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Discussione: Il vostro programma

  1. #1
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    Predefinito Il vostro programma

    Salve a tutte e a tutti,


    Con il presente topic desidero conoscere ciò che desiderereste venisse fatto affinché l'Italia torni ad essere considerata il Bel Paese. Avevo già aperto questo thread in un'altra sezione, ma adesso desidero conoscere il parere di tutti voi. Se ciascuno di voi avesse il potere di decidere le sorti del Paese, cosa fareste per migliorare la situazione attuale? Quali decisioni prendereste, se ricopriste un incarico istituzionale a livello nazionale? Per esempio: se foste parlamentari, quali punti conterrebbe il vostro programma?



    In fremente attesa di conoscere le vostre opinioni in merito, scrivo quello che desidererei si realizzasse al più presto:



    1) Ridurre il numero dei parlamentari;
    2) Tagliare i vitalizi e gli stipendi dei parlamentari;
    3) Cancellare i privilegi di cui godono i parlamentari;
    4) Adottare un sistema elettorale proporzionale con sbarramento minimo del 3%;
    5) Introdurre criteri restrittivi per la candidabilità di un individuo;
    6) Ineleggibilità per qualsiasi incarico pubblico dopo due mandati consecutivi;
    7) Scioglimento della Lega Nord perchè partito palesemente incostituzionale ed epurazione di tutti i suoi iscritti dal 1984 ad oggi;
    8) Abolizione della Legge 30;
    9) Centralità del contratto di lavoro a tempo indeterminato;
    10) Aumento del costo del lavoratore precario per le aziende;
    11) Espropriazione e nazionalizzazione delle grandi aziende e delle banche;
    12) Blocco delle tariffe per tre anni;
    13) Aumenti di salari, stipendi e pensioni da finanziare tramite: a) stato di polizia contro gli evasori fiscali; b) aumento della tassazione su rendite mobiliari e immobiliari; c) aumento della tassazione sui beni di lusso;
    14) Introdurre nuovi posti di lavoro in tutti gli àmbiti, dappertutto in Italia;
    15) Fine dei finanziamenti alle scuole, agli ospedali e alle strutture privati;
    16) Finanziare tutte le strutture scolastiche e di ricerca pubbliche, motore della conoscenza;
    17) Rinnovare i metodi di ricezione del patrimonio;
    18) Ritiro immediato delle truppe all'estero ed impiego delle stesse in azioni antimafie;
    19) Incentivare l'uso di fonti energetiche alternative;
    20) Aumentare i controlli fiscali (e non solo quelli);
    21) Far pagare l'ICI alla Chiesa Cattolica;
    22) Occupare veramente i bambini e i ragazzi che hanno scelto di non fare religione, con attività alternative;
    23) Riscrivere la legge su temi quali il testamento biologico, l'eutanasia, l'aborto e così via;
    24) Sospendere la realizzazione delle cosiddette "grandi opere";
    25) Far rispettare la legge a tutti, senza distinzione di censo, sesso, età, credo religioso e/o politico.



    Per essere il più precisa possibile, e per evitare inutili polemiche, chiarirò qui di seguito i punti da me sopra esposti:



    1) Ridurre il numero dei parlamentari
    Se si riduce il numero dei parlamentari si riduce anche la spesa statale per mantenere questi ultimi. Ovvio, questa azione da sola non ci risolleverà dal debito pubblico, ma è un simbolo, un'idea che, se concretizzata, darà sicuramente i suoi frutti, benché piccoli. Inoltre, anche se ad esempio venisse dimezzato il numero dei deputati, sarebbe sempre garantita la proporzione tra il numero di deputati appartenenti a una certa corrente politica e il numero di voti ricevuti. Per esempio: attualmente i deputati sono 630, di cui 219 del PdL, 206 del PD, 59 leghisti, e così via. Se dimezzassimo il numero dei deputati, le proporzioni non cambierebbero: avremmo 315 deputati complessivi, di cui 109 del Pdl (ho arrotondato Brunetta per difetto), 103 del PD, 29 leghisti e così via. Ma sapete quanto ci costa ogni anno un solo deputato? Oltre 1780 euro al giorno, per un totale di 650.000 euro all'anno (fonte: publice). Son soldini, no?



    2) Tagliare i vitalizi e gli stipendi dei parlamentari
    Il vitalizio dei deputati scatta dopo 5 anni di mandato effettivo, e viene erogato a partire dal 65° anno di età, ma può scendere fino al 60esimo in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti. Se un lavoratore qualunque dunque deve lavorare 40 anni per sudarsi la, spesso modesta, pensione (e il governo studia in questi giorni come alzare i limiti di età), per un onorevole ne bastano 5. E si parla di cifre che vanno da un minimo di 2mila e 486 euro a un massimo di 7.460 euro. Un trattamento che è all’incirca il triplo di quello dei colleghi europei. In Francia, per fare un esempio, con 5 anni di mandato si percepisce un vitalizio di 780 euro (contro i 2mila e mezzo dell’Italia), in Gran Bretagna a 15 anni di mandato corrisponde un vitalizio d 2.381 euro, contro i nostrani 7.460. Se poi si ricorda che, secondo l'ultima relazione annuale dell'Inps, la metà delle pensioni percepite dagli italiani è sotto i 500 euro, l'idea della spaccatura tra il Paese e "la casta", è ancora più evidente. (fonte: La Stampa)


    Per quanto riguarda gli stipendi, l'indennità parlamentare è regolata da una legge del 1965 ed è agganciata allo stipendio di un magistrato presidente di sezione di Cassazione con 35 anni di anzianità. Cioè, chi è appena stato eletto prende lo stesso stipendio di un magistrato a fine carriera. Lo stipendio dei deputati viene calcolato in base allo scaglione più alto dello stipendio più alto dei magistrati, cioè del magistrato di Cassazione che quindi è il magistrato con il maggior numero di anni di carriera sulle spalle. Un deputato percepisce in media 15.000 euro al mese, privilegi esclusi. Un senatore percepisce in media 17.000 euro al mese, privilegi esclusi. Un consigliere regionale percepisce uno stipendio mensile parificato a quello dei deputati, che può comunque variare da regione a regione. (fonte: Anci)



    3) Cancellare i privilegi di cui godono i parlamentari
    Telefono cellulare, tessera del cinema, tessera del teatro, tessera dell'autobus, metropolitana, treno, francobolli, aereo di stato, viaggi aerei nazionali, autostrade, piscine, palestre, cliniche, assicurazione infortuni, auto blu con autista, ristorante: tutto gratis. È veramente giunta l'ora di indignarsi. (fonte: Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo, La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili, Rizzoli 2007)



    4) Adottare un sistema elettorale proporzionale con sbarramento minimo del 3%
    Elemento caratterizzante del sistema proporzionale è l'assegnazione dei seggi in circoscrizioni elettorali plurinominali, suddividendoli fra le varie liste in proporzione ai voti ottenuti. Si presenta quindi come un sistema elettorale basato sulla democraticità e rappresentatività in quanto permette di fotografare le divisioni politiche effettive del Paese. Aspetto positivo, quindi, che salta subito all'occhio è la possibilità di una rappresentanza parlamentare che rifletta in maniera meno distorta possibile la reale situazione politica di un paese, con una significativa tutela delle minoranze. Qualora i partiti siano notevolmente frazionati, però, il proporzionale riflette questo frazionamento reale in parlamento e la formazione di un governo richiede coalizioni che uniscano più partiti. (fonte: wikipedia)



    5) Introdurre criteri restrittivi per la candidabilità di un individuo
    Il candidato a una carica politica di qualsiasi livello e grado, non solo non deve essere stato condannato in precedenza per aver commesso reati, ma non deve essere nemmeno sospettato di averne commessi.



    6) Ineleggibilità per qualsiasi incarico pubblico dopo due mandati consecutivi
    Bisogna fare ciò per diminuire i privilegi e per avvicinare (o riavvicinare) alla realtà il politico in carica, dal momento che il mandato fa perdere spesso il contatto con la realtà, ovvero con le vere esigenze del popolo. Questo discorso vale anche per i politici con i più nobili propositi: vuoi o non vuoi, ricoprire un incarico così elevato a rappresentanza di tutta la cittadinanza o di una sua parte, estranea dalla reale condizione di vita dei più disagiati o, comunque, dei più bisognosi.



    7) Scioglimento della Lega Nord perchè partito palesemente incostituzionale ed epurazione di tutti i suoi iscritti dal 1984 ad oggi
    La Lega Nord è un partito incostituzionale, poiché da quasi un ventennio porta avanti un discorso politico carico di princìpi basati sull'intolleranza, la xenofobia, l'omofobia e soprattutto la violenza. Princìpi, questi, che un paese democratico e civile non può ritenere legittimi.



    8) Abolizione della Legge 30
    La legge 30 (strumentalmente chiamata Legge Biagi), che è figlia del Pacchetto Treu, ha letteralmente trasformato la flessibilità (che in una economia capitalista moderna è necessaria) in precarietà. La precarietà di lavoro, poi, si è tradotta in precarietà di vita. Gli ammortizzatori sociali (immaginati da Biagi, ma comunque totalmente insufficienti) non sono mai stati applicati. E ci ritroviamo con migliaia di forme di contratto di lavoro diverse tra loro ma accomunate da un'unica cosa: costano alle aziende meno di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. (fonte: Antonio )



    9) Centralità del contratto di lavoro a tempo indeterminato
    Dopo un periodo di prova (6 mesi, rinnovabile per altri 6) in cui l'azienda paga il lavoratore PIU' di quanto paghi i lavoratori a tempo indeterminato, l'azienda deve decidere se assumerlo (a tempo indeterminato) o meno.
    Ovviamente, la stessa decisione va presa anche dal lavoratore (se uno vuole guadagnare di più, vuole anche rischiare di più e non avere contratti a tempo indeterminato... legittima scelta del lavoratore). (fonte: Antonio )



    10) Aumento del costo del lavoratore precario per le aziende
    All'interno degli schemi contrattuali cosiddetti flessibili, il precariato emerge quando si rilevano contemporaneamente più fattori discriminanti rispetto alla durata, alla copertura assicurativa, alla sicurezza sociale, ai diritti, all'assenza o meno dei meccanismi di anzianità e di Tfr, al quantum del compenso ed al trattamento previdenziale. Il precariato si connota soprattutto come compressione dei diritti del lavoratore dentro gli schemi del mercato del lavoro e limitazione, quando non violazione, dei diritti d'associazione sindacale. Soprattutto il precariato intacca la qualità della vita in termini di progettualità personale e sociale. Per questi motivi, i precari devono essere protetti dallo Stato e non essere preda di ingiustizie sociali.



    11) Espropriazione e nazionalizzazione delle grandi aziende e delle banche
    Se tutte le banche fossero statali, esse opererebbero nell'interesse della massa e, per loro, non sarebbe più possibile speculare sulla pelle dei consumatori. Lo stesso dicasi per le grandi aziende di interesse pubblico.



    12) Blocco delle tariffe per tre anni
    Blocco delle tariffe significa che per tre anni tutto (luce, acqua, gas, trasporti, accise sulla benzina, ecc...) non possono aumentare. Così facendo, qualsiasi aumento di stipendio, salari e pensiori (previsti anche dai contratti nazionali di categoria, che devono tornare ad essere il fondamento della contrattazione sindacale) non verrebbero "divorati" dall'inflazione. (fonte: Antonio )



    13) Aumenti di salari, stipendi e pensioni da finanziare tramite: a) stato di polizia contro gli evasori fiscali; b) aumento della tassazione su rendite mobiliari e immobiliari; c) aumento della tassazione sui beni di lusso
    Il titolo parla già da sé. Ringrazio ancora Antonio per il suo contributo.



    14) Introdurre nuovi posti di lavoro in tutti gli àmbiti, dappertutto in Italia
    Il lavoro non manca mai. Ci sono mille modi diversi per creare occupazione. Faccio un esempio piccolo piccolo: costruendo un nuovo panificio, si darebbe lavoro a coloro i quali vendono il pane in quel panificio, ai fornai che lavorano lì, a colui il quale trasporta la farina dal luogo in cui essa viene prodotta fino al panificio. Si stimolerebbe la produzione di farina e, quindi, di grano; per cui gli agricoltori, vedendo che il mercato richiede una produzione maggiore di pane, coltiveranno più grano ricavandone un profitto. Ovviamente, questo discorso del "creare occupazione" investe tutti i campi: l'arte, la moda, lo spettacolo, ecc.



    15) Fine dei finanziamenti alle scuole, agli ospedali e alle strutture privati
    Affinché l'istruzione e la salute non siano privilegio di pochi ma un diritto di tutti.



    16) Finanziare tutte le strutture scolastiche e di ricerca pubbliche, motore della conoscenza
    Vedi il punto 15).



    17) Rinnovare i metodi di ricezione del patrimonio
    Ecco cosa intendo per "rinnovamento dei metodi di ricezione del patrimonio (da parte dello Stato)". Io credo che maggiori sono le informazioni che lo Stato possiede sul cittadino, più le tasse potranno essere su misura per quest'ultimo. Lo Stato plasmerà la tassazione attorno al cittadino, grazie ai dati da quest'ultimo forniti, come: fabbisogno energetico giornaliero (cosa, quando, dove e quanto egli mangia), sport (quali, dove, quando, da e per quanto tempo essi vengono praticati), passatempi (vedi sport), uscite (per dove, se solo o in compagnia di un numero di persone da inserire in un determinato campo, con quali mezzi, per quanto tempo, se è previsto il pernottamento e, se sì, dove, per quanti giorni, in che struttura e di quale categoria), lavoro (come ci va, quanto tempo impiega per andarci, quanto tempo lavora), e così via.


    Ovviamente, tutte le informazioni che il cittadino dà allo Stato verranno inviate per via telematica e salvate su appositi supporti elettronici; esse sono modificabili in qualsiasi momento dal cittadino, il quale godrà di una copertura che gli fornisce adeguata privacy.


    Devono essere presi in considerazione tutti i dati utili del cittadino, in modo tale che lo Stato non privi il cittadino dei soldi necessari affinché quest'ultimo possa vivere una vita dignitosa. Un cittadino può anche dichiarare di guadagnare 120.000 euro ogni anno (ovvero, 10.000 euro al mese), possedere uno yacht di 20 metri, una Ferrari, una villa di 10.000 metri quadrati, terreni a bizzeffe, può mangiare caviale a colazione, e così via. Tutto questo il cittadino lo può fare, purché lo Stato indaghi sulla trasparenza delle attività lavorative di quel cittadino. Quest'ultimo non deve evadere, deve rispettare lo Statuto dei Lavoratori e, complessivamente, la sua attività lavorativa va sempre controllata. Se è tutto okay, lo Stato, al momento della tassazione, deve pretendere che il cittadino paghi una somma di denaro direttamente proporzionale al suo tenore di vita.


    In altre parole, il cittadino deve fornire dati sul suo tenore di vita. Tutte le informazioni che il cittadino dà allo Stato (cosa mangia, ogni quanto esce, in che categoria di albergo pernotta, ecc.) vengono salvati su supporti elettronici. La privacy è garantita: ad ogni dato immesso corrisponde un valore che, integrato con i valori provenienti dagli altri dati, tratteggia perfettamente a quale categoria quel cittadino appartenga (riccone di 1° grado, di 2° grado, di 3° grado; ricco di 1° grado, di 2° grado, di 3° grado; e così via, fino alla categoria del poveraccio di 3° grado). Ovviamente, le categorie alle quali appartengono i cittadini, verranno chiamate con nomi diversi da quelli che ho usato io.


    Facciamo un esempio: se il cittadino esce solitamente per tre o più volte alla settimana, al dato che egli inserisce in quel campo («3 o più») viene attribuito il valore massimo (per esempio 10); se il cittadino pernotta in un albergo a cinque stelle, al dato che egli inserisce in quel campo («5 stelle») viene attribuito il valore massimo (per esempio 10); se il cittadino mangia regolarmente caviale o altri cibi pregiati, al dato che egli inserisce in quel campo («caviale, aragosta, tartufo bianco...» e altri cibi pregiati) viene attribuito il valore massimo (per esempio 10). Alla fine, quando il cittadino ha compilato tutti i campi richiesti, il sistema informatico calcolerà i dati del cittadino. Da questo calcolo uscirà un valore; questo valore esprime quanto denaro può ricavare lo Stato tassando il cittadino, senza tuttavia penalizzare il cittadino per la sua condotta di vita!


    È questo il concetto che voglio farvi capire: maggiore è il numero di dati che lo Stato (ovvero, i sistemi informatici) ha a disposizione, maggiore è il grado di precisione nel tassare il cittadino. Nel tassarlo, lo Stato non lo priverà di certo delle sue abitudini (come mangiare caviale a colazione), però ricava del denaro in proporzione alla ricchezza del cittadino.


    Dal punto di vista informatico la creazione di un simile sistema non è affatto difficile. Basta preparare un sito apposito in cui ogni cittadino possa avere un proprio account, al quale potrà accedere e modificare i propri dati in qualsiasi momento. Nessuno vedrebbe i dati immessi dal cittadino, perché i calcoli avvengono elettronicamente. A ogni informazione data dal cittadino viene attribuito un valore. Il risultato complessivo derivante dal calcolo dei singoli dati dà la misura di quanto il cittadino debba pagare allo Stato. Ogni tot mesi, il cittadino va a controllare se deve pagare qualcosa, ai sensi di un certa legge elaborata in un certo anno.


    Qual è la sfida più difficile da superare? Che ogni cittadino dichiari il giusto. Vedete, se un cittadino è pulito e onesto, se non nasconde nulla allo Stato, allora egli non avrà niente da temere, perché lo Stato si farà pagare da lui in proporzione ai dati da lui immessi. Tali dati - come ho detto prima - non penalizzeranno il cittadino, non lo priveranno di nulla. Chi fa il furbetto deve tremare, perché ogni Stato deve farsi pagare per i suoi servizi che esso offre alla collettività. Per questo, la parolina magica, ancora una volta, è una sola: controlli.



    18) Ritiro immediato delle truppe all'estero ed impiego delle stesse in azioni antimafie
    Uno Stato che «ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali» (Art. 11 della Costituzione), deve essere coerente con sé stesso e, quindi, con noi, con gli italiani, ovvero con coloro che vivono in questa nazione. La pace non si garantisce con la guerra. E non venitemi a raccontare la favoletta delle missioni di pace. In Afghanistan non siamo in “missione di pace”, ma in missione di “Peace Enforcing”, cioè IMPOSIZIONE della pace. Cioè GUERRA. Ma in televisione non ve lo dicono, all'informazione vera preferiscono la commovente retorica nazional-militarista dell’eroe morto per la patria. (fonte)



    19) Incentivare l'uso di fonti energetiche alternative
    l'Italia nel 2007 era ancora classificata come il paese europeo maggiormente dipendente dal petrolio per la produzione di energia elettrica. Ebbene, io non credo nel petrolio come fonte di energia necessaria per produrre energia elettrica, oltre che per altri fini, a lungo termine. Intendo dire che il petrolio durerà ancora per 130 anni (fonte: bioecogeo), il che non è poco. Ma esso non è una fonte energetica pulita: i riversamenti accidentali di petrolio sono in media 2.600 all'anno (fonte: EPA); i litri di petrolio riversati ogni anno negli oceani sono in media 3267 miliardi (fonte: EPA); ogni anno vengono riversati negli oceani in media 1634 miliardi di litri di olio lubrificante (fonte: EPA); il 50% di oli presenti nei corsi d'acqua navigabili proviene da oli lubrificanti scaricati illegalmente da privati (fonte: EPA); mille litri di olio possono contaminare 4 miliardi di litri di acqua potabile (fonte: EPA). Per quanto riguarda l'energia solare, il costo iniziale di un impianto fotovoltaico viene recuperato nel giro di una decina di anni. Addirittura i cittadini possono vendere loro stessi energia elettrica all'ENEL, ricavando un profitto. Se venissero investiti molti più soldi per la Ricerca (ricordo che lo Stato italiano investe solo il 4,6% del P.I.L. nella Ricerca), il costo iniziale diminuirebbe esponenzialmente, cosicché gli impianti fotovoltaici, dal prezzo ormai accessibile, potrebbero essere acquistati da una sempre maggiore fetta della popolazione. Non mi sembra opportuno parlare in questa sede del nucleare, le cui materie prime (in primis plutonio e uranio) si esauriranno tra meno di 50 anni. Per non parlare delle scorie, dei costi di costruzione e smantellamento delle centrali nucleari e dei rischi connessi alla salute in caso di incidenti.



    20) Aumentare i controlli fiscali (e non solo quelli)
    Non credo che questo punto necessiti di ulteriori spiegazioni.



    21) Far pagare l'ICI alla Chiesa Cattolica
    La Chiesa Cattolica Essa è un soggetto giuridico con diritti e doveri tali e quali a quelli di tutti i cittadini possessori di beni immobiliari. Dunque, che anche la ricchissima Chiesa Cattolica dai beni immobiliari inestimabili paghi.



    22) Occupare veramente i bambini e i ragazzi che hanno scelto di non fare religione, con attività alternative
    L'insegnamento della religione cattolica nelle scuole è opzionale, sì. Sulla carta. Nella realtà, però, la situazione si presenta in modo ben diverso. C'è una mancanza di insegnanti preposti all'insegnamento di attività alternative; ma la vera ingiustizia - a parer mio - deriva dal fatto che la religione, che dovrebbe essere una materia opzionale, fa credito.



    23) Riscrivere la legge su temi quali il testamento biologico, l'eutanasia, l'aborto e così via
    Non è impossibile riscrivere le leggi sull'aborto, sull'eutanasia, sulla fecondazione assistita, e compagnia bella. Questi temi non hanno nulla a che vedere con la politica, bensì con la Chiesa che, prepotentemente, ci impone il suo modo di vedere le cose. Non siamo liberi nemmeno di crepare come vogliamo.



    24) Sospendere la realizzazione delle cosiddette "grandi opere"
    Di fronte a problemi quali l'inquinamento, il dissesto idrogeologico, la mancata messa in sicurezza di luoghi pubblici, la mancata riparazione del sistema idrico e compagnia bella, vogliamo davvero realizzare "grandi opere" che - ormai si sa - vanno solo ad ingrassare la pancia e le tasche di pochi parlamentari affiliati alle cosche malavitose? No, grazie.



    25) Far rispettare la legge a tutti, senza distinzione di censo, sesso, età, credo religioso e/o politico
    Come si fa a far rispettare le leggi? Controlli, controlli, controlli... e ancora controlli. Anche questa sarebbe una buona opportunità per creare nuovi posti di lavoro.



    Vi ricordo che sono in attesa di leggere proposte, non calunnie, offese, provocazioni o diffamazioni. Grazie in anticipo.
    Il fascismo è l’antitesi delle fedi politiche. Non si può parlare di fede politica parlando di fascismo. Chi non era fascista era oppresso. Non può parlare di vera fede politica chi opprime le fedi altrui. (Sandro Pertini)

  2. #2
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    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Lo stato italiano è irriformabile.
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

  3. #3
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    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Se è questo il programma alternativo meglio tenerci berlusconi, e lo dice uno che gli è sempre andato contro.
    Ultima modifica di Morfeo; 09-10-11 alle 13:13
    Dannato Barone Rosso.

  4. #4
    M, ti va?
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    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Basta il punto 25... gli altri punti li relegherei nella lista delle proposte fatte per aumentare i fan dello schiaramento che li propone..e i fan di uno schiaramento abbiamo visto non portano niente di buono...se non tifare per le proposte del loro beniamino che non è detto coincidano con quelle dell'italia.

    Come attuare il punto 25? più controlli? non credo proprio... bisognerebbe fare il lavaggio del cervello a tutti gli italiani o mettere ai posti di comando stranieri per un po' di tempo, tedeschi, americani, giapponesi, cinesi... il tempo necessario per imparare a credersi meno furbi e crescere una o più generazioni di gente proattiva e non creativa a modo suo o specialista nell'arte di arrangiarsi :gluglu:
    "Non ho dubbi che anche questo forum sia pieno di poliziotti infiltrati costretti da qualche magistrato comunista a prendere nota di tutti quelli che parlano bene di Silvio." by noto forumista 100% certificato :sofico:

  5. #5
    Mai l'altra guancia
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    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Complimenti per il lavoro, che leggerò con calma.

    La mia prima proposta sarebbe il "consenso informato" prima del voto.
    Al seggio elettorale, o in campagna elettorale, breve test psicoattitudinale per valutare le capacità minime del cittadino nel giudicare le cose della Polis.

    Per gli studenti potrebbe bastare un attestato recente della frequentazione con profitto delle lezioni di "Educazione Civica".

    Per tutti, il certificato di sana e robusta costituzione mentale.
    Ultima modifica di Zdenek; 09-10-11 alle 13:17
    Niente reputazioni ma opere di bene. Grazie.
    Che tristezza dev'essere ricevere un "ILike" da un cretino.

    -

    Cinguetto QUI

  6. #6
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    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Carla,le stesse ricette le hanno applicate in URSS per 50 anni e fischia..non mi sembra abbiano avuto un gran successo.:gluglu:
    “Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
    — Paul Krugman

  7. #7
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    Predefinito Rif: Il vostro programma

    APPROVO.
    I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
    I've come to help you with your problems, so we can be free
    I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
    I'm just a man whose circumstances went beyond his control
    Beyond my control

  8. #8
    STELLA D'ACCIAIO
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    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    Carla,le stesse ricette le hanno applicate in URSS per 50 anni e fischia..non mi sembra abbiano avuto un gran successo.:gluglu:


    URSS?

    MANCO IN AMERICA STANNO MESSI BENE. hefico:
    I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
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    I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
    I'm just a man whose circumstances went beyond his control
    Beyond my control

  9. #9
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    Predefinito Rif: Il vostro programma

    basterebbe far pagare le tasse alla pretaglia, tagliare i fondi alle scuole private cattoliche.

  10. #10
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    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Delirante a dir poco.

 

 
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