Per puro caso ieri sera mi sono imbattuto in una puntata de "La Storia siamo noi" sul Conducator.
Lascio immaginare il tono demonizzante di tutto il documentario.
Devo ammettere che mi sono sorte spontanee alcune considerazioni.
Prima cosa, il fatto che obiettivamente mantenere la Romania all'interno di un sistema "bloccato" era un bene anche dal nostro punto di vista, date le questioni relative all'immigrazione da quel Paese.
Inoltre, la politica di Ceausescu si discosta molto da quella degli altri dittatori legati all'URSS: molto più autonoma, quasi un battitore libero oltre la Cortina di Ferro, non certo un funzionario indiretto del Cremlino.
Poi tante altre considerazioni: una ben indirizzata politica razziale (distinzione fra Rumeni etnici e gli altri, soprattutto i Rom) e soprattutto, vedendo le immagini del processo-farsa al termine del quale venne condannato a morte assieme alla consorte, una notevole dignità personale




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repapelle:
