare la sua condizione .... non ne aveva ne le capacità ne il ..."tempo" per farlo .
Le testimonianze sono state "spettacolarizzate" (giusto per dare modo agli imbecilli di crederlo) dal personale medico e dal giornalista dell'Eco di Bergamo ed è un bene che tale triste episodio sia stato divulgato , degno di trovare un piccolo posticino nei nostri cuori che talvolta sembrano essere diventati aridi per misere cose terrene .:giagia:
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi






Ciao Anna Staccato Lisa.
Addio Anna staccato Lisa La blogger vinta dal tumore- LASTAMPA.it
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Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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