



Ultima modifica di Ada De Santis; 21-09-11 alle 08:58
_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


Diciamo che la procura sapeva benissimo che la competenza non spettava a Napoli solo che, in combutta con la stampella sinistroide che si è buttata sul "coatto", ha tentato il colpo gobbo.
Gli è andata storta. Alla procura, ai beccaccini e beccaccioni, ai giornalai del cazzo (non vorremmo offendere la Sua sensibilità...) e al sinistrume inneggiante alle dimissioni.
Berlusconi, ancora una volta, si è dimostrato un abile stratega e ha vinto su tutta la linea.
Le chiacchiere stanno a ZERO.
Ultima modifica di Kobra; 21-09-11 alle 09:03
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


Ultima modifica di Ada De Santis; 21-09-11 alle 09:05
_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


Come al solito guardi alla forma e non alla sostanza... quello che importa al Silvio e ai suoi seguaci non è arrivare alla verità ma di trovare dei cavilli per annullare/ritardare/confondere l'inchiesta.
A Roma ci sarà sicuramente meno pubblicizzazione mediatica delle indagini, speriamo che ciò però non si trasformi lentamente in un insabbiamento delle stesse.
L'importante per ora è stata l'aggiunta di un altro tassello alla vita delinquenziale del pdc.
oggi, a merenda, cavolo.


Berlusconi un abile stratega... Questa da inserire nel novero delle lodi sperticate al miglior premier che l'Italia abbia avuto negli ultimi 150 anni. Praticamente ieri hanno chiesto le sue dimissioni dalla Marcegaglia al Circolo della bocciofila di Putemburgo, ma sorvoliamo, mi raccomando.
Più onestamente, dovresti riconoscere l'onore allo stuolo di legali profumatamente pagati dal premier, piuttosto che a lui.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Dedicato ai cavoli affinché riflettano su come si fa politica.
«Ve lo avevo detto: quando c’è di mezzo Woodcock, questi specialisti del complotto politico non ne azzeccano una.
Avevo mandato una memoria scritta e non è bastata.
Ora gli stessi magistrati che hanno mandato in carcere Tarantini ammettono di non essere competenti. Che figuraccia!».
Berlusconi carica il destro sul sostituto procuratore Woodcock perchè lo considera, insieme al suo collega Greco, come il responsabile della diffusione delle intercettazione. «Sono certo - chiosa l’avvocato Ghedini - che a Roma ci sarà il riserbo necessario e l'attenzione che purtroppo a Napoli non abbiamo visto».
Sono sempre Woodcock e Greco ad essere considerati i pasdaran che volevano costringere il capo della Procura partenopea Lepore al passo più lungo della gamba, ovvero chiedere l’accompagnamento coatto del premier se non si fosse reso disponibile ad un incontro come parte lesa.
«Sarebbe stato una mossa folle», dicono i berlusconiani. Eppure, ricordano a Palazzo Grazioli, questa ipotesi venne prospettata concretamente in quella notifica consegnata ad Arcore mentre il premier era impegnato a Bruxelles e Strasburgo per spiegare la manovra.
Berlusconi accettò la sfida, ben sapendo che l’«ultimatum» dell’accompagnamento coatto sarebbe dovuto passare per un voto della Camera. ( Ma Ezio Mauro, sempre uno a cazzo, questa cosa la sapeva?, ndr)
«Era chiaro che Lepore si era infilato in un vicolo cieco: si sarebbe trovato di fronte ad uno scontro istituzionale enorme», spiega Enrico Costa, uno dei due deputati Pdl (l’altro è Manlio Contento) che avevano chiesto al ministro della Giustizia Nitto Palma di avviare un’ispezione presso la procura napoletana.
Punto a favore del premier "Non ne azzeccano una"- LASTAMPA.it
La fortuna di Beccaccia Woodcock& Co. è che nessuno li può licenziare, nessuno gli può chiedere i danni morali e/o economici e, nonostante l'ennesima cazzata, proseguiiranno nella loro inutile carriera.
Il procuratore, che adesso medita vendetta e si prepara ad un ulteriore passo falso e pericoloso che disvelerebbe i veri motivi di questa inchiesta fasulla, forse rischia una lavatina di capo, forse un affettuoso rimbrotto ma niente di più.
Tanto pagano i soliti cavoli.
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


Sottigliezze.
Il Capo, qualunque capo, sta davanti.
Dietro o a fianco ci stanno i suoi collaboratori.
Se il Capo perde le conseguenze le paga il Capo.
Se il Capo vince i meriti vanno tutti al Capo.
Funziona così da sempre e le sue puntualizzazioni sono piuttosto risibili.
Buona giornata. Visto che bel solo oggi?
Come dice? Da Lei grandina? Euh...!
Governo ladro...
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


che il nano sia un abilissimo stratega per quanto concerne la sua capacità di sfuggire ai processi è assodato.
ed ai suoi BANANAS (che, piaccia o non piaccia, esistono. PURTROPPO) interessa questo...il fatto che come Presidente del Consiglio stia mandando alla rovina il paese a loro non interessa....


Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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