





Io parlavo dei testi scolastici e universitari, genio...
Pensi sia normale far uscire ogni anno testi nuovi nelle scuole o tenere quelli universitari a prezzi da salasso?? Basterebbe semplicemente che lo stato fondasse una sua casa editrice scolastico-universitaria, riunisse i migliori esponenti internazionali nelle varie materie e stilasse dei testi unici (gli aggiornamenti li esporrebbe su un apposito sito internet liberamente scaricabili). In questo modo si potrebbero creare libri a prezzi bassissimi con materiali riciclati dandoli gratis agli studenti delle scuole dell'obbligo e vendendoli a bassissimo prezzo agli universitari.
Mica mi riferivo agli autori che scrivono romanzi, di quelli poco me ne frega del prezzo di copertina (anche se ritengo che i libri dovrebbero essere economici).
Non è assolutamente giusto che le famiglie, già in gravi difficoltà economiche, sborsino 5-600 euro di libri per far studiare i propri figli (magari con testi che cambiano di anno in anno e proposti agli insegnanti con premi in base alle vendite).
Potrete darmi dello statalista (cosa di cui vado enormemente fiero), ma penso che la cultura e la scuola-università debbano essere gratuite (dando la possibilità a tutti di avere gli stessi mezzi) e ultra-meritocratiche.
Lo stato potrebbe mettere al bando questa losca pratica del caro libri stampandoli da se, magari creando veri posti di lavoro e permettendo a tutti di poter accedere al "libro".
Ultima modifica di Majorana; 18-09-11 alle 11:28
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Gli umori corrodono il marmo




intanto sarebbe buona cosa che i libri che sono fuori commercio e disponibili in biblioteca venissero scansiti in pdf e nel formato che più aggrada e messi in rete. Questo mi pare che non violi il diritto di nessuno e permette a chi è fuori sede di accedere alle stesse informazioni di chi segue un corso nella città sede dell'Università.
Ultima modifica di Fulvia; 18-09-11 alle 11:58








madò. no grazie.
invece basterebbe imporre che se non si è cambiato almeno il 10% del contenuto, non si può chiamarla nuova edizione e non si ha diritto a un nuovo codice ISBN.
non hai idea delle porcate che fanno per strozzare il mercato dell'usato.
da un certo verso però la gente se lo merita, perché è abbastanza stupida da non capire che per il 99% dei testi possono prendere benissimo la "vecchia" edizione


sì, e chi lo fa sto lavoro?
finché qualche anima pia con l'amore per la conoscenza lo fa, ti puoi scaricare testi classici. altrimenti, se vuoi trovare il libello del 1981 che ha scritto il prof tal dei tali per passare il concorso d'associato, beh la vedo difficile.