No dico, guardate che chicca che vi ho pescato: le celebrazioni per Ceausescu in visita in Corea del Nord!
Certi forumisti andranno in brodo di giuggiole (di fianco al Conducator un interessatissimo Presidente Eterno)hefico:


No dico, guardate che chicca che vi ho pescato: le celebrazioni per Ceausescu in visita in Corea del Nord!
Certi forumisti andranno in brodo di giuggiole (di fianco al Conducator un interessatissimo Presidente Eterno)hefico:
Ultima modifica di Canaglia; 30-12-11 alle 15:25
Passata la buriana facciamo i conti


Per quanto concerne gli ebrei, c'è da tenere presente che il Partito Comunista Romeno post-WW2, prima della presa definitiva del potere, aveva 1000 iscritti, la gran parte dei quali intellettuali di origine ebraica. Non c'è da stupirsi dell'elevato numero di ebrei tra i dirigenti comunisti romeni nè si può parlare di complotto sionista o altro: l'ebraicità del "vecchio PCR" faceva il paio anche con il suo strenuo filo-sovietismo, e quando Gheorghi Dej e Ceausescu si iniziarono a allontanare da Mosca, colpirono "l'ebreo", stuzzicando i sentimenti antisemiti delle campagne, per colpire "l'agente russo".


Ceausescu era un grande ammiratore di Kim Il Sung e del socialismo identitario, tant'è che dopo il suo viaggio in Corea decise di far pubblicare in patria numerosi libri e testi riguardanti il Juche.
Anche le coreografie propagandistiche dell'ultimo periodo erano ispirate a quelle Coreane.
Ultima modifica di Gallows; 30-12-11 alle 16:43


Tu leggi un sacco di stronzate. I tuoi amici nasoni venivano venduti a Israele.
"Esseri umani riscattati per denaro: così Israele liberò gli ebrei rumeni" | LiberaliPerIsraele | Il Cannocchiale blog




La ragazza di un mio amico (rumena) mi ha detto che si mangiava con la tessera e che una famiglia numerosa (tipiche prassi propagandate dai regimi totalitari per costruire l'idea patriottica) i cui figli avevano fame, sostanzialmente si fottevano perchè tutto era razionato.


en.wikipedia.org/wiki/Romanian_Communist_Party
Vai alla nota numero 10 :giagia:
Per un breve sunto delle questioni nazionali nell'Europa dell'Est, leggiti Stefano Bianchini, "Sarajevo: le radici dell'odio", parla diffusamente di tutti i paesi balcanici Romania compresa, e salta fuori anche lì il dato.
I comunisti romeni-ebraici avevano vissuto l'espatrio nell'URSS durante gli anni '30, ed erano una privilegiata elitè cosmopolita che guidava il Partito con fedeltà agli ordini di Mosca. Quando nell'URSS prevalse la spinta antisemita staliniana, i dirigenti romeni-nazionali colsero l'occasione per prendere due piccioni con una fava.





