





questo perché insieme all´inflazione, i salari, a differenza degli anni 2000, crescevano.
peró era un benessere fittizio, un insostenibile circolo vizioso che puo´essere alimentato solo da maggiore debito e svalutazione monetaria, come poi si scopri nel 92.
comunque, tornando all´euro:
il trattato di maastricht, del 92, 20 anni fa non 2, era chiaro a tutti: volete la moneta unica? ok, questi i requisiti:
- moneta stabile (niente svalutazioni)
- contenimento debito e deficit al 60% e 3% rispettivamente (niente crescita a debito)
- inflazione contenuta.
- tassi d´interesse relativamente bassi per promuovere investimenti, ricerca e produttivita´ = crescita reale, occupazione, benessere.
invece abbiamo continuato a ´mo di debito, beneficiando i soliti noti e sfavorendo imprenditori onesti e lavoratori.
Ultima modifica di pao chan; 15-09-11 alle 12:53
"Stasera però il cxxo glielo dai tu!"




ma scusate abbiamo un enorme patrimonio di bellezze pubbliche, palassi storici, fontane, piazze ecc.
vendiamo quelli per ridurre annientare il debito.
Io credo che se iniziassimo a vendere il colosseo o meglio Roma intera....
Un fallimento è l'opportunità di ricominciare in modo più intelligente.
Henry Ford.


la gente che propugna queste tesi in tv dovrebbe essere derisa e fanculizzata.
la devono smettere di menare il torrone con questa storia del risparmio privato che in italia è più alto della media europea.
è vero che in italia mediamente i cittadini risparmiano di più che in altri paesi, ma il nostro problema è il debito pubblico e l' unico modo attraverso il quale il risparmio privato può contribuire alla riduzione del debito pubblico è un esproprio da parte dello stato.
il che tradotto significa TASSE: chiamatela patrimoniale, chiamatelo prelievo diretto da c/c come aveva fatto Amato, chiamatelo come volete....
resta il fatto che noi cittadini italiani possiamo essere i più oculati risparmiatori dell' occidente, ma questo non intacca minimamente l' entità del debito pubblico.
Ultima modifica di mrnippo; 15-09-11 alle 14:07




Infatti... la gente che fa sti ragonamenti deliranti pensa (come purtroppo fanno molti concittadini) che lo stato siamo noi... e che i destinti degli Italiani siano inscindibilmente legati a quelli delle isitituzioni di cui i politici muovono le leve... e quindi a loro sembra del tutto normale che lo stato paghi i suoi debiti usando i risparmi dei cittadini.
Per far cambiare idea a sti soloni si dovrebbe levare un'unica voce: lo stato NON siamo noi, e i suoi debiti, pagateveli voi, bastardi.



