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Discussione: Un colpo di stato

  1. #71
    Blut und Boden
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    Predefinito Rif: Un colpo di stato

    Crisi/ La gaffe di Monti: "Andremo a fondo"
    Martedì, 22 novembre 2011 - 1725

    Prima gaffe del neo presidente del consiglio, Mario Monti, che sta già facendo il giro del web. Grazie al "consenso piu' ampio" e al "clima meno conflittuale" rispetto a quello del governo precedente, "credo che potremo andare avanti piu' incisivamente per quanto riguarda le riforme strutturali", stava dicendo il primo ministronella conferenza stampa dopo il pranzo di lavoro con il presidente Jose' Manuel Barroso. "Credo che potremo andare a fondo - ha detto con un lapsus il premier, che si e' subito corretto sorridendo - fino in fondo, incisivamente per quanto riguarda le riforme strutturali".
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    Crisi/ La gaffe di Monti: "Andremo a fondo" - Affaritaliani.it
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #72
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    Predefinito Rif: Un colpo di stato

    SABATO 12 NOVEMBRE 2011
    Chi è Mario Monti? Una semplice spiegazione sul pericolo che rappresenta per l'Italia questo nuovo presidente del consiglio


    Chi è Mario Monti? E politicamente parlando da che parte si schiera? Ed economicamente parlando che progetti ha? Che poteri rappresenta? A quali influenti gruppi appartiene?

    Iniziamo con alcune recenti dichiarazioni dello stesso Mario Monti tratte da un suo articolo pubblicato sul Corriere all'inizio di questo anno (2 gennaio 2011):

    Questo arcaico stile di rivendicazione [quello di certa sinistra influenzata dalla cultura marxista], che finisce spesso per fare il danno degli interessi tutelati, è un grosso ostacolo alle riforme. Ma può venire superato. L'abbiamo visto di recente con le due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne. Grazie alla loro determinazione, verrà un po' ridotto l'handicap dell'Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili.

    Bene, se qualcuno di voi fosse fortemente contrario a quanto fatto dalla signora Mariastella Gelmini (il luminare ministro dell'Istruzione che si inventa tunnel chilometrici sottoterra per farvi viaggiare i neutrini, che concede finanziamenti per dotare le scuole di lavagne interattive di dubbia utilità, che assieme a Brunetta finanzia la fornitura alle scuole di Pc collegati ad internet tramite il pericoloso collegamento wi-fi, ma che taglia i posti per i docenti di sostegno agli alunni con handicap) potrebbe a questo punto nutrire dei profondi sospetti sull'economista-banchiere Mario Monti. Lo stesso dicasi per gli scontenti ed i contrari al piano Marchionnne per la Fiat.

    Sempre nel medesimo articolo Mario Monti scrive:

    Molti credono che i governi Berlusconi abbiano davvero portato una rivoluzione liberale (come avevo sperato anch'io, incoraggiandolo da queste colonne ad un «Liberismo disciplinato e rigoroso», 8 maggio 1994).

    Insomma Mario Monti si dichiara un liberista e si lamenta con Berlusconi perché il suo governo sarebbe stato poco liberista, e che avrebbe dovuto fare anche in altri settori ciò che di buono (secondo lui) ha fatto nel campo della scuola (riforma Gelmini) citando come altro buon esempio da seguire quello della riforma della contrattazione di Marchionne (che poi significa maggiore libertà di licenziamento, vedi a conferma un articolo del Corriere del ottobre 2011).

    Quanto al liberismo in sé se qualcuno vuole capire meglio di casa si tratta, e quanto sia pernicioso, rimando ad un mio vecchio scritto sulla globalizzazione neoliberista.

    E veniamo adesso a un articolo sul sito di informazioni svizzero ticino libero dal titolo Mario Monti, uomo del Bilderberg: verità o complottismo?, un titolo che evidenzia dubbi e non certezze, sebbene l'articolo, nel dubbio, rivela diverse informazioni che fanno pensare, (e che forse ad alcuno metteranno un po' di paura per il futuro destino dell'Italia). Ecco le parti più significative dell'articolo (il grasseto in fondo è stato aggiunto dal curatore del blog):

    Milano Finanza accusa Goldman Sachs di essere lei ad aver scatenato l’ondata ribassista dei titoli di Stato italiani, e qualcuno inizia preoccuparsi: chi è, per davvero, Mario Monti?

    (...)

    Secondo Milano Finanza “si è diffusa la voce che sia stata Goldman Sachs a innescare l’ondata di vendite di Btp, poi seguita dagli hedge fund e dalle altre banche d’oltreoceano”. Tradotto, la Goldman Sachs non si fida più di Berlusconi, vuole che se ne vada. Al suo posto ormai è chiaro ci sarà un governo guidato da Mario Monti.

    E qui arrivano le altre speculazioni: Mario Monti è presidente europeo della Trilateral Commission, fa parte del Club Bilderberg e funge da International advisor proprio per Goldman Sachs.

    (...)

    Esattamente come il Club Bilderberg, la Trilateral Commission figura in molte teorie complottiste. Non è chiaro se si tratti di una coincidenza o meno, ma della Trilateral Commission vi fa parte anche Lucas Papademos, l’uomo designato a premier in Grecia.

    Qualcuno potrebbe ovviamente chiedersi se davvero il signor Monti faccia parte di simili organismi e cosa siano poi questa Commissione Trilaterale di cui Monti è stato presidente europeo, cosa sia il gruppo Bilderberg nel cui gruppo direttivo troviamo Mario Monti, quale sia il ruolo della Banca Goldman Sachs nella recente crisi economica.

    Ebbene la notizia dell'appartenenza di Mario Monti alle suddette organizzazioni è stata confermata persino dal telegiornale della rai (tg2 del 9 novembre 2011) che ha nominato anche la sua appartenenza all'altrettanto controverso Aspen Institute. Che poi Mario Monti abbia anche un ruolo di tutto rispetto nella potentissima banca statunitense Goldman Sachs (international advisor per Goldman Sachs) lo possiamo leggere su un articolo del Corriere e sul sito della Commissione Europea).

    http://www.youtube.com/watch?v=HORaW...layer_embedded

    Quanto all'articolo di milano finanza sui rapporti tra la banca Goldman Sachs e la crisi ecco una breve nota:

    Sui mercati si e' diffusa la voce che sia stata Goldman Sachs a innescare l'ondata di vendite di Btp, poi seguita dagli hedge fund e dalle altre banche d'oltreoceano.
    Lo si legge in un articolo di MF che spiega che neppure l'ombrellino della Bce, con l'acquisto di titoli di Stato italiani, e' servito. Goldman Sachs ha dato il via a un vecchio giochetto: con opportune vendite si schiacciano i prezzi dei Btp il piu' possibile per poi, un attimo prima del superamento della crisi (le dimissioni effettive di Berlusconi), farne incetta a prezzi da saldo.
    L'intervento di Napolitano probabilmente riuscira' a ridurre i tempi dell'ondata speculativa, visto che entro lunedi' prossimo si dovrebbe sapere se ci sara' un nuovo governo o si andra' a elezioni anticipate.
    Questo bastera' a riportare lo spread a livelli accettabili? No e lo ha scritto chiaro la stessa Goldman Sachs in un report diffuso martedi' sera:
    in caso di un esecutivo di centro-destra sostenuto da una coalizione piu' ampia, lo spread si attesterebbe 400-450, quindi sempre a livelli
    pericolosi. Le elezioni anticipate sarebbero invece "lo scenario peggiore per i mercati" e in questo caso Goldman non fa previsioni sullo spread, ma e' evidente che salirebbe alle stelle.

