
Originariamente Scritto da
Kobra
Chi ha ascoltato la rassegna stampa di Prima Pagina stamattina deve aver per forza ascoltato l'ottimo intervento di non sappiamo bene quale funzionario INPS che dichiarava una serie di dati che hanno dell'incredibile.
Primo: i contributi obbligatori dei lavoratori sono oggi il 33% dello stipendio lordo (oltre al quale va aggiunto un altro 9 e rotti percento del padrone ma di quello nessuno parla mai,,,). Ma per coprire il fabbisogno pensionistico attuale quella percentuale dovrebbe salire al 46%. Appena TREDICI punti in più.
Secondo: le "entrate" contributive INPS sono di 186 miliardi (di stupideuri) mentre le erogazioni assommano a 192 con un disavanzo di 6-7 miliardi ogni anno.
Terzo: Lo Stato contribuisce alla gestione INPS con 33 miliardi ogni anno.
Quarto: vengono erogate 22.300.000 pensioni mentre i contribuenti lavoratori sono all'incirca 18 milioni (forse meno) quindi il singolo lavoratore oltre a pensare alla propria pensione deve oggi farsi carico di pagare anche quella di almeno 1 pensionato e rotti.
Questi dati, precisiamo, frutto di ascolti e non di letture, potrebbero essere leggermente diversi ma la sostanza non cambia.
Ora, alla luce di questi dati, considerato l'andazzo attuale, non sarebbe ora di pensare SERIAMENTE allo smantellamento guidato e assistito dallo Stato di questo inutile e fagocitante carrozzone?
Perché risulta del tutto evidente che la gestione INPS non solo non garantisce le pensioni ma non garantisce nemmeno i denari che anno dopo anno i lavoratori dipendenti sono stati costretti a versare con la forza.
Domanda seria: ma perché i lavoratori dipendenti sono così fantasticamente IDIOTI da farsi infinocchiare regolarmente e continuativamente da amministratori incapaci e incompetenti?