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Discussione: Dejavu'

  1. #41
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    Predefinito Rif: Dejavu'

    Citazione Originariamente Scritto da nicolaj198vi Visualizza Messaggio
    Il fatto che sia "considerato" free risk non vuol dire che lo sia realmente. E infatti lo si sta vedendo adesso.

    Ora dimmi una cosa: tu investiresti in un'azienda che da vent'anni non fa utili, è guidata da dei dirigenti inetti e disonesti ed ha già un debito superiore al suo intero valore, debito che peraltro non fa nulla per ridurre, anzi continua ad incrementare?

    Faresti sul serio un investimento del genere? Saresti un cretino, te lo dico senza peli sulla lingua.

    Poi se quell'azienda si chiama Vattelapesca SpA o Italia, importa poco. Il succo rimane quello.
    Investire in un'azione è un'attività rischiosa. Si partecipa, infatti, al capitale di rischio. Investire in un Paese è un'altra cosa. Un Paese come l'Italia, la Francia, la Germania, l'Inghilterra. Non il Burkina Faso.

    Se un Paese come questi non rimborsa il debito è la fine della fiducia nei mercati finanziari, nell'economia stessa. Ragazzi...dopo il mondo non fa più credito neanche più per una misera fornitura di tessuti per fare i divani eh!

    Qui si prefigurano soluzioni che sono sempre molto molto peggio di tutte le disgrazie che possono succedere.

  2. #42
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    Predefinito Rif: Dejavu'

    Citazione Originariamente Scritto da roundmidnight Visualizza Messaggio
    Investire in un'azione è un'attività rischiosa. Si partecipa, infatti, al capitale di rischio. Investire in un Paese è un'altra cosa. Un Paese come l'Italia, la Francia, la Germania, l'Inghilterra. Non il Burkina Faso.

    Se un Paese come questi non rimborsa il debito è la fine della fiducia nei mercati finanziari, nell'economia stessa. Ragazzi...dopo il mondo non fa più credito neanche più per una misera fornitura di tessuti per fare i divani eh!

    Qui si prefigurano soluzioni che sono sempre molto molto peggio di tutte le disgrazie che possono succedere.
    Rinnovo la mia domanda, alla quale non sembri voler rispondere.

    Tu investiresti in un'azienda che da vent'anni non fa utili, è guidata da dei dirigenti inetti e disonesti ed ha già un debito superiore al suo intero valore, debito che peraltro non fa nulla per ridurre, anzi continua ad incrementare?

  3. #43
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    Predefinito Rif: Dejavu'

    Citazione Originariamente Scritto da nicolaj198vi Visualizza Messaggio
    Rinnovo la mia domanda, alla quale non sembri voler rispondere.

    Tu investiresti in un'azienda che da vent'anni non fa utili, è guidata da dei dirigenti inetti e disonesti ed ha già un debito superiore al suo intero valore, debito che peraltro non fa nulla per ridurre, anzi continua ad incrementare?
    La risposta è scontata. La shorterei.

  4. #44
    Bye bye & kisses
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    Predefinito Rif: Dejavu'

    Citazione Originariamente Scritto da Lucas86 Visualizza Messaggio
    Peccato che i 90 miliardi sarebbero solo di nuova emissione aumentando il debito, dato che diversamente lo Stato dovrebbe comprarsi i btp in circolazione con somme che non possiede.
    Mmm no, dice che sfrutterebbe il debito già esistente senza emetterne di nuovo, rileggi. dunque mossa impraticabile secondo te. perché?
    Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.

  5. #45
    Bye bye & kisses
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    Predefinito Rif: Dejavu'

    Citazione Originariamente Scritto da nicolaj198vi Visualizza Messaggio
    Ai detentori del nostro debito conviene farsi il segno della croce (anche celtica eventualmente..), e a stretto giro anche iscriversi ad un buon corso di Economia e Finanza.

    Non era un mistero per nessuno che in Italia la spesa pubblica fosse fuori controllo da più di vent'anni, a voler essere cauti; non era un mistero nemmeno il fatto che la crescita del PIL fosse ridotta all'osso almeno da altrettanti.
    Né che la classe politica, ad ogni livello, non faceva altro che abbandonarsi al malcostume ed alla cattiva gestione delle finanze.
    E ovviamente non è scoperta di qualche mese fa il fatto che il nostro sia uno dei debiti pubblici più onerosi del globo terracqueo.

    Ragion per cui, coloro i quali abbiano investito denaro per finanziare lo Stato italiano l'hanno fatto ignorando (volontariamente o meno importa poco) i fondamentali parametri sui quali qualunque possibile creditore valuta l'affidabilità di un richiedente prestito.

    Non verserei una lacrima nei confronti di tutti questi detentori di btp. DI sicuro, non ho intenzione di versare un euro uno per permettere a questi signori, indipendentemente da censo nazionalità o altro, di contenere le perdite.
    L'Italia è bene che si finanzi tramite i normali canali di mercato; se non fosse in condizione di poterlo fare, è il caso che fallisca.
    Un pò di miseria e fame in circolazione, in modo che la prossima volta (quando sarà) che si fosse chiamati alle urne, gli elettori stiano attenti a dove mettono la X, a chi affidano i propri sudatissimi denari.

    Amen.
    Tranne che sul finale (le lacrime e sangue le eviterei, con un bel reset sul parlamento intero) concordo in pieno con te. non ho mai capito gli stakanovisti del debito, quelli che pagarepagarepagare anche a costo di compromettersi vita e futuro dei figli e condannarli ad una schiavitù perenne. mi sembra una follia masochista totale, né in Irlanda né in Islanda hanno fatto così, solo in Grecia e vorrebbero fare il bis da noi (sarà un caso?)

    Non c'è niente di immorale nel ripudiare un debito che porterebbe a conseguenze oltre ogni umana sopportazione. non bisogna dimenticare che chi ci ha prestato i soldi non l'ha fatto per beneficienza ma per specularci sopra: è solo grazie a questi signori e ai loro giochini che il debito è schizzato verso l'alto a livelli insostenibili e si parla un giorno sì e l'altro pure di default.

    Cosa dobbiamo a questa gente? nulla, men che meno le nostre vite. si paga unicamente se è possibile e per quanto possibile, gli altri -sanguisughe in primis- fora de ball.
    Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.

  6. #46
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    Predefinito Rif: Dejavu'

    Siamo una economia forte, la settima potenza per il pil.... il debito noi lo possiamo ripagare come e quanto vogliamo, non siamo quelli che son alla fame.. Dobbiamo solo cambiare la classe politica per annientare il sistema corruttivo e mafioso che ci stà dilaniando, le politiche di Berlusconi sulla casa e sui condoni tombali, che hanno tolto le patrimoniali per poi rimetterle con l'Imu sono state un crimine che merita la pena capitale per chi li ha perpetuate visto che ha permesso la speculazione edilizia più selvaggia nelle regioni del nord con relativo riciclo del denaro sporco.
    Ultima modifica di nickname enigmista; 03-12-11 alle 22:29

  7. #47
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    Predefinito Rif: Dejavu'

    Recessione completamente inutile, causata da una banca centrale immatura. parola di Ambrose Evans Pritchard, editorialista del Telegraph.

    Ovunque, "è emersa una nuova visione universale, secondo cui la crisi europea può essere risolta solo dai governi o dall'adozione di una politica fiscale": nell'esprimere tale "visione", ciascun esperto o leader europeo "parla di quella che dovrebbe essere la dose appropriata di dolore", in queste misure, che reputa imprescindibili. Ma "vi sbagliate tutti", tuona con uno dei suoi editoriali pubblicati sul "The Telegraph" l’esperto di politica internazionale, Ambrose Evans-Pritchard.

    "Mi permetto di dissentire - afferma - Questa è una crisi monetaria, causata da una banca centrale immatura, che ha interrotto una ripresa di per sé fragile, alzando i tassi di interesse agli inizi di quest'anno, consentendo all'offerta di moneta di crollare a tassi vertiginosi nella zona a sud dell'Europa e causando una recessione completamente inutile - e anche una recessione profonda, se si fa riferimento al collasso dei vari dati che misurano l'attività manifatturiera, resi noti nel mese di novembre", denuncia Evans-Pritchard.

    Da qui la sua convinzione che quelle misure di austerity tanto reclamizzate da Bruxelles faranno solo peggio. Il motivo? "Non si possono spingere due terzi dell'Eurozona in una contrazione fiscale e monetaria sincronizzate, senza pensare alle conseguenze". Soprattutto, adesso che non c’è più tempo da perdere.

    L’economia di Eurolandia è, infatti, a suo avviso ormai vicina al punto di non ritorno, ma può essere ancora salvata molto facilmente dalla politica monetaria. Basterà fornire una medicina speciale: quella del quantitative easing, perfettamente legale con il Trattato di Lisbona, e l’euro sarà tratto in salvo.

    "So bene che ci sono molti banchieri centrali che ritengono o dicono che, da sola, la politica monetaria non può fare miracoli. Ma si sbagliano (....) queste autorità hanno dimenticato le lezioni di base della storia economica. Così come ha detto anche Adam Posen, membro della Commissione di politica monetaria della Bank of England, "a prendere il potere è stato il disfattismo politico.

    Continuando, "non ho neanche idea se lo stesso numero uno della Bce Mario Draghi creda davvero nel mantra che è costretto a recitare dai suoi padroni. Ma la sua insistenza, secondo cui questa crisi deve essere risolta soltanto dai governi è una omissione dei suoi doveri".

    "Sì, l'articolo 123 del Trattato di Lisbona considera illegale acquistare direttamente i titoli di stato governativi. (Ma) l'articolo è assurdo e rispecchia un difetto fondamentale nella creazione dell'Unione monetaria".

    Insomma, Evans-Pritchard è fermo nella sua condanna contro la Bce e contro i vari leader europei- e presenta una soluzione alla fine piuttosto semplice. "Quanto dovrebbero fare è adottare una misura di politica monetaria espansiva, che è perfettamente legale in base a quanto stabiliscono le regole dei trattati Ue e anche in base al mandato dell'istituto (di Francoforte). E comunque, "non è uno dei pilastri della dottrina della Bce quello secondo cui la massa monetaria M3 dovrebbe crescere a un ritmo del 4,5%? Beh, non è quello che sta accadendo, visto che si è contratta a ottobre".

    In conclusione, "questa crisi può essere interrotta immediatamente dalla Bce" e se l’istituto centrale di Francoforte sceglierà di non agire lo farà per ragioni politiche, perché (manovre di politica monetaria espansiva) significherebbero creare una maggiore inflazione in Germania. Un segreto sporco - conclude - ormai venuto a galla in nome del quale sarà l’Europa intera a finire in croce".

    L'Europa nelle mani di Draghi. Salvi, solo se la Bce stamperà moneta
    Siccome non credo che siano tutti degli incompetenti, allora deve trattarsi per forza di una strategia voluta. leggete cosa dicono:

    “Siamo entrati nei dieci giorni critici per l’euro”, lo ha affermato il vicepresidente della Commissione Ue Olli Rehn al suo arrivo all’Ecofin, la riunione dei 27 ministri delle Finanze dell’Unione che si tiene oggi a Palazzo Justus Lipsius. I dieci giorni di cui parla Rehn termineranno il 9 dicembre, quando nell’agenda europea è in calendario il vertice dei capi di Stato e di governo a Bruxelles.

    “Dobbiamo continuare a lavorare soprattutto su due fronti, da un lato assicurare di avere delle barriere antincendio sufficienti, ma allo stesso tempo dobbiamo rafforzare la nostra governance economica” ha specificato Rehn, il quale ha poi accennato alla situazione Eurobond, che, secondo il vicepresidente, saranno possibili solo quando l’Ue avrà una governance più forte. Gli fa eco anche il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, secondo cui la crisi del debito sovrano nell’eurozona è ormai sistemica e, per risolverla, bisogna dare una risposta sistemica. “Occorre sacrificare la sovranità nazionale”, ha dichiarato Van Rompuy.

    DA BRUXELLES OLLI REHN: CI SONO DIECI GIORNI PER SALVARE L’EURO | Roma Capitale News
    Ciò che gli interessa insomma non è spegnere l'incendio scoppiato nelle economie deboli ma mettere barriere per impedire che si propaghi fino ai loro culetti, contemporaneamente stringendo ancor più la morsa sull'economia già imbrigliata da mille lacci e lacciuoli. tutto questo, va da sé, anche passando sui cadaveri dei piigs se occorre.

    Il che mi riporta ad una dichiarazione di Monti: "l'Europa ha bisogno di crisi per fare passi avanti."

    INTERVENTO SHOCK DI MONTI - YouTube

    Guarda caso, ecco che dopo la Grecia scoppia la crisi in Italia, incomprensibile per alcuni aspetti se guardiamo ai fondamentali (il debito non è certo una novità, è noto da anni). e così siamo stati presi in consegna da Goldman Sucks, come la Grecia.

    Solo una domanda, a cui vorrei che questi signori rispondessero. quanto sono spontanee e impreviste queste 'crisi'?
    Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.

  8. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da nickname enigmista Visualizza Messaggio
    Siamo una economia forte, la settima potenza per il pil.... il debito noi lo possiamo ripagare come e quanto vogliamo, non siamo quelli che son alla fame..Dobbiamo solo cambiare la classe politica per annientare il sistema corruttivo e mafioso che ci stà dilaniando, le politiche di Berlusconi sulla casa e sui condoni tombali, che hanno tolto le patrimoniali per poi rimetterle con l'Imu sono state un crimine che merita la pena capitale per chi li ha perpetuate visto che ha permesso la speculazione edilizia più selvaggia nelle regioni del nord con relativo riciclo del denaro sporco.
    In teoria è ancora così. ma non andrà avanti a lungo se insistiamo a restare in un sistema che scommette sulla nostra distruzione.

    E credimi, la classe politica (che dev'essere completamente rinnovata, va da sé) in questo momento è davvero l'ultimo dei problemi.
    Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.

  9. #49
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    Predefinito Rif: Dejavu'

    Visto che non la si vuol capire la crisi c'è in Italia, negli Usa in Germania ecc... ha un denominatore comune, la redistribuzione sempre meno equa della ricchezza con un numero elevato di straricchi che son diventati negli anni sempre più ricchi e tutti gli altri, compreso il ceto medio, impoveriti. Questo è dovuto al sistema industriale che è cambiato, non ci sono più i propietari cui far riferimento ma tantissimi manager che prendono stipendi sempre più elevati in maniera esagerata e i loro capitali non sono investiti per bene pubblico e per produrre pil. In Italia in aggiunta abbiamo un numero eccessivo di baby pensionati frutto del malaffare politico degli anni ottanta, la criminalità organizzata mafiosa che si è impossessata del patrimonio immobiliare, che fà speculazione edilizia ed ora rileva fabbriche al nord fallite. Pendersela solo con le banche verso un sistema che non reditribuisce nel suo insieme la ricchezza in maniera equa è troppo semplice. Le Banche hanno le loro colpe ma queste sono inserite nel sistema che è fallimentare se và avanti così.

  10. #50
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    Predefinito Rif: Dejavu'

    Citazione Originariamente Scritto da nickname enigmista Visualizza Messaggio
    Visto che non la si vuol capire la crisi c'è in Italia, negli Usa in Germania ecc... ha un denominatore comune, la redistribuzione sempre meno equa della ricchezza con un numero elevato di straricchi che son diventati negli anni sempre più ricchi e tutti gli altri, compreso il ceto medio, impoveriti. Questo è dovuto al sistema industriale che è cambiato, non ci sono più i propietari cui far riferimento ma tantissimi manager che prendono stipendi sempre più elevati in maniera esagerata e i loro capitali non sono investiti per bene pubblico e per produrre pil. In Italia in aggiunta abbiamo un numero eccessivo di baby pensionati frutto del malaffare politico degli anni ottanta, la criminalità organizzata mafiosa che si è impossessata del patrimonio immobiliare, che fà speculazione edilizia ed ora rileva fabbriche al nord fallite. Pendersela solo con le banche verso un sistema che non reditribuisce nel suo insieme la ricchezza in maniera equa è troppo semplice. Le Banche hanno le loro colpe ma queste sono inserite nel sistema che è fallimentare se và avanti così.
    Hai ragione.
    Niente reputazioni ma opere di bene. Grazie.
    Che tristezza dev'essere ricevere un "ILike" da un cretino.

    -

    Cinguetto QUI

 

 
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