    Come giustamente osserva il sito qualcosa di sinistra:
    L’appoggio ad un governo tecnico Monti però viene anche dal Partito Democratico in nome della “responsabilità nazionale”. Lo stesso PD che ha come vice-segretario un tal Enrico Letta. Guarda caso, lo stesso Letta che è membro del comitato europeo della Trilateral Commission il cui presidente è Mario Monti. Insomma siamo di fronte ad una situazione in cui i governi ormai li fanno le banche. Lucas Papademos, anch’egli uomo della Trilaterale ed ex vice-presidente della BCE, è stato designato per il governo greco. Mario Monti, uomo sia della Trilaterale, che del Bilderberg, che di Goldman Sachs, è stato designato per il governo dell’Italia.
    Uomini che non hanno avuto nessun mandato elettorale e che si preparano ad applicare politiche e misure criminali, assassine e depressive che non sono state approvate da nessun cittadino. Questa è la democrazia europea.

    E come osserva il sito megafonoquotidiano:

    La nomina di Mario Monti afferma una scelta sul piano economico che, molto probabilmente, coinciderà con i programmi dei cosiddetti “poteri forti”, cioè le banche, le industrie, quel che resta della borghesia italiana, che, in parte, è sintetizzato nei cinque punti programmatici di Confindustria (pensioni, privatizzazioni, liberalizzazioni, riduzione tasse, infrastrutture). Solo che quei poteri sono, a nostro giudizio, gli stessi responsabili della crisi.

    Ricordiamiamo pure il ruolo della Goldman Sachs nella crisi della Grecia riportando un breve estratto di un articolo su finanzialive.

    un’inchiesta del New York Times rivela come a macchiarsi di finanza creativa sarebbe stata anche la Grecia, ovverosia il Paese che in questo momento è nell’occhio del ciclone a causa dei rischi legati ai conti pubblici che potrebbero letteralmente “saltare”. Il New York Times rivela infatti come la Grecia, supportata da Goldman Sachs ed altre banche d’affari di Wall Street, abbia mascherato i propri conti pubblici attraverso dei meccanismi di trading valutario. Le operazioni messe in atto nel passato dalla Grecia hanno così fatto il lifting al bilancio dello Stato, ma sono servite solamente a differire il “terremoto” in atto in queste ultime settimane.

    Abbiamo poco tempo per svegliarci e impedire questo colpo di stato silenzioso attuato dal sistema bancario. O lo facciamo o ci ruberanno tutto.

    rassegna stampa anti-NWO: Chi è Mario Monti? Una semplice spiegazione sul pericolo che rappresenta per l'Italia questo nuovo presidente del consiglio


    GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE 2011
    Monti conferma l'intenzione di rinunciare alla sovranità nazionale


    Il nuovo presidente del consigli Mario Monti ha testé annunciato che:

    Non dobbiamo sorprenderci che l'Europa abbia bisogno di crisi e di gravi crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell'Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali ad un livello comunitario.

    Passi avanti in che senso? Ma nel senso dell'unificazione politica che piano piano nell'intento di questi governanti porterà alla distruzione delle sovranità nazionali a scapito di un unico potere sovranazionale. Infatti ascoltando il seguito del discorso scopriamo che:

    E' chiaro che il potere politico ma anche il senso di appartenenza dei cittadini ad una collettività nazionale possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa supeiore al costo del farle, perché c'è crisi in atto visibile, conclamata.

    Insomma nessuno rinuncerebbe alla sovranità nazionale se non costretto da una sorta di ricatto economico.

    Da quando esiste questo blog insieme a molti altri ha denunciato un simile progetto (la costruzione del Nuovo Ordine Mondiale), vedi ad esempio l'articolo in cui si riportava e commentava la traduzione di una intervista del politico francese Attali, che qui riporto (l'intervista si riferisce alla cosiddetta pandemia di influenza suina di due anni fa ed il grassetto è stato aggiunto dal sosttoscritto per evidenziare una frase di particolare importanza):

    "La storia ci insegna che l'umanità evolve significativamente soltanto quando ha realmente paura: allora essa inizialmente sviluppa meccanismi di difesa; a volte intollerabili (dei capri espiatori e dei totalitarismi); a volte inutili (della distrazione); a volte efficaci (delle terapeutiche, che allontanano se necessario tutti i principi morali precedenti). Poi, una volta passata la crisi, essa trasforma questi meccanismi per renderli compatibili con la libertà individuale ed iscriverli in una politica di salute democratica."

