

_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


rimanere con i piedi ben radicati per terra e pensare all'adesso e alle contingenze




Attenzione alle parole. Non è facile rendere la sfumatura esatta, ma è importante evidenziare la differenza tra "credere di no" "e non credere". Affermare "credo che gli elefanti verdi non esistano", indica un grado di "credenza" diverso rispetto a dire "non credo che gli elefanti verdi esistano". La prima implica un passo "fideistico" che la seconda non ha. E se non si riesce a capire la differenza tra ateismo debole ("non credenza") e ateismo forte ("credenza negativa") non si riesce a comprendere la posizione di una parte (credo maggioritaria) degli atei.
Saluti.
Midìl










Capisco benissimo la differenza.
Il non credere pero', se non provato, almeno andrebbe motivato ed indagato...
...se non lo si fa', il criticare chi invece crede diventa limitante e limitato.
Di solito lo si spiega con l'articoletto sulla pre-morte postato da dedelind...prendo atto che agli atei basta questo livello di comprensione.
Ultima modifica di RAYO; 17-09-11 alle 12:39
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


La questione è che, da ateo, non vedo motivi per credere in un Essere Superiore. E se non ho motivi per credere, non credo. E quello che la scienza riesce o riuscirà a spiegare, bene. Ciò che non riesce o riuscirà a spiegare, resta senza spiegazione. Ma il fatto di non conoscere, non è motivo sufficiente per credere in un Essere Superiore.
Saluti.
Midìl