Einaudi ha dei pessimi traduttori.


Einaudi ha dei pessimi traduttori.
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A fool and his money can throw one hell of a party.


Queli che compro di solito sono Adelphi, ovviamente per il contenuto, ma anche la veste grafica non è male, le mie preferenze vanno di solito anche a Il Mulino e agli Oscar Mondadori (questioni di prezzo, in questo caso).
La Newton Compton avrà sempre mia infinita gratitudine, negli ani '90 con una politica di prezzi bassi mi ha permesso di farmi una buona metà della mia cultura attuale.
Mi piaceva molto la vecchia SugarCo, quella che negli anni '60 pubblicava i libri di Peter Kolosimo e negli anni '80 testi di dissidenti dei paesi marxisti (ad es. quelli di Ferenc Feher e Agnes Heller).
Poi ho un ricordo positivo dei tomi scolastici della Minerva Italica, l'immagine del viso della dea sul dorso del libro mi sembrava molto evocativa.
Controllori di volo pronti per il decollo,
telescopi giganti per seguire le stelle
(F. Battiato, No time no space)


mai quanto fazi che ha tradotto "century of war: politics, conflicts, and society since 1914" con "il libro nero della guerra" (da affiancare, secondo loro, al libro nero del capitalismo) riportando in copertina una citazione di chomsky quando negli usa il libro è stato acclamato più negli ambienti conservatori che in quelli leftish


Ultima modifica di José Frasquelo; 06-10-11 alle 12:38






su questo devo riconoscere, mio malgrado, che adelphi è una spanna sopra gli altri
anche se a volte fanno i furbi e scrivono in bodoniano corpo 14 per fregarti quel centinaio di pagine che nelle versioni originali invariabilmente mancano
ps: ho detto che amo la liberilibri, è vero (tra l'altro lo stile grafico si avvicina molto ad adelphi), però fucilerei il loro progettista
mettere le note a fine capitolo è da criminali, un vezzo estetico che si ripaga in termini di funzionalità
al rogo
(senza dire che sono dei caga cazzi pari forse solo a vasco rossi, una volta pubblicammo in un blog lo stralcio di un loro libro ed intervenne nella discussione nientedimeno che la loro direttrice editoriale dicendo che "i libri si pagano", quando se la liberilibri esiste è solo grazie agli acquisiti dei libertari)
Ultima modifica di H.I.M.; 06-10-11 alle 13:01


no, dell'estetica non mi frega nulla. ma alla prima frase tradotta male, cestino. :giagia:
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."



