Da tuoi post precedenti credo tu ti aspetti una risposta del tipo "l'amore è una serie di reazioni chimiche così come la persona stessa e solo un grumo di materia organica ecc. ecc.". Idea, la tua, che ha il vizio di confondere le cause con gli effetti. Un ateo al più può ipotizzare che l'amore sia causato da reazioni chimiche, ma questo non identifica le reazioni chimche più di quanto non sia corretto pensare che il verde (la nostra immagine mentale del verde)sia una lunghezza d'onda della luce o che un film sia una striscia di cellulosa.
Se uno, poniamo, trova una persona meravigliosa, non vedo come possa cambiare il fatto che uno pensi che la causa dell'esistenza della persona in questione sia l'effetto di aggregazioni casuali della materia o l'opera volontaria di un creatore divino. Quello che troviamo meraviglioso è in genere il risultato finale, e non l'origine della stessa. (si può trovare meravigliosa anche la seconda, non lo nego, ma di solito è un processo mentale complesso e meno immediato rispetto al sentimento tipico.)
Tra l'altro, se non mi confondo, mi pare tu abbia detto di essere stato ateo, in passato. Se, come ritengo probabile, anche in quello stato dannato ti sia mai capitato di provare affetto per un qualche essere umano, dovresti conoscere la risposta. Sulle cozze non mi pronuncio.





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hefico:
