

L'abolizione del denaro in origine era legata alle necessità urgenti della nostra guerra di liberazione....Nel futuro...Dipenderà dal nostro popolo...Ma finora il nostro popolo non ha ancora visto la necessità di tornare all'uso del denaro.
Pol Pot


Si, vorrei vedere te andare avanti col cibo razionato (1 pagnotta al giorno, 1 piatto di verdure al giorno, 1 mela al giorno ecc.) dopo sei mesi perdi 20 kg e ti nutri di seghe filosofiche.
Prima di elogiare sistemi che non avete vissuto informatevi da chi l'ha fatto. Niente a che vedere con la "stampaccia occidentale".
Ultima modifica di Il Dandi; 31-12-11 alle 00:38


Licurgo ricevette in affidamento gli Spartani quando questi, come tutti gli altri Greci, facevano la loro vita in casa; resosi conto che fra le persone che si trovano in questa condizione la trascuratezza è massima, portò alla luce del sole i contuberni, ritenendo che in questo modo la possibilità di trasgredire i suoi ordini sarebbe stata bassissima. Inoltre stabilì per loro una quantità fissa di cibo, in modo tale che non si rimpinzassero oltre misura nè rimanessero privi del necessario. Si aggiungono diverse cibarie extra fornite da quanti cacciano, mentre in alcune occasioni i cittadini ricchi forniscono del pane. Sicchè la loro tavola, fino al momento in cui si separano, non è nè priva di cibarie nè lussuosa. [...]
Licurgo, resosi conto anche del fatto che con il cibo chi fa esercizio acquisisce buona tinta, buona carnagione e buona costituzione, mentre chi si tiene lontano dalla fatica si mostra gonfio, brutto e debole, non trascurò neppure quest'aspetto. Al contrario: capendo che anche chi a proprio giudizio si esercita alacremente rivela in realtà pecche nel corpo incaricò la persona più anziana presente nel ginnasio di occuparsi di tutti, in modo che non si rimpinzassero senza aver chiesto autorizzazione. E a me pare che non abbia sbagliato neppure in questo.
Senofonte - Costituzione degli Spartani (5,2-3.8-9).




Ultima modifica di donerdarko; 31-12-11 alle 01:57
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)






Magari i nostalgici di Ceausescu dicono quello, come quelli di Stalin in Russia.
Il problema è che si sta parlando sempre e comunque dei bizzari metodi applicativi del comunismo (o presunto tale) le cui èlite, secondo me, sanno benissimo essere inapplicabile, il quale sfocia nell'uguaglianza nella miseria. Sì, applichiamo i principi marxisti per cui abbiamo un livellamento sociale, spariscono (in teoria) le differenze di classe, ma non abbiamo abbondanti risorse da redistribuire perchè l'economia comunista è sostanzialmente anti-umana e fallimentare.
Il comunismo dovrebbe estirpare l'egoismo dalla natura umana, in verità accresce la teoria dell'homo homini lupus, perchè nella miseria la gente è ancora piu' incazzata.

