

Ultima modifica di Giò; 21-09-11 alle 14:01
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Ok, abbiamo appurato che il tuo" A quanto pare" è il risultato di un procedimento logico che ha come scopo principale quello di trarre conclusioni in maniera pretestuosa, basandosi esclusivamente su quanto altri hanno detto, e non su documenti alla mano. E adesso vieni a chiedere a me di postarti la bolla intera di Clemente VII? Non ti sembra che anche io abbia lo stesso diritto di dire ciò che altri studiosi hanno affermato, senza per questo linkare i documenti originali o completi che ne testimoniano la veridicità?:gratgrat: Solo tu hai questo diritto di dire "le cose stanno così" perchè tizio o caio hanno detto che sono andate così? Chi sarebbe dunque questo autorevole studioso da cui hai tratto questo simpatico resoconto storico? Alberto LEONI? Un funzionario di un agenzia di assicurazioni?repapelle:
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


E subito dopo la riacquista con il pentimento, e poi la riperde trombando ancora con la concubina (parlo sempre di Innocenzo VIII) poi si pente e poi ripecca. Dunque se neppure un personaggio che è stato eletto come Vicario di Cristo viene dissuaso dal compiere atti immorali attraverso i precetti cattolici, come pensi che possa un cattolico qualunque avere delle remore nel "peccare" quando sa benissimo che alla fine c'è sempre il pentimento, e la misercordia di Dio che lo salva dalla dannazione eterna? Come pensi che abbiano ragionato migliaia di mafiosi criminali credenti ogni volta che si sono resi responsabili di un crimine? :testone:
Ultima modifica di Giordi; 21-09-11 alle 14:21
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Perchè?
Quelle domande alla fine l'ho fatte io a te (replicando quanto ha scritto padre Cuordy), al fine di dimostrare quanto tu sia falso definendoti un agnostico.
Tu non hai intenzione di rispondere perchè non ne sei capace. E' questa la cruda verità. Rassegnati.![]()
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Mi stupisce la tua ignoranza in tema di religione, visto che dici di essere stato cattolico.
Mi stupisce perché dovresti sapere perfettamente, ed ogni credente lo sa, che la confessione e il pentimento hanno senso e valore solamente se vi è un sincero atto di contrizione e se ci si impegna seriamente e intenzionalmente ad evitare di ripetere il peccato commesso.
Si possono ingannare gli uomini, non Dio.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Io ti ho postato un link ad una fonte che riporta i fatti. Se quanto descritto ti risulta falso, non hai che da provarlo. Infine, ti chiedo, gentilmente, di postarmi il link ad una fonte in cui viene riportato per intero il testo della bolla da te menzionata.
Grazie.
Ultima modifica di Giò; 21-09-11 alle 14:34
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Lo conosco il significato di pentimento e di confessione. Ma evidentemente tu ignori che in seguito ad un sincero atto di contrizione il cattolico si sente "rinato", più vicino al Dio Misericordioso, e pronto per "vivere" come e più di prima.hefico: Non per niente tutti i cattolici di cui si hanno notizie (a parte la documentazione che riguarda i Santi, opportunamente depurata) raramente si sono limitati a compiere una sola volta lo stesso tipo di infrazione delle regole morali (ancora riferimento ad Innocenzo VIII, il quale dopo aver avuto la prima figlia Teodorina da una ignota napoletana, ha pensato bene di copulare di nuovo sino al punto da dare un fratellino -Francesco- alla piccola. ).
hefico:
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Ahahah ma che cazzo ne sai tu? Conosci ogni cattolico che sia esistito sulla faccia della terra?
ostridicolo:
Il peccato è una realtà, che ci piaccia o meno è così.
Un uomo può benissimo ricadere in un peccato che ha già commesso una volta.
Ma può anche non succedere.
Vorrei tanto capire però cosa c'entri questo col fatto che un ateo per essere tale possa anche non avere una regola di condotta morale da seguire.
Ultima modifica di Giò; 21-09-11 alle 15:08
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


A parte il fatto che la tua fonte non ha tutta questa attendibilità che tu sembri affibbiargli, (stiamo parlando di un appassionato di storia, con nessun titolo accademico inerente al tema da lui trattato). Dunque eviterei di continuare con questa solfa dei riferimenti e delle fonti. Se ad esempio ti citassi il testo di un funziorario di assicurazioni che parla di quella bolla del 1529, saresti disposto a credere a quanto da lui scritto?... o al limite a dire "A quanto sembra"?:gluglu:
Mi spieghi a cosa può esserti utile conoscere il testo dell'intera bolla? Mi sembrava che foste "voi" fieri cattolici ad estrapolare solo qualche frase da vari contesti differenti per giungere ad astruse conclusioni. (Leggi di cosa "siete" capaci di scrivere su Hume basandovi su poche frasi estrapolate da diversi contesti)hefico:
Ultima modifica di Giordi; 21-09-11 alle 15:18
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Ultima modifica di Giordi; 21-09-11 alle 15:17
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