

“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman




ho idea. probabilmente molto più di te. visto che in zona abbiamo sofferto 20 anni fa la crisi della metallurgia e del tessile in contemporanea.
solo che non vuoi proprio capire che i numeri ti dicono che marchionne sta disinvestendo in italia.
o meglio investe molto molto meno che all'estero.
e che anche all'estero lo fa con condizioni da squalo. condizioni che funzionano solo dove hanno l'acqua alla gola (cioè paesi in via di sviluppo o fabbriche decotte) e anche li lo fa a condizioni peggiori rispetto a quelle del mercato locale (vedi come si è preso chrysler e il contratto firmato con la uav a confronto di quelli ford e gm)
ed è questo il motivo per il quale in germania NON lo vogliono.
e quanto alla risposta che hai dato a stefa.... sul monopolista marchionne (solo negli anni 80????)
hai seguito la vicenda irisbus (altra fabbrichetta che CHIUDERA'.... (NEL 2010 ne ha chiuse 5, a detta del bilancio 2010)
Lavoro - Irisbus, la Fiat apre sulla mobilità e si prepara al confronto con i cinesi | Tu si nat in Italy
Sull'altro versante della vertenza, cioè quello della cessione della Irisbus ai cinesi della Dfm, le cose potrebbero complicarsi. I rappresentanti del Lingotto hanno confermato che l'incontro tra le parti dovrebbe tenersi la prossima settimana. La trattativa si prospetta lunga, anche se gli asiatici stanno cercando di accelerare l'iter per l'acquisizione dello stabilimento. La Fiat, infatti, contrariamente a quanto avrebbe fatto se l'acquirente fosse stato Di Risio, sembra intenzionata a capitalizzare dalla vendita e ha già posto dei paletti come il veto di operare sul mercato europeo almeno per i primi anni.
della serie: te ne vai e se qualcuno vuole rilevare la fabbrica gli imponi di non farti concorrenza....




e 2.
Questa storia di confondere il manager che fa i suoi interessi e quelli della sua azienda, con le ricadute che la sua linea ha sull'azienda Italia, somiglia tanto all'adorazione dell'uomo imprenditore Berlusconi.
Si guarda al successo personale, o privato aziendale, esattamente come si faceva con Berlusconi e lo si confonde con la sua influenza che hanno le sue azioni e le ricadute sul tessuto sociale italiano.
Marchionne ha fatto fare i soldi agli Agnelli? bene, bravo, saranno contenti gli Agnelli, ma io Italiano, io lavoratore, io contribuente, io cittadino, non l'invidio e neanche lo adoro per questo.
Guardo a Marchionne come colui che detiene il monopolio di un settore del manifatturiero, un pezzetto del nostro pil e in corrispondenza dei suoi investimenti o dei suoi non investimenti e della occupazione o della disoccupazione che crea, apporta al sistema Italia.
E' stato positivo per l'Italia l'apporto di Marchionne negli ultimi anni? Assolutamente no.
Ultima modifica di stefaboy; 11-12-11 alle 23:53
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


marchionne deve fare gli interessi dei suoi azionisti. e quello lo sta facendo.
da lì a dire che stia facendo ANCHE il bene dell'Italia, ce ne corre.
La Gran Bretagna non ha più marche di automobili proprie: eppure in GB si producono MOLTE più auto che non in Italia.
domanda: per l'economia Italiana, e meglio una toyota prodotta, chessò, a Chieti, o una FIAT prodotta in Polonia?
io una risposta ce l'avrei...


secondo me c'è un misunderstanding di oliver, simile all'adorazione che ha portato molti berlusconiani a votare Silvio.
Sei un uomo di successo, sei ricco, sei potente, quindi ti stimo, quindi ti voto.
senza minimamente pensare che Essere qualcuno o qualcosa, non significa necessariamente fare qualcosa per qualcuno.
Nel caso di Marchionne non è ovviamente un politico, ma esercita una pressione politica su un pezzo importante della nostra società e anche della nostra economia, per fare i suoi legittimi interessi.
Per carità, lui fa benissimo a farsi i cazzi suoi... sta li a posta.
Ma il governo che gli ha concesso di distruggere il contratto nazionale, cosa ha ottenuto in cambio?
La chiusura di 3 stabilimenti e la mobilità di decine di migliaia di persone con costi sociali enormi in termini di cassintegrazione e prepensionamenti.
non mi sembra un gran bel risultato.
Ultima modifica di stefaboy; 11-12-11 alle 23:58
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


:giagia: esattamente la mia linea di pensiero.
Che la FIAT abbia scritto Italia nella lettera I e poi delocalizzi progressivamente verso il resto del mondo, cosa mi dovrebbe interessare?
Per me vale più un cinese o un giapponese che investe in Italia e fa lavorare gli italiani di un Italiano che fa lavorare gli americani.
E guardate che Marchionne tutt'ora sta ostacolando in una maniera impressionante i Cinesi che volevano Termini Imerese.
Ora l'hanno data a Di risio, per carità, bravissima persona, ma Di Risio non è DongFeng.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


appunto.
per questo i dati che contano a mio avviso sono quelli di produzione....
2003 italia 1.026.000 auto
2010 italia 573.000 auto
2010 fiat 1.781.000 auto
2003 fiat 1.619.000 auto
della serie manitieni uguale la produzione, ma la togli dall'italia.
i dati sono su oica.net
Ultima modifica di -----; 12-12-11 alle 00:08


Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)