







Naturalmente un modello alternativo a quello centralista comporterebbe che ogni Regione, o meglio ogni Nazione della Cisalpina (ed anche italiana se vogliono), decidesse autonomamente il proprio carico fiscale e si trattenesse tutte le proprie entrate. Facendo confluire in una sorta di Tesoro comune - e, riguardo al suo utilizzo, sempre sotto il controllo dei Governi nazionali - solo una piccola quota per le spese comuni.
Un buon modello per lo Stato Italiano - al di là della pura secessione - sarebbe quello degli USA dell'epoca jeffersoniana.


Non è assolutamente un caso,fu una delle prime conferenze a cui partecipai quando venni in Italia,e con uno stentato linguaggio mi misi contro mezza sala, perchè dicevo cose scomodo sul modo di fare politica in questo paese,per poi ovviamente essere chiamato in seguito dalle stesse persone a parlare...in tedesco non c'è una parola adatta come in italiano,nemmeno nei linguaggi austriaci....paraculismo.
Il centralismo è l'esatta parallela che va d'accordo con il comunismo,comunismo che in Europa è morto in italia epr ultimo,ed anche il dentralismo morirà per ultimo in Italia,sempre in ritardo...


Ecco,quello che dico da tempo,invece di perder tempo con le idee di secessione,che tendono solo a far chiacchiere,adoperatevi tanto ardentemente per un'Italia ultrafederale.un referendum nazionale.
I dati parlano chiaro,solo Lazio Puglia Campania Calabria e Sicilia sarebbero molto svantaggiati e perderebbero ingenti risorse,Basilicata Molise Sardegna e VDA perderebbero in maniera molto lieve e recuperabile.
Tutte le altre a partire da TAA Umbria Liguria ed Abruzzo che avrebbero un discreto guadagno, fino alla Lombardia ed il Veneto che aumenterebbero considerevolmente le entrate locali,voterebbero a favore.
Male che va sarebbero 9 regioni contro 11,e quindi il referendum passerebbe...fatevi furbi.


Fatevi...e tu?![]()


ma in vent'anni NON hai capito che nessuno vuole modificare lo status quo, sopratutto i cittadini della magna-grecia e del lazio ... numericamente sarebbero in minoranza, ma PURTROPPO detengono la maggioranza dei ministeri (romani e campani) e quasi di tutto l'apparato pubblico amministrativo itagliota (romani, campani, siciliani e calabresi)




i referendum sono referendum,è l'Europa che da il benestare,e non ci vedo nulla di scandaloso nè negativo in questo processo,anzi,maggiori responsabilità da parte del nuovo assetto paese.A differenza di una secessione,che porta solo scompiglio e danni all' Europa,una soluzione del genere l'accetterebbero senza problemi.