



L'arte contemporanea a me fa cagare e non riesco proprio a capirla, eppure va per la maggiore.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.




A me invece fa cagar l'arte classica in generale (compresa la musica, che detesto fortemente). Vabbe che il mondo è bello perchè è vario.




Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Questo è lo scoglio, lo vado dicendo da un po'.
Diciamo pero' che c'è un patrimonio della collettività su cui nonci sono da fare tante elocubrazioni.
Non ti piace la fontana di Trevi?
Sorry ma la si tutela anche con i tuoi soldi finchè fai parte della comunità che la considera patrimonio collettivo.
Ma come si fa quando bisogna promuovere/finanziarie un patrimonio culturale (soprattutto immateriale) soggetto a giudizi e valutazioni cosi' soggettive?
Una commissione di esperti potrà stabilire se i soldi sono stati spesi bene e se si sia andati nella giusta direzione in fatto di promozione, sviluppo, formazione, etc. ma a monte come facciamo a scegliere e selezionare?
Ad esempio, nel preambolo alla proposta di legge Veltroni si dice chiaramente che la classica rappresenta il vecchio e che bisogna puntare sul nuovo...evidentemente ci stà anche l'incontrario!
Ultima modifica di RAYO; 29-09-11 alle 17:30
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Oddio, sono d'accordo con fenris, il mondo si può pure fermare.:gluglu: