



Dicotomia tutta sbagliata nella quale molti di voi ,anche quelli che piu' apprezzo,qui cadono.
Attenzione,tutto vero idealmente e tutto perfetto filosoficamente ma Adam Smith stesso,proprio lui,fini' per utilizzare dazi sulle importazioni nella pratica!
NON viviamo in un contesto di mercato libero o di fondamentale,sacra eguaglianza causata da naturali leggi di mercato libero alle radici.
Inserire "free trade"globale e mondialistica in un contesto profondamente socialistico,economicamente malsano e radicalmente diseguale e' non solo tentare di fare un salto 14.mila milioni di volte piu'
lungo della gamba ma tentare di fare quel salto pure in orizzantale quando dovrebbe essere fatto in verticale..insomma totalmente fuori bersaglio ed un totale buco nell'acqua.
E guarda a caso sono proprio i sostenitori di accordi di free trade internazionali ad essere poi anche socialisti e statalisti veri in politica interna..
Bei " liberisti" di merda.
Un camionista rumeno,parte dell'organizzazione criminale per la distruzione dell'Europa chiamata "euro", con patente commerciale ma senza casa o vestiti arriva in Italia,si propone di lavorare ad infinitum per 1000 euro al mese e la mette in culo ai camionisti italiani in un modo sostanzialmente scoretto,insensato ,non etico e che nulla a che fare col mercato libero,perche' " mercato libero " non e' la realta' nela quale noi,o quel camionista rumeno,viviamo ed il concetto e'inapplicabile a QUESTA realta' senza provocare ulteriori peggioramenti e storpiature statal-criminali.
Ultima modifica di Steppenwolf; 05-11-11 alle 22:48
" Democracy is currently defined in Europe as: " A country run by Jews " . E.P.




La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


i camionisti rumeni che lavorano a salari nettamente inferiori rispetto ai camionisti italiani permettono all'intera popolazione italiana di acquistare prodotti (trasportati sui loro camion) a prezzi inferiori perchè minori sono i costi di trasporto; e ciò aumenta il potere d'acquisto di tutti gli italiani, cioè rafforza l'intera economia italiana.
Gli italiani che senza libere frontiere europee avrebbero fatto i camionisti si ingegnino a fare qualcos'altro... qualcuno ci perderà, ma i più svegli ed intelligenti sapranno trovare di meglio e dalla difficoltà avranno solo da guadagnarci, proprio perchè li sprona a migliorarsi. Il tempo del culo parato è finito.
Ultima modifica di il Mostro; 06-11-11 alle 13:10
Non importa se un gatto è bianco o nero, l'importante è che prenda il topo. [Presidente Deng Xiaoping]


Il protezionismo è deleterio perché in teoria favorisce nicchie protette e poco produttive a discapito delle industrie più innovative, di fatto quindi danneggia la crescita economica e la competitività generale di una nazione.
Parlando di casi pratici gli storici dell'economia ritengono che però il protezionismo adottato dall'Italia nel XIX secolo sia stato necessario altrimenti l'industria nazionale non sarebbe mai nata e saremmo rimasti un paese che esportava grano e importava manufatti. Praticamente tutte le nazioni industriali hanno avuto un periodo protezionista, dall'Inghilterra agli USA passando per tutti gli stati europei e asiatici industrializzati. E' anche vero però che lo sviluppo di Cina e altri asiatici è avvenuto perché i dazi dei paesi ricchi erano caduti o erano bassi, se fossero stati ai livelli degli anni '30 non ce l'avrebbero mai fatta. Probabilmente adottare una misura o un'altra dipende dal contesto globale in cui si deve operare ma tendenzialmente il protezionismo porta più danni che benefici e anche l'industria italiana di 100 anni fa, pesantemente protetta e sovvenzionata, non era molto competitiva e lo diventerà solo nel secondo dopoguerra, un periodo in cui i dazi furono abbattuti o sparirono proprio (entro la CEE per esempio).
Ultima modifica di Qassim; 06-11-11 alle 14:13
"la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)
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Ultima modifica di Phileas; 06-11-11 alle 14:57


In realtà il protezionismo italiano rallentò lo sviluppo industriale, primo perchè comprese molti prodotti alimentari, come il grano per difenderle delle produzione d'oltreoceano e poi perchè protesse molti produzioni industriali che in italia non avevano futuro a causa delle scarsità di materie prime come l'industria metallurgica a discapito di industrie molto più dinamiche. Comunque a mio avviso un certo grado di protezionismo è auspicabile in certi circoscritti settori.
Dannato Barone Rosso.




c'è chi lo sa fare, e negli anni '50, '60 e '70 i "ragazzi" del MITI giapponese lo hanno dimostrato, e se oggi il giappone è la terza economia del mondo e per tanti anni è stata la seconda, lo devono soprattutto a loro.
Ovviamente anche queste storie di successo poi finiscono... proprio per questo ogni forma di colbertismo va applicata solo per limitati periodi di tempo.
Non importa se un gatto è bianco o nero, l'importante è che prenda il topo. [Presidente Deng Xiaoping]