
Originariamente Scritto da
FIUME.SAND.CREEK
tutti poniamo delle condizioni, e tutti vi dobbiamo sottostare.
la condizione che tu poni per rispettare uin pensiero altrui è che questo coincida col tuo o che non esuli dai princìpi sui quali poggia.
per te esiste una sola verità e basi il tuo pensiero sulla sicurezza di possederla.
ma il mondo non è in bianco e nero, oltre a numerose sfumature di grigio esistono infiniti colori.
non pensi per esempio che un islamico in un paese cattolico si senta come un cattolico in un paese islamico: estraneo, quasi fuori luogo, circondato da gente nella quale non si riconosce.
ma non dimenticare che san francesco incontrò sia il saladino che innocenzo III° e non ricevette eguale accoglienza dai due.
al mondo esistono diversi tipi di razzismo, da quello etnico al sociale, al razzismo di classe a quello religioso. è per me fonte di grande tristezza constatare che tu sei prigioniero di quest'ultimo.
e la cosa più triste è che tu ti dimostri mio nemico solo per la mia diversità nei tuoi confronti, come ti dimostreresti nemico nei confronti di chiunque non condivida le tue sicurezze.
queste sicurezze erano proprie degli inquisitori, dei conquistadores, dei crociati in terrasanta, ma anche dei kapò nazisti nei campi di sterminio.
il diverso è inferiore e bisogna combatterlo e sterminarlo. è accaduto con i dakota ed i comanches grazie ai cacciatori che hanno sterminato i bisonti, loro unica fonte di cibo e pelli. è accaduto con i mandan tra i quali sono state distribuite merci varie (vestiti, coperte, coltelli) portatori di vaiolo. è accaduto con i cherokee, costretti a morire a migliaia lungo la pista delle lacrime dopo aver fondato, unici tra tutti i pellerossa, città linde e funzionali con chiese, scuole, biblioteche e giornali che stampavano quotidiani in lingua cherokee (alfabeto inventato dal grande sequoya).
nessun pellerossa ha mai ucciso un nemico per motivi religiosi. nessun seguace di user o wakan tanka ha fomentato una guerra in nome del suo dio. cristiani, islamici e persino buddisti (pochi conoscono la guerra dei tai ping) lo hanno fatto, orgogliosi di versare sangue in nome di dio.
ho cercato di aiutare cristiani e islamici, spesso non ci sono riuscito a sufficienza, ma i sorrisi che ho ricevuto in cambio di qualche successo hanno avuto lo stesso valore e lo stesso calore.
non cercare conflitti o polemiche con me, ho già visto troppo odio ed a volte, con estrema vergogna, l'ho anche condiviso. ma l'odio o il disprezzo sono capaci solo di distruggere. impara ad amare anche ciò che è diverso e renderai il tuo dio, qualsiasi sia il nome con il quale lo chiami, orgoglioso di te.
P.S.: ho un amico sacerdote gesuita il quale, circa un anno fa, chiese a mia figlia, che all'epoca aveva otto anni e sta conoscendo sia le tradizioni cristiane che quelle animiste (quando sarà grande potrà scegliere autonomamente) se voleva più bene a gesù o a wakan tanka, lei rispose che sono la stessa persona con due vestiti diversi perchè è sempre una persona buona, saggia e capace di comprendere e perdonare gli sbagli.
rimanemmo entrambi a bocca aperta e lui mi disse che mia figlia è più intelligente e saggia di me.
che il grande spirito vegli su di te, fratello. qualsiasi vestito egli indossi.
