Pagina 8 di 25 PrimaPrima ... 78918 ... UltimaUltima
Risultati da 71 a 80 di 242

Discussione: Il vostro programma

  1. #71
    Cittadina del Mondo
    Data Registrazione
    20 Sep 2011
    Località
    Sicilia
    Messaggi
    672
     Likes dati
    263
     Like avuti
    65
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Cerco di sintetizzare il mio programma esponendo le mie idee senza usare elenchi numerati né puntati, cercando di motivare i miei punti di vista e cercando di rispondere alle tante persone che hanno già esposto il loro programma (grazie! :1118.



    Desidero una drastica riduzione del numero dei parlamentari, perché non è necessario che ce ne siano così tanti. Qualcuno mi dirà: "E dove sta la democrazia? Come fanno i partiti più piccoli ad essere rappresentati in parlamento?" Ebbene, così come stanno le cose oggi, non si possono portare in parlamento i rappresentanti di tutte le correnti politiche, perché la frammentazione politica sarebbe enorme, e ci sarebbe bisogno di formare grandi coalizioni con partiti non necessariamente d'accordo su tutti i punti della coalizione. Così questi partiti si staccheranno ben presto dalla coalizione, e si ritornerà alla situazione iniziale di enorme frammentazione politica e, di fatto, di palese ingovernabilità del Paese. Quindi è necessario uno sbarramento minimo: se non del 3%, allora del 5%, massimo. Se la percentuale di sbarramento è troppo alta, non verrebbe garantita la partecipazione in politica di partiti che hanno già ottenuto un discreto consenso. Insomma, ci vuole la giusta misura.
    Mi sono già espressa a favore di un drastico taglio dei vitalizi e degli stipendi dei parlamentari. Ovviamente, lo stipendio di un parlamentare non dev'essere quello di un fruttivendolo (con tutto il rispetto per i fruttivendoli), ma non deve essere neanche esageratamente alto. Oggigiorno lo stipendio dei parlamentari è esageratamente alto. Il buon senso ci dice che le cose così non vanno bene, e che bisogna abbassarlo. Lo stesso dicasi per i vitalizi.
    Per quanto riguarda i privilegi, come andare al cinema o a teatro gratis, ebbene, questa storia deve finire. Questi non sono privilegi, sono furti ai danni dei contribuenti (ovvero, di tutti noi).



    Desidero che ciascun cittadino si possa sentire sicuro di non perdere il proprio posto di lavoro, spesso guadagnato faticosamente. Le aziende, le cooperative, le imprese e le società che assumono i propri lavoratori, devono garantire ai propri dipendenti la sicurezza di un lavoro duraturo, una adeguata ricompensa economica per il lavoro svolto e la possibilità di un innalzamento del proprio grado. Purtroppo, in società private, la durata di un incarico è spesso collegata agli andamenti del mercato. Per questo motivo, in periodi di crisi, le imprese licenziano una parte dei propri dipendenti per far fronte alle richieste del mercato, il quale vede un decremento della domanda. Se la domanda cala, alle aziende non conviene mantenere tanti posti di lavoro, poiché queste produrrebbero beni e servizi in eccedenza per il mercato. Esse, quindi, andrebbero in perdita. Ebbene, cosa fare dei tantissimi disoccupati che proprio per questo motivo hanno perso il lavoro? È necessario assicurare loro un sussidio minimo per poter vivere degnamente. Il concetto di "vivere degnamente" è, ovviamente, relativo. Esso varia in funzione del tempo e dello spazio. Ad esempio, un pensionato italiano che percepisce 500 euro al mese, sarebbe probabilmente considerato la persona più ricca in un villaggio del Congo. Tornando al nostro discorso, per "vivere degnamente" intendo "vivere in modo tale da poter acquistare beni di prima necessità e di poter usufruire dei servizi primari". Quindi, un disoccupato che vive con la moglie e tre figli dovrebbe percepire una retribuzione statale minima che gli consenta di: comprarsi il pane, la pasta e altri beni di prima necessità; pagare regolarmente le tasse; usufruire del servizio sanitario pubblico; mandare i figli a scuola; eccetera. E questa retribuzione statale minima dovrebbe variare in funzione del numero di componenti della famiglia cui il disoccupato appartiene. Ad esempio, se la famiglia del disoccupato è composta da questi e dalla moglie, la retribuzione statale minima sarà diversa (leggi: inferiore) rispetto al caso prima riportato del disoccupato sposato e con tre figli a carico. Ma queste distinzioni non vengono fatte. Purtroppo lo Stato preferisce dar da mangiare a chi ha già la pancia piena e ignora chi sta morendo di fame. Non mi riferisco solamente ai politici. Deve cambiare tutta quanta la società: viviamo nella società dello spreco, del superfluo e dei rifiuti. Si buttano via beni di consumo che farebbero la felicità di milioni di bambini del Sud del mondo. Ci permettiamo cellulari, gioielli, uscite in locali vari, viaggi, mobili nuovi, abbiamo più di un'automobile per famiglia, e così via (parlo in generale: non mi venite a dire: "Ah, ma io gioielli non ne compro", perché nemmeno io ne compro, ma una grande fetta della popolazione lo fa), mentre ogni cinque secondi, nel mondo, un bambino muore di fame! Dobbiamo veramente vergognarci, più che altro perché non facciamo nulla di concreto per cambiare la situazione.
    Quale soluzione propongo? Intanto, nazionalizzare le grandi aziende e le banche, ovvero fare in modo che lo Stato acquisti queste ultime. Questa soluzione costituirebbe un formidabile motore economico in quanto autentico polo occupazionale. Così le banche non devono distribuire i dividendi fra gli azionisti come si usa nel privato, ma reinvestirli in opere di utilità sociale ed economica. Questo tipo di economia consente di portare attività in zone ed in àmbiti dove il privato non rischia o non si sente stimolato per lo scarso profitto; al tempo stesso, mantiene e anzi promuove un'occupazione di qualità.



    Resto in attesa delle vostre gentili repliche.
    Ultima modifica di Carla; 11-10-11 alle 09:29 Motivo: Aggiunta di concetti
    Il fascismo è l’antitesi delle fedi politiche. Non si può parlare di fede politica parlando di fascismo. Chi non era fascista era oppresso. Non può parlare di vera fede politica chi opprime le fedi altrui. (Sandro Pertini)

  2. #72
    S'le not u s'farà dè!
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    64,264
     Likes dati
    17,490
     Like avuti
    12,175
    Mentioned
    138 Post(s)
    Tagged
    55 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Citazione Originariamente Scritto da Carla Visualizza Messaggio
    Cerco di sintetizzare il mio programma esponendo le mie idee senza usare elenchi numerati né puntati, cercando di motivare i miei punti di vista e cercando di rispondere alle tante persone che hanno già esposto il loro programma (grazie! :1118.



    Desidero una drastica riduzione del numero dei parlamentari, perché non è necessario che ce ne siano così tanti. Qualcuno mi dirà: "E dove sta la democrazia? Come fanno i partiti più piccoli ad essere rappresentati in parlamento?" Ebbene, così come stanno le cose oggi, non si possono portare in parlamento i rappresentanti di tutte le correnti politiche, perché la frammentazione politica sarebbe enorme, e ci sarebbe bisogno di formare grandi coalizioni con partiti non necessariamente d'accordo su tutti i punti della coalizione. Così questi partiti si staccheranno ben presto dalla coalizione, e si ritornerà alla situazione iniziale di enorme frammentazione politica e, di fatto, di palese ingovernabilità del Paese. Quindi è necessario uno sbarramento minimo: se non del 3%, allora del 5%, massimo. Se la percentuale di sbarramento è troppo alta, non verrebbe garantita la partecipazione in politica di partiti che hanno già ottenuto un discreto consenso. Insomma, ci vuole la giusta misura.
    Mi sono già espressa a favore di un drastico taglio dei vitalizi e degli stipendi dei parlamentari. Ovviamente, lo stipendio di un parlamentare non dev'essere quello di un fruttivendolo (con tutto il rispetto per i fruttivendoli), ma non deve essere neanche esageratamente alto. Oggigiorno lo stipendio dei parlamentari è esageratamente alto. Il buon senso ci dice che le cose così non vanno bene, e che bisogna abbassarlo. Lo stesso dicasi per i vitalizi.
    Per quanto riguarda i privilegi, come andare al cinema o a teatro gratis, ebbene, questa storia deve finire. Questi non sono privilegi, sono furti ai danni dei contribuenti (ovvero, di tutti noi).



    Desidero che ciascun cittadino si possa sentire sicuro di non perdere il proprio posto di lavoro, spesso guadagnato faticosamente. Le aziende, le cooperative, le imprese e le società che assumono i propri lavoratori, devono garantire ai propri dipendenti la sicurezza di un lavoro duraturo, una adeguata ricompensa economica per il lavoro svolto e la possibilità di un innalzamento del proprio grado. Purtroppo, in società private, la durata di un incarico è spesso collegata agli andamenti del mercato. Per questo motivo, in periodi di crisi, le imprese licenziano una parte dei propri dipendenti per far fronte alle richieste del mercato, il quale vede un decremento della domanda. Se la domanda cala, alle aziende non conviene mantenere tanti posti di lavoro, poiché queste produrrebbero beni e servizi in eccedenza per il mercato. Esse, quindi, andrebbero in perdita. Ebbene, cosa fare dei tantissimi disoccupati che proprio per questo motivo hanno perso il lavoro? È necessario assicurare loro un sussidio minimo per poter vivere degnamente. Il concetto di "vivere degnamente" è, ovviamente, relativo. Esso varia in funzione del tempo e dello spazio. Ad esempio, un pensionato italiano che percepisce 500 euro al mese, sarebbe probabilmente considerato la persona più ricca in un villaggio del Congo. Tornando al nostro discorso, per "vivere degnamente" intendo "vivere in modo tale da poter acquistare beni di prima necessità e di poter usufruire dei servizi primari". Quindi, un disoccupato che vive con la moglie e tre figli dovrebbe percepire una retribuzione statale minima che gli consenta di: comprarsi il pane, la pasta e altri beni di prima necessità; pagare regolarmente le tasse; usufruire del servizio sanitario pubblico; mandare i figli a scuola; eccetera. E questa retribuzione statale minima dovrebbe variare in funzione del numero di componenti della famiglia cui il disoccupato appartiene. Ad esempio, se la famiglia del disoccupato è composta da questi e dalla moglie, la retribuzione statale minima sarà diversa (leggi: inferiore) rispetto al caso prima riportato del disoccupato sposato e con tre figli a carico. Ma queste distinzioni non vengono fatte. Purtroppo lo Stato preferisce dar da mangiare a chi ha già la pancia piena e ignora chi sta morendo di fame. Non mi riferisco solamente ai politici. Deve cambiare tutta quanta la società: viviamo nella società dello spreco, del superfluo e dei rifiuti. Si buttano via beni di consumo che farebbero la felicità di milioni di bambini del Sud del mondo. Ci permettiamo cellulari, gioielli, uscite in locali vari, viaggi, mobili nuovi, abbiamo più di un'automobile per famiglia, e così via (parlo in generale: non mi venite a dire: "Ah, ma io gioielli non ne compro", perché nemmeno io ne compro, ma una grande fetta della popolazione lo fa), mentre ogni cinque secondi, nel mondo, un bambino muore di fame! Dobbiamo veramente vergognarci, più che altro perché non facciamo nulla di concreto per cambiare la situazione.
    Quale soluzione propongo? Nazionalizzare le grandi aziende e le banche, ovvero fare in modo che lo Stato acquisti queste ultime. Questa soluzione costituirebbe un formidabile motore economico in quanto autentico polo occupazionale. Così le banche non devono distribuire i dividendi fra gli azionisti come si usa nel privato, ma reinvestirli in opere di utilità sociale ed economica. Questo tipo di economia consente di portare attività in zone ed in àmbiti dove il privato non rischia o non si sente stimolato per lo scarso profitto; al tempo stesso, mantiene e anzi promuove un'occupazione di qualità.



    Resto in attesa delle vostre gentili repliche.
    onf: bello... pero' dovresti anche spiegarci come dovrebbero fare le aziende TUTTE da quelle che producono a quelle che offrono servizi dalle coop alle spa a garantire ai propri dipendenti un posto di lavoro quando IL LAVORO NON C'E?!
    Il licenziamento di un bravo lavoratore è l'ultimo atto che qualsiasi imprenditore vorrebbe porre in atto!

    Aggiungo inoltre che il posto di lavoro o un avanzamento di qualifica quando non in tempo di crisi i lavoratori se lo devono guadagnare facendo il proprio dovere!! perchè il primo a saltare in tempi di crisi sono proprio questi...

    Nazionalizzare le aziende non ha senso perchè non ci sarebbe competizione fra le stesse e l'economia diventerebbe piatta... senza incentivi a migliorare l'offerta del prodotto e la qualità dllo stesso a discapito dei cittadini.

    il comunisto è fallito!

  3. #73
    Cittadina del Mondo
    Data Registrazione
    20 Sep 2011
    Località
    Sicilia
    Messaggi
    672
     Likes dati
    263
     Like avuti
    65
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Citazione Originariamente Scritto da Amalie Visualizza Messaggio
    onf: bello... pero' dovresti anche spiegarci come dovrebbero fare le aziende TUTTE da quelle che producono a quelle che offrono servizi dalle coop alle spa a garantire ai propri dipendenti un posto di lavoro quando IL LAVORO NON C'E?!
    Il licenziamento di un bravo lavoratore è l'ultimo atto che qualsiasi imprenditore vorrebbe porre in atto!

    Aggiungo inoltre che il posto di lavoro o un avanzamento di qualifica quando non in tempo di crisi i lavoratori se lo devono guadagnare facendo il proprio dovere!! perchè il primo a saltare in tempi di crisi sono proprio questi...

    Nazionalizzare le aziende non ha senso perchè non ci sarebbe competizione fra le stesse e l'economia diventerebbe piatta... senza incentivi a migliorare l'offerta del prodotto e la qualità dllo stesso a discapito dei cittadini.

    il comunisto è fallito!
    Il lavoro c'è e c'è sempre stato. La possibilità di ottenere un buon profitto, talvolta, scarseggia.
    Il fascismo è l’antitesi delle fedi politiche. Non si può parlare di fede politica parlando di fascismo. Chi non era fascista era oppresso. Non può parlare di vera fede politica chi opprime le fedi altrui. (Sandro Pertini)

  4. #74
    S'le not u s'farà dè!
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    64,264
     Likes dati
    17,490
     Like avuti
    12,175
    Mentioned
    138 Post(s)
    Tagged
    55 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Citazione Originariamente Scritto da Carla Visualizza Messaggio
    Il lavoro c'è e c'è sempre stato. La possibilità di ottenere un buon profitto, talvolta, scarseggia.

    quindi i datori di lavoro licenziano per cosa? per sport??
    che c'è sempre lavoro e c'è sempre stato dovresti andare a dirlo a quei padri di famiglia che si trovano disoccupati da mesi ormai !!

  5. #75
    Cittadina del Mondo
    Data Registrazione
    20 Sep 2011
    Località
    Sicilia
    Messaggi
    672
     Likes dati
    263
     Like avuti
    65
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Citazione Originariamente Scritto da Amalie Visualizza Messaggio
    quindi i datori di lavoro licenziano per cosa? per sport??
    che c'è sempre lavoro e c'è sempre stato dovresti andare a dirlo a quei padri di famiglia che si trovano disoccupati da mesi ormai !!
    Strano, Amalie... molto strano, soprattutto sapendo che ci sono settori in cui ci sono problemi a trovare personale... ma informati un po', va'! La nostra percezione del mercato del lavoro è completamente diversa: esistono migliaia di aziende che cercano personale e che offrono posti a tempo indeterminato! Ma il fatto centrale è che in moltissimi non hanno nessuna voglia di spostarsi, rifiutano le responsabilità e hanno poca ambizione in genere.


    Quindi invece di lamentarsi, meglio spendere il tempo andando a cercare il lavoro dove questo è disponibile. Ovviamente a patto che l'ambizione non sia quella di trovare il "lavorino" sotto casa, pagatissimo, leggero e di scarsa responsabilità.
    Il fascismo è l’antitesi delle fedi politiche. Non si può parlare di fede politica parlando di fascismo. Chi non era fascista era oppresso. Non può parlare di vera fede politica chi opprime le fedi altrui. (Sandro Pertini)

  6. #76
    Apologia cattolica
    Data Registrazione
    23 Aug 2010
    Località
    Latina
    Messaggi
    31,950
     Likes dati
    8,038
     Like avuti
    2,486
    Mentioned
    121 Post(s)
    Tagged
    43 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Citazione Originariamente Scritto da Carla Visualizza Messaggio
    Cerco di sintetizzare il mio programma esponendo le mie idee senza usare elenchi numerati né puntati, cercando di motivare i miei punti di vista e cercando di rispondere alle tante persone che hanno già esposto il loro programma (grazie! :1118.



    Desidero una drastica riduzione del numero dei parlamentari, perché non è necessario che ce ne siano così tanti. Qualcuno mi dirà: "E dove sta la democrazia? Come fanno i partiti più piccoli ad essere rappresentati in parlamento?" Ebbene, così come stanno le cose oggi, non si possono portare in parlamento i rappresentanti di tutte le correnti politiche, perché la frammentazione politica sarebbe enorme, e ci sarebbe bisogno di formare grandi coalizioni con partiti non necessariamente d'accordo su tutti i punti della coalizione. Così questi partiti si staccheranno ben presto dalla coalizione, e si ritornerà alla situazione iniziale di enorme frammentazione politica e, di fatto, di palese ingovernabilità del Paese. Quindi è necessario uno sbarramento minimo: se non del 3%, allora del 5%, massimo. Se la percentuale di sbarramento è troppo alta, non verrebbe garantita la partecipazione in politica di partiti che hanno già ottenuto un discreto consenso. Insomma, ci vuole la giusta misura.
    Mi sono già espressa a favore di un drastico taglio dei vitalizi e degli stipendi dei parlamentari. Ovviamente, lo stipendio di un parlamentare non dev'essere quello di un fruttivendolo (con tutto il rispetto per i fruttivendoli), ma non deve essere neanche esageratamente alto. Oggigiorno lo stipendio dei parlamentari è esageratamente alto. Il buon senso ci dice che le cose così non vanno bene, e che bisogna abbassarlo. Lo stesso dicasi per i vitalizi.
    Per quanto riguarda i privilegi, come andare al cinema o a teatro gratis, ebbene, questa storia deve finire. Questi non sono privilegi, sono furti ai danni dei contribuenti (ovvero, di tutti noi).



    Desidero che ciascun cittadino si possa sentire sicuro di non perdere il proprio posto di lavoro, spesso guadagnato faticosamente. Le aziende, le cooperative, le imprese e le società che assumono i propri lavoratori, devono garantire ai propri dipendenti la sicurezza di un lavoro duraturo, una adeguata ricompensa economica per il lavoro svolto e la possibilità di un innalzamento del proprio grado. Purtroppo, in società private, la durata di un incarico è spesso collegata agli andamenti del mercato. Per questo motivo, in periodi di crisi, le imprese licenziano una parte dei propri dipendenti per far fronte alle richieste del mercato, il quale vede un decremento della domanda. Se la domanda cala, alle aziende non conviene mantenere tanti posti di lavoro, poiché queste produrrebbero beni e servizi in eccedenza per il mercato. Esse, quindi, andrebbero in perdita. Ebbene, cosa fare dei tantissimi disoccupati che proprio per questo motivo hanno perso il lavoro? È necessario assicurare loro un sussidio minimo per poter vivere degnamente. Il concetto di "vivere degnamente" è, ovviamente, relativo. Esso varia in funzione del tempo e dello spazio. Ad esempio, un pensionato italiano che percepisce 500 euro al mese, sarebbe probabilmente considerato la persona più ricca in un villaggio del Congo. Tornando al nostro discorso, per "vivere degnamente" intendo "vivere in modo tale da poter acquistare beni di prima necessità e di poter usufruire dei servizi primari". Quindi, un disoccupato che vive con la moglie e tre figli dovrebbe percepire una retribuzione statale minima che gli consenta di: comprarsi il pane, la pasta e altri beni di prima necessità; pagare regolarmente le tasse; usufruire del servizio sanitario pubblico; mandare i figli a scuola; eccetera. E questa retribuzione statale minima dovrebbe variare in funzione del numero di componenti della famiglia cui il disoccupato appartiene. Ad esempio, se la famiglia del disoccupato è composta da questi e dalla moglie, la retribuzione statale minima sarà diversa (leggi: inferiore) rispetto al caso prima riportato del disoccupato sposato e con tre figli a carico. Ma queste distinzioni non vengono fatte. Purtroppo lo Stato preferisce dar da mangiare a chi ha già la pancia piena e ignora chi sta morendo di fame. Non mi riferisco solamente ai politici. Deve cambiare tutta quanta la società: viviamo nella società dello spreco, del superfluo e dei rifiuti. Si buttano via beni di consumo che farebbero la felicità di milioni di bambini del Sud del mondo. Ci permettiamo cellulari, gioielli, uscite in locali vari, viaggi, mobili nuovi, abbiamo più di un'automobile per famiglia, e così via (parlo in generale: non mi venite a dire: "Ah, ma io gioielli non ne compro", perché nemmeno io ne compro, ma una grande fetta della popolazione lo fa), mentre ogni cinque secondi, nel mondo, un bambino muore di fame! Dobbiamo veramente vergognarci, più che altro perché non facciamo nulla di concreto per cambiare la situazione.
    Quale soluzione propongo? Intanto, nazionalizzare le grandi aziende e le banche, ovvero fare in modo che lo Stato acquisti queste ultime. Questa soluzione costituirebbe un formidabile motore economico in quanto autentico polo occupazionale. Così le banche non devono distribuire i dividendi fra gli azionisti come si usa nel privato, ma reinvestirli in opere di utilità sociale ed economica. Questo tipo di economia consente di portare attività in zone ed in àmbiti dove il privato non rischia o non si sente stimolato per lo scarso profitto; al tempo stesso, mantiene e anzi promuove un'occupazione di qualità.



    Resto in attesa delle vostre gentili repliche.
    io ho già replicato più addietro
    aspetto la vostra replica sul mio programma
    Ultima modifica di Haxel; 11-10-11 alle 09:57
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  7. #77
    Cittadina del Mondo
    Data Registrazione
    20 Sep 2011
    Località
    Sicilia
    Messaggi
    672
     Likes dati
    263
     Like avuti
    65
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Citazione Originariamente Scritto da Amalie Visualizza Messaggio
    infatti...
    pertanto la mia priorità è "CACCIARE DALL'ITALIA TUTTI I COMUNISTI"
    Questa ha seri problemi...
    Il fascismo è l’antitesi delle fedi politiche. Non si può parlare di fede politica parlando di fascismo. Chi non era fascista era oppresso. Non può parlare di vera fede politica chi opprime le fedi altrui. (Sandro Pertini)

  8. #78
    Cittadina del Mondo
    Data Registrazione
    20 Sep 2011
    Località
    Sicilia
    Messaggi
    672
     Likes dati
    263
     Like avuti
    65
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    io ho già replicato più addietro
    aspetto la vostra replica sul mio programma
    Haxel, anche se il tuo programma è molto vasto, replicherò ai tuoi punti programmatici. Abbi un altro po' di pazienza, per favore. Grazie.
    Il fascismo è l’antitesi delle fedi politiche. Non si può parlare di fede politica parlando di fascismo. Chi non era fascista era oppresso. Non può parlare di vera fede politica chi opprime le fedi altrui. (Sandro Pertini)

  9. #79
    S'le not u s'farà dè!
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    64,264
     Likes dati
    17,490
     Like avuti
    12,175
    Mentioned
    138 Post(s)
    Tagged
    55 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Citazione Originariamente Scritto da Carla Visualizza Messaggio
    Strano, Amalie... molto strano, soprattutto sapendo che ci sono settori in cui ci sono problemi a trovare personale... ma informati un po', va'! La nostra percezione del mercato del lavoro è completamente diversa: esistono migliaia di aziende che cercano personale e che offrono posti a tempo indeterminato! Ma il fatto centrale è che in moltissimi non hanno nessuna voglia di spostarsi, rifiutano le responsabilità e hanno poca ambizione in genere.


    Quindi invece di lamentarsi, meglio spendere il tempo andando a cercare il lavoro dove questo è disponibile. Ovviamente a patto che l'ambizione non sia quella di trovare il "lavorino" sotto casa, pagatissimo, leggero e di scarsa responsabilità.
    ostridicolo:ostridicolo:ostridicolo: che oggi sarebbero??
    secondo me dovresti aggiornarti un pochino perchè si capisce che tu del mondo del lavoro sai una cippa

  10. #80
    S'le not u s'farà dè!
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    64,264
     Likes dati
    17,490
     Like avuti
    12,175
    Mentioned
    138 Post(s)
    Tagged
    55 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il vostro programma

    Citazione Originariamente Scritto da Carla Visualizza Messaggio
    Questa ha seri problemi...
    i problemi li hanno quelli che come te credono ancora in un regime fallito!!

 

 
Pagina 8 di 25 PrimaPrima ... 78918 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 04-06-08, 18:25
  2. Gioco - Il Vostro programma elettorale!
    Di Hope (POL) nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 04-04-08, 14:02
  3. Radicali: Pannella a Prodi, accettiamo vostro programma
    Di brunik nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 11-02-05, 15:02
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 27-11-03, 02:57
  5. Programma di attualità dell'anno. Qual è il vostro preferito?
    Di Österreicher nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 01-05-03, 21:13

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito