E' assolutamente naturale e coerente che Papa Benedetto XVI pratichi il dialogo con le gerarchie di altre confessioni religiose come l' islamismo e l' ebraismo per cercare apparentemente un' alleanza su dei temi che riguardano quelle religioni.
L' interrogativo è questo: è una strategia per andare sulla strada del governo mondiale, per via di questa unione delle religioni aventi come comune denominatore la Bibbia? L' unione di queste confessioni religiose diventa quella confessione universale destinata a fare da puntello al governo politico globale?
Potrebbe darsi pure che il papa creda nel governo mondiale in buona fede, come un modo per realizzare la pace tra i popoli, la fratellanza eccettera, nell' illusione che la Chiesa o l' unione delle Chiese mitighi gli altri poteri con cui si spartisce la "torta".
Però che fine fa la storia bibblica della Torre di Babele? Domanda delle domande!




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iango:
