



Delirio totale , l' unica cosa che produce benessere e riduce la povertà è il LIBERO MERCATO e se questo è limitato da schifezze come l' articolo 18 e da questa delirante responsabilità sociale delle imprese , non c' è benessere.
Da IN ITALIA, UNO STEVE JOBS NON SAREBBE MAI CRESCIUTO | Movimento Libertario
Del resto, l’articolo 41 della nostra costituzione recita sì che “L’iniziativa economica privata è libera”, ma che “Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana” e che “La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”. Il che significa che l’iniziativa privata non è affatto libera, dato che è la legge – ossia la politica – a stabilire i fini ultimi dell’attività economica, in questo facilitata da concetti come “fini sociali” o “utilità sociale”, vaghi e fumosi nel loro significato, e che perciò ben si prestano a essere identificati con la volontà dei sommi burocrati al potere. Sì, perché quando le leggi sono svuotate di significato in virtù di un linguaggio volutamente vago e ambiguo, tale vuoto viene riempito da un potere politico debordante, in quanto non incontra ostacoli nelle leggi che lo dovrebbero limitare.
Ultima modifica di Pino80; 28-11-11 alle 17:14




Ichino è un grande, anche se alle volte certe provocazioni dialletiche se le potrebbe risparmiare, ma viste le minacce che riceve lo comprendo


Ichino rappresenta il sincero riformismo che mi aspetto dalla sinistra.
Gli estremisti che lo attaccano fanno solo danno per i lavoratori precari.


Vedi che Ichino ieri a "In Onda" ha ammesso candidamente che togliere l'art. 18 NON signfica di per sé aumentare l'occupazione e che non è neanche questo lo scopo. Landini ha aggiunto che in Italia pochissimi sono i casi in cui si ricorre all'art.18 e il lavoratore sia reintegrato. Il collegamento automatico tra aumento dell'occupazione e licenziamento libero lo fai tu e quel club di liberali integralisti che giustificano i i loro assiomi con previsioni del tutto fantasiose.
Per produrre fatti non bisogna guardare al futuro che non c'è ma al passato. Fino ad oggi i datori di lavoro hanno potuto approfittare di una pletora di forme contrattuali farlocche che comportano per loro costi e contributi bassissimi e produttività ai massimi. In queste condizioni ideali perché l'occupazione invece di crescere non fa che diminuire? Perché la iper-flessibilità in entrata e uscita non ha attirato investimenti stranieri?
Tra l'altro il famoso dualismo del mercato del lavoro con la proposta Ichino non verrebbe meno, perché accanto ai neoassunti tutti licenziabili, i vecchi manterrebbero il regime precedente. E' una buffonata, c'è poco da dire.
Ultima modifica di Con la Fiom; 28-11-11 alle 22:56


Prima di usare a sproposito parole impegnative come "estremista" e "riformista" sarebbe bene sapere di cosa si parla e cosa significano storicamente queste parole. Ti faccio un ripassino: il termine riformista è stato adottato da coloro che, nell'ambito del marxismo, pensavano che la cosa migliore per i lavoratori non fosse la rivoluzione violenta ma il raggiungimento di una graduale progresso nelle condizioni di vita e di lavoro attraverso riforme legislative ottenute in un regime di democrazia parlamentare. Riformismo significa dunque aggiungere garanzie, tutele e redistribuzione sociale attraverso un'azione politica democratica. Le maggiori conquiste del riformismo italiano sono state la scuola media unica, la sanità pubblica e lo statuto dei lavoratori.
Cancellare queste conquiste, togliere diritti e garanzie (come l'articolo 18) significa cancellare le conquiste del riformismo italiano. Chi agisce così è un antiriformista, è un liberale. Siete liberali non riformisti. Usate a sproposito una parola che non vi appartiene e di cui siete avversari. Non a caso anche la destra si definisce riformista.
Ichino è LIBERALE, NON RIFORMISTA. Mezzo PD è LIBERALE, NON RIFORMISTA. Comprì? Le parole sono importanti...
Ultima modifica di Con la Fiom; 28-11-11 alle 23:11


Lo stupro politico fatto da almeno 20 anni della parola "riformista" in Italia è davvero impressionante.
VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/




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