
Originariamente Scritto da
tolomeo
per ragioni diciamo di esposizione all'ambiente la mia bevanda preferita è stata, ed è ancora anche se molto più moderatamente, il rum o l'aquardiente
rigorosamente bianchi con coca-cola. sono arrivato a berne quantità che oggi mi sembrano incredibili.
ricordo un episodio particolarmente singolare. dovevo prendere delle decisioni importanti, non c'era fretta, ma volevo avere le idee chiare. a questo punto decisi che per averle chiarissime avrei dovuto prima "intorpidirle" al massimo, ahahah. sono finito quella sera in un bordello che conoscevo alla periferia di San Salvador (El Salvador). Lì ho cominciato a bere non stop, sono andato avanti per sette giorni, senza mai lasciare il bordello - mi ero praticamente messo a pensione lì, mandavo a comprare fuori qualcosa di cinese o di locale per me e le ragazze, bevevo non stop, da quando mi svegliavo (colazione: un bicchierone di V8 con dentro 8 ostriche, 4 uova di tartaruga, succo di lime, peperoncino e vodka a volontà, poi riprendevo coi cuba libre) fino a quando crollavo. distribuivo alla ragazze manciate di monetine per il juke box che andava al massimo, pure quello non stop. c'erano intorno momenti di calma soavissima - di solito al tramonto - e momenti di forte agitazione, pure con qualche semi-rissa tra salvadoregni ubriachi che l'ottima maitresse riusciva sempre a non far degenerare (per fortuna era obbligatorio in quel periodo per tutti, anche per i militari, lasciare le pistole all'ingresso). beh, durante il mio soggiorno ho bevuto una media di due-tre bottiglie al giorno.
poi mi ci sono voluti 3 giorni di sobrietà, alimentazione e sonno regolari per far decantare il tutto e ritornare ad avere le idee chiare.