    Per Attali, "Il sorgere di una pandemia potrebbe scatenare una di queste paure strutturanti", poiché essa farà emergere, "meglio di qualsiasi discorso umanitario o ecologico, la presa di coscienza della necessità di un altruismo, quanto meno interessato."

    "E, anche se, come bisogna ovviamente sperare, questa crisi non sarà molto grave, non bisogna dimenticare, come per la crisi economica, di impararne la lezione, affinché prima della prossima crisi - inevitabile - si mettano in atto meccanismi di prevenzione e di controllo, come anche processi logistici di un'equa distribuzione di medicine e di vaccini. Si dovrà, per questo organizzare una polizia mondiale, uno sistema mondiale di stoccaggio [delle risorse] e quindi una fiscalità mondiale. Da questo si arriverebbe allora, molto più rapidamente di quanto avrebbe permesso la sola ragione economica, a mettere le basi di un vero e proprio governo mondiale."

    "È del resto con la creazione dell'ospedale che è cominciata in Francia, nel XVII secolo, la realizzazione di un vero e proprio Stato",

    Come fare allora a non capire che la crisi sia stata programmata a tavolino, come del resto denunciato da questo ed altri blog da alcuni anni a questa parte? Avevamo nei nostri articoli previsto che la crisi, gestita da chi l'aveva creata non poteva che acuirsi, mentre i mass media di regime cercavano fino a poche settimane fa di tranquillizzare tutti (esattamente come successe negli USA ai tempi della crisi del 1929).

    Immaginiamo che anche le alluvioni di queste ultime settimane siano una benedizione per questi governanti. Del resto anche l'emergenza nucleare di Fukushima ha portato alle stesse richieste di un governo mondiale in risposta alle emergenze ambientali, e le varie calamità del passato sono state salutate come grandi opportunità dai nostri leader mondiali.


    la scienza marcia e la menzogna globale: Monti conferma l'intenzione di rinunciare alla sovranità nazionale
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  3. #73
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    Predefinito Rif: Un colpo di stato

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  4. #74
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    Predefinito Rif: Un colpo di stato

    Roberto Maroni: “C’è un progetto per portare Corrado Passera a Palazzo Chigi”
    L'ex ministro dell'Interno si confida a Oggi, in edicola da mercoledì. E svela dettagli inediti sulla situazione politica

