Pagina 2 di 4 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 38
  1. #11
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    05 Jan 2010
    Messaggi
    29,276
     Likes dati
    947
     Like avuti
    4,914
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ero un'Europeista....ora basta!!

    Ti capisco, come darti torto?

    Un pò la colpa é nostra che adoriamo i partiti che consideriamo nostri.

    Seviranno pure ma poterli contollare nel loro operare senza preconcetti
    e vizi ideologici sarabbe quanto dovremmo fare.

    Partire dall'idea che lo stato siamo noi e che l'amministratore vada tutelato come uno scolaro affinchè non finisca fuori strada é quanto dovremmo fare.

    Se ruba uno di destra la sinistra insorge, se uno di sinistra ad insorgere sarà la destra; come dire che buona parte del popolo accetta la ruberia attuata dal politico di riferimento.

    Concetto sbagliato di giustizia che, essendo di parte, invece che fare giustizia fa l'opposto.

  2. #12
    Crocutale
    Data Registrazione
    02 Apr 2004
    Località
    Parma
    Messaggi
    39,350
     Likes dati
    1,134
     Like avuti
    16,878
    Mentioned
    564 Post(s)
    Tagged
    29 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ero un'Europeista....ora basta!!

    Citazione Originariamente Scritto da eq... Visualizza Messaggio
    Devono essere le banche a smettere di comprarli, altrimenti è come dare un revolver carico ad un bambino ed aspettare lì davanti che ci gioca. :giagia:
    Dici banche nazionali che emettono la moneta ?

    Perchè impedire a una banca privata di comprare quel che gli pare mi sembra difficile.

  3. #13
    Mi perdoni?
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    13,976
     Likes dati
    95
     Like avuti
    383
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ero un'Europeista....ora basta!!

    La crisi finirà il giorno che capiremo che ai politici non dobbiamo prendere nulla e non dobbiamo dare nulla.
    Ultima modifica di eq...; 22-11-11 alle 12:25
    Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.

  4. #14
    Mi perdoni?
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    13,976
     Likes dati
    95
     Like avuti
    383
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ero un'Europeista....ora basta!!

    Citazione Originariamente Scritto da Perseo Visualizza Messaggio
    Dici banche nazionali che emettono la moneta ?

    Perchè impedire a una banca privata di comprare quel che gli pare mi sembra difficile.
    La mia era una riflessione, non un disegno di legge. :giagia:
    Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.

  5. #15
    Forumista senior
    Data Registrazione
    14 Oct 2011
    Messaggi
    3,755
     Likes dati
    166
     Like avuti
    810
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ero un'Europeista....ora basta!!

    Citazione Originariamente Scritto da eq... Visualizza Messaggio
    Devono essere le banche a smettere di comprarli, altrimenti è come dare un revolver carico ad un bambino ed aspettare lì davanti che ci gioca. :giagia:
    Il debitore che si lamenta del fatto che il creditore voglia i soldi. Siam proprio buffi in Italia.

  6. #16
    Mi perdoni?
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    13,976
     Likes dati
    95
     Like avuti
    383
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ero un'Europeista....ora basta!!

    Citazione Originariamente Scritto da roundmidnight Visualizza Messaggio
    Il debitore che si lamenta del fatto che il creditore voglia i soldi. Siam proprio buffi in Italia.
    Che cosa c'entra questa obiezione con quello che ho scritto?
    Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.

  7. #17
    Forumista
    Data Registrazione
    12 Nov 2011
    Località
    Cagliari
    Messaggi
    909
     Likes dati
    202
     Like avuti
    107
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ero un'Europeista....ora basta!!

    Citazione Originariamente Scritto da Perseo Visualizza Messaggio
    Se ci fosse la risposta a questa domanda saremmo già a metà strada.
    Eq dice free banking
    Altri dicono banca centrale di proprietà del popolo e che stampa moneta a sfascio regalandola in giro che tanto non è vero che esiste l'inflazione.
    Altri dicono andrebbe bene come si fa adesso se solo gli stati smettessero di vendere titoli a debito e non è colpa della banca se un governo vuole spendere più di quel che ha.

    Non so.
    Ecco un ottimo articolo che può aiutare a riflettere riguardo l' argomento del thread

    DEREGULATION NON E’ ASSENZA DI REGOLE


    25 settembre 2011
    DI PASCAL SALIN
    La deregolamentazione (deregulation, ndr) non significa la scomparsa delle regole ma il passaggio da un ordine costruito ad un ordine spontaneo che implica, eventualmente, la creazione di regole nuove ed evolutive. Essa, evidentemente, non implica la deregolazione dei sistemi ma il passaggio da una deregolazione imperfetta (centralizzata) ad una regolazione più complessa e più evolutiva, a condizione, chiaramente, che essa sia l’occasione per reinstaurare le regole generali di giusto comportamento.
    Prendiamo, ora, qualche esempio in campi estremamente differenti.
    Le regolamentazioni sui limiti di velocità, per esempio sulle autostrade, non costituiscono evidentemente regole universali: esse non forniscono una regola di comportamento (contrariamente alla regola consistente nel viaggiare a destra ed ancora più alla regola che consiste nell’affermare che gli individui sono responsabili dei loro atti) ma impongono un risultato, senza tener conto delle condizioni specifiche della circolazione. Esse sono quindi inefficaci ed ingiuste o, piuttosto inefficaci perché ingiuste.
    Sono inefficaci perché non si adattano alle condizioni della circolazione (secondo le circostanze può essere preferibile viaggiare più veloce o meno veloce della velocità massima imposta). Un certo numero di studi hanno d’altra parte dimostrato che la sicurezza stradale non dipende dalla velocità ma dalla variabilità della velocità. Da questo punto di vista è altrettanto pericoloso (o anche più pericoloso) viaggiare lentamente che viaggiare velocemente.
    Queste regole sono ingiuste perché hanno come conseguenza la creazione di falsi reati. In una società libera, l’esercizio della responsabilità implica che si debba riparare ai torti fatti ad altri. Ciò non significa che si debba essere puniti; attualmente, se si supera la velocità massima regolamentata, si è puniti anche se non si è arrecato danno ai diritti altrui.
    Se le autostrade fossero effettivamente private e nessuna regola amministrativa potesse essere imposta alla circolazione, si vedrebbe probabilmente comparire non un vuoto giuridico anarchico ma un gioco complesso di regole; ovvero delle regole sull’esercizio della responsabilità dei conducenti, delle regole specifiche dettate dalle compagnie di assicurazione e di quelle imposte dai proprietari di autostrade che potrebbero, per esempio, vietare ai veicoli di viaggiare al di sotto di 150km/h. Il sistema sarebbe regolato, non in modo perfetto – perché la perfezione non esiste – ma in maniera coerente, giusta ed efficace.
    Prendiamo un esempio in un campo completamente differente, quello della creazione della moneta. Un dibattito tradizionale su questo argomento consiste nel domandarsi se sia preferibile seguire delle regole o praticare una politica monetaria discrezionale (“rules vs. Discretion”). La politica tradizionale è evidentemente difesa da quelli che credono che si conosca perfettamente il funzionamento del sistema monetario ed economico a dispetto della sua complessità; si agisce quindi di sorpresa per indurre effetti reali nell’economia. Il fine della politica monetaria è allora abbastanza strano: esso contribuisce a fornire una cattiva informazione. Ora è evidente che non si può ottenere una buona regolazione di un sistema fornendo una cattiva informazione. Questa é la ragione per la quale le politiche monetarie discrezionali hanno fallito.
    Una politica di regole monetarie, quale Milton Friedman l’ha preconizzata, consiste per esempio nel decidere in anticipo una regola di crescita monetaria, nel farla conoscere e nel metterla in opera. La produzione di monete resta centralizzata ma si fornisce una buona informazione a degli agenti economici decentralizzati.
    Ben inteso, la regola monetaria può consistere nell’annunciare in anticipo non un tasso di crescita monetaria ma un tasso di inflazione. In tutti questi casi il sistema monetario è regolato grazie ad una regola ma si tratta di una regola dei risultati concernente la massa monetaria o il tasso di inflazione. Ora, non si sa in anticipo in quale misura il risultato così imposto è quello realmente desiderato da coloro che sono interessati, cioè i detentori di moneta.
    La regolazione del sistema monetario sarebbe ancora migliore se essa fosse tale da permettere di rilevare i bisogni e dunque di creare nuova conoscenza. La migliore soluzione, da questo punto di vista, risiede nel ristabilire la concorrenza, nel permettere la libertà monetaria, cioè la libertà di inventare e dividere una moneta, la libertà di utilizzare la moneta che si preferisce.
    Un sistema di produzione monetario totalmente deregolamentato poggia su regole universali, quelle che prevalgono in tutti i campi di attività, ovvero il rispetto dei diritti di proprietà e la libertà contrattuale.
    Così, se un’impresa (una “banca”) emette dei “segni” monetari – biglietti di banca o depositi legati all’oro – essa prende un impegno di convertibilità a prezzo fisso di questi strumenti monetari in rapporto all’oro che essa detiene in riserva. I proprietari di questa impresa sono responsabili proprio in quanto tali. Se essi decidono di svalutare, cioè di dare una quantità di oro più scarsa di quella promessa si ha la rottura del rapporto contrattuale e, quindi, la possibile condanna davanti ad un tribunale con conseguenti sanzioni di mercato.
    Per “sanzioni di mercato” bisogna intendere, in realtà, la reazione dei partecipanti al mercato che abbandonano i produttori che non hanno rispettato le regole universali. Un sistema di libertà monetario si distingue dai sistemi monetari moderni precisamente perché esso è sottomesso a regole universali e non solamente a “regole monetarie” (concernenti la crescita monetaria o la crescita dei prezzi) che sostituiscono delle regole specifiche e delle regole di risultati. Le prime – le regole universali – permettono l’esercizio della responsabilità ed assicurano dunque un’eccellente regolazione, mentre le seconde, anche se sono preferibili all’assenza totale di regole che caratterizzano la politica discrezionale, non permettono una così buona regolazione.
    Osservando al passaggio l’unificazione monetaria dell’Europa e la creazione dell’Euro, si assiste alla trasposizione in scala europea (o di una parte dell’Europa) dei sistemi monetari nazionali della nostra epoca. Si é elaborato un sistema costruttivista e regolamentare che si basa sull’esistenza di un monopolio monetario europeo come se si fosse in grado di conoscere preventivamente la dimensione ottimale dell’area monetaria ed i migliori mezzi per produrre una “buona” moneta. Si è mancata l’occasione di ritornare alla libertà monetaria che è esistita nel passato. Ora, la regolazione si attua meglio in un sistema totalmente deregolamentato. Contrariamente a ciò che asseriscono gli interventisti, il rischio di crisi sistematiche è molto più debole in un sistema deregolato che nei sistemi monetari moderni: un errore di gestione non coinvolge il funzionamento di tutto il sistema monetario ma solamente ed eventualmente un produttore di moneta particolare che è però normalmente indotto ad evitare la produzione di “cattiva” moneta. Così, nel XIX secolo il sistema monetario di New York, che era molto regolamentato, più instabile contrariamente a quelli del Massachusset o di Rhode-Island che non erano regolamentati e nei quali le banche avevano degli importanti fondi propri. Così, nel XIX secolo il sistema monetario di New York, che era molto regolamentato, divenne instabile contrariamente a quelli del Massachusset o di Rhode-Island, che erano non regolamentati e nei quali le banche avevano importanti fondi propri – fonte di stabilità.
    Occorre a questo punto ribadire che la soppressione della regolamentazione non conduce all’anarchia ma alla sostituzione di un ordine costruito con un ordine spontaneo basato su delle regole universali e, eventualmente, su delle regole specifiche ma che siano volontariamente elaborate da coloro i quali ne sono interessati e che siano modificabili in funzione dell’esperienza e dell’evoluzione delle necessità.
    All’interno della vita sociale, si devono risolvere due tipi di conflitti. Il primo é dettato dalla necessità di differenziazione degli esseri umani e delle loro attività e la necessità di armonizzazione (che porta, per esempio, ad adottare norme tecniche, a creare dei marchi commerciali, a realizzare delle strutture di patner-ship tra produttori, ad adottare regole di comportamento comune, a rispettare le tradizioni) E’ tramite la sperimentazione sociale che si possono risolvere questi conflitti, cioè determinare il grado ottimale di differenziazione e di armonizzazione, e quindi di adottare regole comuni e farle evolvere in funzione delle necessità. Al contrario un modo di procedere centralizzato ed autoritario con la conseguente produzione di regolamentazioni, impedisce questo sottile adattamento; un esempio eclatante è fornito dalla costruzione europea il cui processo costitutivo, lontano dall’essere di natura liberale, tende costantemente ad armonizzare le attività. L’armonizzazione fiscale, regolamentare, legale, sociale, monetaria dell’Europa è agli antipodi di una buona regolazione.
    Il secondo conflitto da risolvere è quello che esiste tra la necessità di stabilità delle regole – senza la quale esse non costituirebbero più delle regole – e la necessità di adattamento di queste all’evolversi delle condizioni. La stabilità deve essere evidentemente totale per le regole universali, dal momento che l’adattamento di regole specifiche è sovente auspicabile.

    DEREGULATION NON E’ ASSENZA DI REGOLE | Movimento Libertario

  8. #18
    email non funzionante
    Data Registrazione
    22 Feb 2011
    Messaggi
    1,923
     Likes dati
    0
     Like avuti
    159
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ero un'Europeista....ora basta!!

    Citazione Originariamente Scritto da Perseo Visualizza Messaggio
    Io invece sarei ancora europeista.
    E' per questo che vorrei sciogliere la UE e la BCE che impediscono la nascita di una federazione europea che si comporti veramente da federazione.
    Per dimostrare che anche io ci tengo all'Europa unita, ma con questa attuale no!, anche perchè, oltre che chiederci sacrifici ingiusti e ingiustificati verso le classi medio basse, a questi politici europei, io non li ho, come si dice in gergo "mai coperti"; chi è che li ha mai votati?Quindi io proporrei, che la dx e la sx europea, anzichè fare corporativismo contro la maggioranza dei cittadini europei, chiedendo sacrifici...perchè il parlamento europeo non organizza delle votazioni europee con le varie proposte e ideologie politiche a cui partecipino tutti i cittadini, e chi vince le elezioni ha il diritto di governare tutta l'Europa con le proprie proposte?.Cosi come il parlamento si è organizzato, sia dx che sx sembra che siano tutti ad un'orecchio a chiedere sacrifici.E' possibile che nel parlamento europeo non ci sia nessuno che difenda il ceto medio basso?Se c'è una parte politica che la pensa diversamente a questa manovra, che i media almeno ce lo facciano sapere!!!Il fatto è che anche i media hanno l'ordine di far passare solo le richieste dei sacrifici. Questo corporativismo dei politici europei senza avere un minimo di opposizione passa come un'imbroglio per la stragrande maggioranza dei cittadini europei, e cioè il ceto medio basso.Per cui ogni reazione di questi cittadini è giustificato.Dopo essere arrivati a non poter dare più niente a quelle richieste di sacrifici, ogni reazione è come rispondere ad un'abuso di potere e a una dichiarazione di guerra!!!Ben vengano gli indignati passati alla fase di incazzati.

  9. #19
    Forumista storico
    Data Registrazione
    08 Sep 2009
    Messaggi
    38,275
     Likes dati
    0
     Like avuti
    19,912
    Mentioned
    393 Post(s)
    Tagged
    15 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ero un'Europeista....ora basta!!

    Citazione Originariamente Scritto da cyclismo Visualizza Messaggio
    Ero un'Europeista....ora basta!!
    Consolati, lo ero anch'io. Ho smesso anni fa di esserlo, appena ho cominciato a vedere al di là della propaganda e delle buone intenzioni.
    Di certo l'attuale UE è, come minimo, da rivedere fino alle basi.

  10. #20
    100% sardu -2000€/annu
    Data Registrazione
    30 Jan 2010
    Località
    ITALIA
    Messaggi
    51,099
     Likes dati
    2,866
     Like avuti
    2,337
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Ero un'Europeista....ora basta!!

    Citazione Originariamente Scritto da FIUME.SAND.CREEK Visualizza Messaggio
    non ho capito la battuta.
    puoi essere così cortese da esporla in termini più elementari?
    grazie.
    te la spiego io: l'inflazione è una tassa.
    Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
    (brunik - 25/09/2011)

 

 
Pagina 2 di 4 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 20-06-13, 09:18
  2. Io non sono europeista
    Di MarinoBuia nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 64
    Ultimo Messaggio: 22-12-12, 11:47
  3. europeista è un asino? europeista è un sobillatore?
    Di siradonu nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 30-01-09, 16:36
  4. Programmi uguali? il PD e' europeista. il PDL no.
    Di robert jordan nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 42
    Ultimo Messaggio: 30-03-08, 11:13

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito