
Originariamente Scritto da
Platone
Una precisazione essenziale: l'ateismo più maturo, speculativo, non ingenuamente naturalistico e dogmatico, è tutto fuorchè una marginalizzazione del problema del bene e del male. Nell'attualismo gentiliano, in cui la totalità del reale si identifica con l'autoposizione attuale del Soggetto, il Bene coincide con lo stesso Io - nella sua accezione trascendentale: che non deve essere identificata non l'io empirico, individuo tra gli individui, bensì con il suo Pensiero, in quanto Pensiero Logico e non psicologico. Si leggano proprio gli ultimi capitoli del Sistema in proposito.
Se per ateismo si intende l'affermazione di un mondo indipendente e indifferente all'uomo che lo pensa e al quale, piuttosto, appartiene e del quale condivide la precarietà, rimaniamo a un livello spurio e rozzo di ateismo, dal quale lo stesso Nietzsche non va liberandosi del tutto.