    Roberto Maroni, i mille volti dell'ex Ministro dell'Interno (FOTO)
    Roberto Maroni promette opposizione dura al governo Monti. Ma in un’intervista esclusiva a Oggi, in edicola da mercoledì, rivela molti altri dettagli del momento politico che sta attraversando il Paese.
    “PROGETTO POLITICO PRECISO” – «Non è vero che il governo Monti è solo una soluzione di tregua che mette in pausa il conflitto tra i partiti», esordisce l’ex ministro dell’Interno intervistato dal direttore Umberto Brindani. «Dietro a questo governo tecnico c’è un progetto politico preciso: primo, durare fino al 2013; secondo, fare subito macelleria sociale; terzo, lanciare il post-berlusconismo e il multi-polarismo. Prima Monti caricherà su di sé tutta la parte negativa: tagli, pensioni, Ici, eccetera. Poi, all’inizio del 2012, toccherà a Passera (GUARDALO AL MARE CON LA FAMIGLIA), il superministro dello sviluppo e delle infrastrutture: rilancio dell’economia, apertura di cantieri, tagli di nastri, occupazione, prospettive, speranza. E se uno fa ripartire l’Italia, a 56 anni, diventa oggettivamente il più probabile candidato alla presidenza del Consiglio dopo le prossime elezioni».
    “VOGLIONO SMANTELLARE IL BIPOLARISMO” - Aggiunge Maroni: «Dietro l’obbligo di mettere i conti in sicurezza, c’è anche l’obiettivo non solo di mettere da parte Berlusconi, ma soprattutto di smantellare il sistema bipolare, quello per cui il governo lo scelgono gli elettori prima delle elezioni, e non le conventicole. Quindi si tratta di eliminare le “anomalie” della politica marginalizzandole: la Lega in primis, ma pure Vendola e Di Pietro. Cioè ristrutturare l’intero sistema dei partiti, attraverso una nuova legge elettorale su misura. La Lega governa tre regioni e 20 province, è impossibile sradicarla dal territorio. Per cui occorre sterilizzarla, riducendo la sua rappresentanza parlamentare e rendendola ininfluente. Per esempio con una legge elettorale sul modello di quella che voleva Bettino Craxi nel 1991: una legge proporzionale con una soglia di sbarramento che, attenzione, deve essere superata in tutte le regioni. Così dovremmo fare incetta di voti anche in Campania o in Sicilia, se no, niente rappresentanza parlamentare. Ci sono forze ben definite che stanno dentro e fuori il Parlamento italiano e che sognano il ritorno a una Dc del terzo Millennio. Un nome per tutti? Pierferdinando Casini».
    “I BENI CONFISCATI ALLE MAFIE” - «A oggi ci sono oltre 50 mila beni sottratti alla criminalità organizzata per un valore superiore a 25 miliardi di euro», continua Roberto Maroni nell’intervista a Oggi. «Ma i professionisti dell’antimafia, che ancora esistono, hanno gridato allo scandalo quando ho proposto di venderli. Dicono: se li vendiamo se li ricompra la mafia. Bene, dico io, allora li sequestriamo di nuovo».
    “HO COMBATTUTO LA MAFIA, EPPURE…” – «Una grande parte della sinistra considera culturalmente la lotta alla mafia come suo patrimonio esclusivo», ha detto ancora Maroni. «Un ministro non di sinistra che fa realmente attività antimafia per loro è, come dire, fastidioso. Nel 2008 arrivo al ministero, c’è la lista dei 30 latitanti più pericolosi. Fra loro c’è quello che ha rapito, ucciso e sciolto nell’acido il figlio dodicenne del pentito Di Matteo, e quello che ha dichiarato di averne ammazzati così tanti da poterne riempire un cimitero. Bene. Dopo tre anni ne sono stati catturati 28. Vado in commissione Antimafia, si alza uno della sinistra e dice: però, ministro, deve ammettere che ne mancano ancora due…».
    “NO A TREMONTI NELLA LEGA” - A proposito dell’indiscrezione sulla richiesta di Tremonti di aderire alla Lega, Maroni ha detto: «Bossi ci ha chiesto un’opinione… La mia era, ed è, negativa. Conosco bene Tremonti, ci lavoro dal 1994: io, lui e Matteoli siamo gli unici tre ministri che sono stati presenti in tutti i governi Berlusconi. Tremonti é un genio, anche se ha un caratteraccio, non sa farsi voler bene. Lo stimo, è una grande persona e un amico della Lega. Ma non è un leghista. Tremonti ha un ruolo fondamentale da giocare nel partito dove sta, soprattutto adesso che il Pdl è in difficoltà, tra malpancisti e gente che non sa se dire sì, no o ni. Tremonti nella Lega sarebbe uno spreco…».
    Aggiornato al 22 novembre 2011

    Roberto Maroni: “C’è un progetto per portare Corrado Passera a Palazzo Chigi” | Focus
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  5. #75
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    Predefinito Rif: Un colpo di stato

    Insomma: da forza gnocca a forza Passera.

    Cambiare tutto affinché nulla cambi.
    Ultima modifica di Eridano; 24-11-11 alle 20:06
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  6. #76
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    Predefinito Rif: Un colpo di stato

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Insomma: da forza gnocca a forza Passera.

    Cambiare tutto affinché nulla cambi.
    L'IMPORTANTE METTERCELO SEMPRE LI !!!
    GRAN POPOLO DI STRONZI
    "Non sei uno schiavo perchè qualcuno ti domina,ma qualcuno ti domina perchè sei uno schiavo."



  7. #77
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    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Caspita, ammette candidamente che per far "progredire" l'unione europea servono delle crisi.
    Impressionante...

    Comunque, dal nostro punto di vista di padani, la cosa può essere parzialmente positiva: tanto noi la sovranità l'abbiamo già persa, se la sovranità passa da Roma a Bruxelles per noi significa che i meridios se li beccano anche francesi e tedeschi, cioè il nostro carico si alleggerisce.
    Ultima modifica di k21; 25-11-11 alle 18:21

  8. #78
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    Predefinito Rif: Un colpo di stato

    Citazione Originariamente Scritto da TIGERSUITE Visualizza Messaggio
    GRAN POPOLO DI STRONZI
    eh sì...
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #79
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    Predefinito Rif: Un colpo di stato

    Politica



    La Massoneria appoggia Monti. Esclusivo: parla il Gran Maestro

    Venerdì, 25 novembre 2011 - 12:01:04


    Di Tommaso Cinquemani



    La Massoneria appoggia Monti. Esclusivo: parla il Gran Maestro - Affaritaliani.it




    "Il curriculum di Mario Monti è di alto profilo. Spero vivamente che possa traghettarci fuori da questa crisi". Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, la principale loggia massonica, con una intervista ad Affaritaliani.it appoggia il nuovo governo. E sull'esecutivo Berlusconi ha un giudizio poco lusinghiero: "Quando sento dire da Tremonti che con la cultura non si campa... c'è qualche cosa di sbagliato". Un buon punto di partenza è il ritorno alla meritocrazia: "Se vado a vedere le teste pensanti che erano presenti in tutti i partiti del primo Parlamento e poi vado a vedere quelle di oggi... l'Aula non può essere il rifugio di quelli che non possono fare altro".

    Come valuta la lettera aperta a firma del Venerabile Maestro Gioele Magaldi, leader del Grande oriente democratico (corrente eterodossa del Grande oriente d'Italia) che fa le congratulazioni al "fratello Mario Monti"?
    "Sono convinto che certi personaggi si sveglino la mattina in cerca di notorietà. Non bisogna dare corda a questo individuo, che tra l'altro è stato espulso dal Grande Oriente. Cui prodest? Solo a Magaldi che è in cerca di visibilità. Come diceva Troisi: non ci resta che piangere".





    CHE COS'E' "IL GRANDE ORIENTE D'ITALIA"

    "La Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani è un Ordine iniziatico i cui membri operano per l'elevazione morale e spirituale dell'uomo e dell'umana famiglia.

    La natura della Massoneria e delle sue istituzioni è umanitaria, filosofica e morale. Essa lascia a ciascuno dei suoi membri la scelta e la responsabilità delle proprie opinioni religiose, ma nessuno può essere ammesso in Massoneria se prima non abbia dichiarato esplicitamente di credere nell'Essere Supremo.

    La Massoneria non è una religione né intende sostituirne alcuna: non pratica riti religiosi, non valuta le credenze religiose, non si occupa di nessun tema teologico, non consente ai propri membri di discutere in Loggia in materia di religione. La Massoneria lavora con propri metodi, mediante l'uso di Rituali e di simboli coi quali esprime ed interpreta i princìpi, gli ideali, le aspirazioni, le idee, i propositi della propria essenza iniziatica.

    Essa stimola la tolleranza, pratica la giustizia, aiuta i bisognosi, promuove l'amore per il prossimo e cerca tutto ciò che unisce fra loro gli uomini ed i popoli per meglio contribuire alla realizzazione della fratellanza universale. La Massoneria afferma l'alto valore della singola persona umana e riconosce ad ogni uomo il diritto di contribuire autonomamente alla ricerca della Verità.

    Essa inizia soltanto uomini di buoni costumi, senza distinzione di razza o di ceto sociale. I Lavori di Loggia sono di natura strettamente riservata, ma non segreta. Il Massone è tenuto ad osservare scrupolosamente la Carta Costituzionale dello Stato nel quale risiede o che lo ospita e le leggi che ad essa si ispirino. La Massoneria non permette ad alcuno dei suoi membri di partecipare o anche semplicemente di sostenere od incoraggiare qualsiasi azione che possa turbare la pace e l'ordine liberamente e democraticamente costituito della società.

    I Massoni hanno stima, rispetto e considerazione per le donne. Tuttavia, essendo la Massoneria l'erede della Tradizione Muratoria operativa, non le ammette nell'Ordine. Ogni membro, al fine di rendere sacri i propri impegni, deve aver prestato Solenne Promessa sul Libro della Legge da esso ritenuta Sacra.


    Che cosa ne pensa di Mario Monti?
    "Il curriculum è di alto profilo. Spero vivamente che possa traghettarci fuori da questa crisi. Certo poi un governo va valutato sulla base delle opere che riesce a realizzare".

    E' la persona di cui oggi l'Italia ha bisogno?
    "Questo lo sapremo solo dopo che avremo visto i fatti. La massoneria non si occupa di politica del quotidiano. Si occupa dei grandi valori, dei grandi temi".

    Ci spieghi meglio...
    "Ancora ai tempi della Grecia antica un tale Aristotele disse che l'uomo è un 'animale politico', ma non certo perché è iscritto a qualche partito o perché ha una tessera. Semplicemente perché vive nella polis, nella società e quindi si fa carico dei problemi che riguardano la dignità e la libertà della persona. I grandi problemi della società erano i suoi problemi e sono quelli della massoneria".

    In quest'ottica come valuta il governo Berlusconi?
    "Beh, quando sento dire, da Tremonti, un ex ministro dello scorso governo, che con la cultura non si campa. Questo è una offesa, una violenza. Se non hai un ancoraggio ideologico, se non hai un sogno come puoi vivere. Da vecchio mazziniano dico che il problema è sempre l'educazione. Quando a Mazzini gli chiesero che cosa fosse la Repubblica lui disse che 'è una idea, non è una forza di governo o di partito che vince o che perde, è un progetto di educazione morale'".

    Affaritaliani.it ha lanciato il "Forum della meritocrazia", un evento che ha lo scopo di riportare il merito come valore nella società. L'Italia ha bisogno di meritocrazia?
    "Assolutamente sì. E' un concetto che condivido. Anche se la meritocrazia significa anche la capacità di sapersi elevare, non solo di fare carriera in una azienda o in una professione. E' qualcosa di più ampio".

    Secondo lei in politica ci sono troppo persone che non hanno i requisiti per sedere in Parlamento?
    "Se considero la composizione del primo Parlamento e vado a vedere le teste pensanti che erano presenti in tutti i partiti e poi vedo quelle di oggi... Il Parlamento non può essere il rifugio di quelli che non possono fare altro. Lei sa chi era Alfredo Baccarini?".

    No, devo ammetterlo, non lo conosco.
    "Alfredo Baccarini è stato il più grande ministro dei Lavori pubblici che l'Italia abbia mai avuto. Era un uomo che quando il governo non manteneva il programma si dimetteva. E quando morì un giornale francese scrisse: 'E' morto povero, il più grande encomio che si possa fare ad un uomo politico'".

  10. #80
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    Predefinito Rif: Un colpo di stato

    La Massoneria deve risolvere il problema dell'unità d'italia.
    Pertanto tutti i partiti devono appoggiare Mario Monti l'uomo mandato dalla Fratellanza. .

    L'unico partito che non lo appoggia è perché le logge (Triangoli) e corollari stanno alla finestra per vedere cosa fa la Massoneria per risolvere il pasticcio provocato con la ricchezza virtuale dell'Euro.

    La Massoneria garantisce per i politici e non scherza sapendo il comportamento dei Palladiani, che vogliono avere roma salva e mantenuta secondo i vecchi dettami, solo il popolo non sa neanche lontanamente come è il tremendismo palladiano, ma la Massoneria ne è consapevole.
    Ultima modifica di jotsecondo; 25-11-11 alle 21:02
    O si taglia o il caos

 

 
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