



No basterebbe prendere in considerazione la proposta della Cgil di ridurre le forme contrattuali a 3-4 forme standard, mantenendo al centro quello a tempo indeterminato, estendendo le tutele (maternità, ferie, malattia ecc..) a tutte le forme (anche a quelle a tempo determinato).
E contemporaneamente avviare una lotta al lavoro nero, per far rimettere un pò di sale in zucca alla classe imprenditoriale italiana che negli anni ha speculato e fatto profitto sulle spalle dei dipendenti sfruttando la giungla della legge 30, fatta (quella si) di insicurezza e precarietà.
Ultima modifica di SteCompagno; 29-11-11 alle 14:22
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ma perché è così difficile capire che:
- l'impresa quando assume soffre di asimmetria informativa: non sa quanto davvero è capace il lavoratore
- il lavoratore una volta passato a tutelato, è incentivato a ridurre al minimo il suo sforzo lavorativo
insomma bisogna davvero avere gli occhi foderati di prosciutto ideologico stagionato per non riconoscere queste banalità


Le tue sono affermazioni ideologiche, sintomo, appunto, di una ideologia che vede il lavoratore dipendente come portato per natura ad essere "sfaccendato" appena conquista delle tutele.
Mio zio invece, che è un falegname e lavora da quando aveva 15 anni (e lui per esempio con l'abolizione delle pensioni di anzianità sarebbe penalizzato) ha sempre detto che più sabati di straordinario obbligatorio gli chiede il padrone meno lavora, più volte il padrone gli nega le pause per finire una finestra o un tavolo meno lavora, più il padrone gli si ritira qualcosa dalla busta paga meno lavora.
E fa bene.
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cioè qua stiamo al cattivo padrone delle ferriere, con la bombetta e la frusta. roba da propaganda orwelliana
Ultima modifica di Feliks; 29-11-11 alle 14:35


Non è che lascia tutto com'è. Abolendo le forme di contratto a t.i. preclude ai lavoratori che dopo una lunga gavetta di contratti a termine aspirano a una stabilizzazione la possibilità di trovarla e programmare la propria vita. il dualismo resta (ai vecchi art.18, ai nuovi nisba) ma i nuovi saranno precari a vita.
Mi devi ancora spiegare perché, vista la pletora di forme contrattuali precarie, la disoccupazione cresce e gli investmenti latitano. Evidentemente non è lo spauracchio del mercato del lavoro che tiene lontani i capitali stranieri. Si dovrebbe intervenire su altro.






Ultima modifica di Pino80; 29-11-11 alle 14:58


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