E' uno ius sanguinis falso.
Con quello vero gli invasori non verrebbero chiamati abusivamente italiani neppure dopo mille anni di permanenza e diecimila generazioni nate sulla terra italiana occupata.


E' uno ius sanguinis falso.
Con quello vero gli invasori non verrebbero chiamati abusivamente italiani neppure dopo mille anni di permanenza e diecimila generazioni nate sulla terra italiana occupata.




Se da un esame approfondito risultassi non-italiano geneticamente rinuncerei immediatamente e spontaneamente al foglio di carta che mi dichiara tale.
Comunque questa è l'obiezione classica che si fa sempre, ma è basata su di un falso presupposto: che l'invasione attuale sia uguale a quelle già avvenute nel passato dell'Italia.
In realtà nel passato abbiamo avuto prima popolamenti di territori vuoti, che sono legittimi.
Riempiti tutti i territori vuoti i legittimi occupanti ( Celti, Greci, Latini, Messapi, Sanniti ecc. ) hanno formato il patrimonio genetico dell'Italianità.
Dopo questo periodo non abbiamo avuto invasioni di popolamento, ma semmai occupazioni militari compiute da eserciti armati, organizzati, ma poco numerosi rispetto alla popolazione. L'intero popolo dei Longobardi potè passare un inverno chiuso nella sola città di Pavia, Gli Arabi in Sicilia erano così pochi che un paio di battaglie bastarono a farli sparire con le loro moschee, i Normanni che li sostituirono formarono una nobiltà che sfruttava i contadini locali, ma rimaneva comunque numericamente molto inferiore ai contadini stessi, Italiani.
Insomma le invasioni precedenti non hanno potuto modificare seriamente il gene italiano perchè gli invasori erano pochi e gli Italiani fino agli anni cinquanta del secolo scorso hanno sempre generato molti figli.
Solo oggi ci troviamo a fronteggiare una invasione di popolamento, attuata da una quantità di persone superiore alla popolazione italiana e intenzionate a sostituire gli italiani impadronendosi col tempo sia dei terreni che delle cariche amministrative e delle posizioni di potere nell'esercito e nella polizia.
E solo oggi ci troviamo per la prima volta nella storia a non avere figli a sufficienza per diluire i geni estranei e " digerirli ". Per la prima volta nella storia sono gli abusivi che possono digerire l'italianità estinguendola.
Per questo al momento è ancora possibile parlare di italiani che esistono in quanto italiani. Come regola generale può essere sufficiente riconoscere lo ius sanguinis solo a chi possa tracciare la propria ascendenza a persone che fossero già italiane prima del 1945, quando è iniziata l'invasione attuale.




credo che pochi di voi hanno vissuto la situazione di crescere in un paese di cui non siete cittadini. quindi le implicazioni della cosa forse non vi sono chiare.
e parlare di una italianità genetica, ovviamente (se uno pensa alle decine di invasioni e occupazioni che l'italia ha subito: greci, goti, longobardi, saraceni, etc, senza contare l'importazione di intere popolazioni da parte dell'impero romano, i cui imperatori venivano da tutte le parti, dalla dalmazia al nord africa, spagna, alla siria), è una fesseria totale.
Ultima modifica di sugarbabe; 26-11-11 alle 13:09
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


be ma il fatto di ottenere la cittadinanza difficilmente deve essere funzionale al fatto che non devono stanziarsi definitivamente...se si semplificasse la cosa ce ne sarebbero anche di piu...ed effettivamente non sono cresciuto in uno stato che non mi riconoscesse cittadino...xo non cambia il fatto che un cambiamento di questa legge sia contro il mio interesse
Ultima modifica di ziomaio; 26-11-11 alle 13:50







