Pagina 108 di 163 PrimaPrima ... 85898107108109118158 ... UltimaUltima
Risultati da 1,071 a 1,080 di 1628

Discussione: l'Indipendensa

  1. #1071
    Forumista senior
    Data Registrazione
    28 Jul 2012
    Messaggi
    1,197
     Likes dati
    7
     Like avuti
    53
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Citazione Originariamente Scritto da Scarpon Visualizza Messaggio
    Quale verità?
    La tua?
    Chi sei tu?

    Nessuno....
    se la mia non lo è,non lo è nemmeno la tua,che tanto difendi,quindi nessuno ha ragione?Possibile,ma al momento la mia idea è supportata dalla logica.

  2. #1072
    Venetia
    Data Registrazione
    06 Sep 2011
    Località
    Venetia
    Messaggi
    4,068
     Likes dati
    159
     Like avuti
    886
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    La logica mafiocentrica....
    sklöpp & kanù

  3. #1073
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,147
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Citazione Originariamente Scritto da animal Visualizza Messaggio
    Trovo assurdo che un austro-turco sbarcato in abruzzo sputi sentenze su cose che non conosce, capisce e che non lo riguardano.

    Contento lui....

    Ritornando a bomba, russi, cinesi e fra un po' brasiliani avranno tanti di quei soldi per comperarsi 10 padanie...lo stanno gia' facendo.

    Ormai e' una deriva inarrestabile e penso che non vi sia piu' nessun argine politico che possa cambiare le cose.

    L'unica soluzione dobbiamo sperarla solo attraverso qualche catastrofe mondiale.

    E' saltato lo stato di diritto; al confronto il medioevo fu un'epoca raggiosa!
    No, qui non basta più il contento lui...
    E' ora che qualcuno usi la ramazza di brutto, vero Eri?
    Per chi è volutamente e provocatoriamente scorretto fino a questo punto, qui non ci può essere spazio.
    Ultima modifica di ventunsettembre; 11-05-13 alle 01:15
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #1074
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,941
     Likes dati
    2,836
     Like avuti
    10,459
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Ultimo avviso per l'utente Abruzzen: basta con le provocazioni o passo all'azione.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  5. #1075
    Forumista senior
    Data Registrazione
    28 Jul 2012
    Messaggi
    1,197
     Likes dati
    7
     Like avuti
    53
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Ultimo avviso per l'utente Abruzzen: basta con le provocazioni o passo all'azione.
    Prima però andrebbero avvisati coloro che usano un linguaggio poco consono,io stavo dialogando con l'utente sciadurel,ed altri hanno messo ocmmenti di sottofndo,molto polemici,non credi andrebbero avvisati prima loro?il regolamento parla chiaro,e i favoritismi non sono molto consoni per un moderatore.

  6. #1076
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,941
     Likes dati
    2,836
     Like avuti
    10,459
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Caro Marchi, è il momento di agire. Ma non buttiamo la Padania
    di GILBERTO ONETO
    Caro Direttore,
    [IMG]file:///C:\DOCUME~1\milanta\IMPOST~1\Temp\msohtmlclip1\01\ clip_image001.jpg[/IMG]
    raccolgo la tua provocazione elegantemente mascherata da lisciata di pelo e mi inserisco sul dibattito che hai aperto sulla necessità di un vero partito indipendentista. Non è un problema da poco, è “il problema” per antonomasia.
    Non c’è più un vero partito indipendentista in una situazione drammatica che può essere risolta solo con l’indipendenza, e in una condizione generale in cui gran parte dell’opinione pubblica potrebbe tornare a ritenere auspicabile (e necessario) un progetto del genere. Una fetta di nostri concittadini non va più a votare, gli altri votano controvoglia o a casaccio: sullo scaffale del supermercato delle offerte politiche non trovano più alcun prodotto che li soddisfi.
    Hai ragione: è venuto il momento di affrontare la questione. In realtà molti di noi non hanno mai cessato di farlo ma è il momento di farlo pubblicamente e di cercare di dare seguito concreto a idee, progetti e aspirazioni.
    Non è con un articolo, una conferenza o un convegno che si possa farlo: bisogna cominciare a lavorare su un manifesto programmatico di base su cui chiamare a raccolta chi ha la voglia e la capacità scremando cialtroni, perdigiorno e rivoluzionari da tastiera.
    Possiamo – e mi metto fin d’ora a disposizione – mettere giù questo documento di intenti. Sono totalmente d’accordo con te quando dici che il punto di partenza ma anche di arrivo di un progetto del genere è la costituzione di una entità statuale liberale e confederale, in grado di garantire il massimo delle libertà individuali e comunitarie, il massimo di espressioni identitarie e il massimo di competitività complessiva della nuova comunità di comunità. Vogliamo un paese che sia una Svizzera un poco più grande, fatto di robuste libertà locali e coeso nei confronti dell’esterno. Possibilmente distaccato e indipendente da tutte le trappole europee e internazionali: grande integrazione economica e culturale con tutti ma – come i migliori esempi storici di questa terra – padroni a casa nostra senza troppe interferenze. Un bel ripasso della vicenda storica delle due Serenissime sarebbe un robusto viatico per intraprendere questa nostra fatica.
    Facciamolo! Mettiamoci ancora una volta a lavorare!
    Proprio come Facco, anch’io su un paio di cose di quanto tu hai prospettato ho dubbi così robusti da diventare resistenze.
    Non credo alla concreta possibilità di una aggregazione confederale di gruppi e di movimenti. Non ci credo perché ho purtroppo l’età per avere vissuto l’esperienza dell’autonomismo pre-leghista: pieno di entusiasmi, di cultura, di ideali ma anche devastato dai particolarismi e dalla litigiosità. Non ho mai avuto grande stima del Bossi che ho sempre considerato incolto, incivile e amorale: posizione che ho pagato sul piano personale. Non gli ho mai risparmiato critiche anche e soprattutto quando tanti di quelli che adesso lo dileggiano stavano appecorati davanti alle sue parti basse. Ma non posso disconoscere che fra i meriti che ha avuto c’è stato proprio quello di avere unificato i movimenti, di avere messo fine ad anni di sterile rissosità. Sono confortato in questo giudizio dall’opinione di Miglio e concordo con lui quando ha detto e scritto che Bossi era stato abilissimo nel costringere tutti a collaborare per lo stesso progetto ma che aveva colpevolmente fallito rifiutando di passare alla fase successiva: quella della costruzione di una classe dirigente capace e di un partito in grado di garantire democrazia interna formale e sostanziale. Bossi ha unificato tutti, ha costruito un esercito che ha poi tenuto accampato a fare nulla; lui si è dedicato ai suoi minuti piaceri fra cui ha sempre primeggiato quello di umiliare e fare fuori chiunque avesse un coefficiente d’intelligenza normale e non fosse disposto a disciplinati esercizi di connilinguo.
    Ora quella Lega è defunta o sta defungendo ma quello che vedo fuori somiglia drammaticamente al carnevale autonomista che c’era prima, senza neppure la freschezza e gli entusiasmi di quella prima generazione. Fuori dalla Lega c’è troppa gente che ne ha preso i peggiori vizi rinunciando al solo vero valore: quello dell’unità di azione. Conosco purtroppo gran parte dell’attuale mondo autonomista e – pur apprezzando gli sforzi che avete fatto tu e l’amico Facco – confermo la mia convinzione che a mettere assieme tante piccole rissosità non si riesca che a fare una rissosità più grande. Non vedo chiarezza di intenti, impegno culturale, elaborazione di idee: vedo solo partigianeria, piccola retorica localistica, micronazionalismi astiosi. Vedo comitati, siti, governi, cariche altisonanti che ricordano più lo scanzonato clima degli ordini goliardici che non un decente ambiente di pulsioni indipendentiste. Troppa gente non conosce la storia, neppure la storia dei movimenti degli ultimi anni e ciancia di cose improbabili, in troppi non sanno neppure chi fosse Miglio, non hanno letto Ciola né Cattaneo: non leggono neppure sé stessi perché non sanno scrivere (se non sms) ma si beano di ascoltare la propria voce.
    Se si vuole ripartire, lo si deve fare con una sola struttura, più civile e democratica dell’ultima Lega, che parli con voce univoca e persegua un solo programma semplice, basilare e condiviso da tutti.
    Il secondo punto di grossa perplessità non è solo lessicale – come potrebbe sembrare – ma è sostanziale ed è strettamente collegato con il primo. Non sono affezionato al termine Padania solo perché ho contribuito a riscoprirlo e diffonderlo ma perché non c’è alternativa che non preveda un cammino faticoso. Padania è un termine poco elegante ed eroico, non suscita entusiasmi, è una allocuzione geografica che porta con sé tutti i limiti della sua origine un po’ professorale e pedantesca. Ma è conosciuto, è “passato” nel linguaggio comune, è paradossalmente impiegato oggi più dagli avversari che dai “nostri” che se ne vergognano o che lo identificano con le corbellate bossiane: le tette di miss Padania e tutto il resto del becerume partorito da Via Bellerio. È stato male usato: è vero. Ma lo buttiamo via solo per questo? Buttiamo via venti e passa anni di serio lavoro culturale per dare sfogo a qualche paturnia? I tedeschi non hanno rinunciato all’assai più impegnativo Deutschland (magari über alles) solo perché per una quindicina di anni ne è stato fatto un uso deplorevole. Ed è buffo che i detrattori di Padania si attacchino a soluzioni ben più improbabili (come il Nord delle foche e degli esquimesi), a strampalatezze (Benachia), o a invenzioni improbabili (Alpazur, Lunezia e via sorseggiando).
    Questo paese ha avuto nella sua storia due nomi di ben altro spessore: Italia e Lombardia. Italia è per ovvie ragioni improponibile; resta lo storico e glorioso Lombardia, presente in tutte le lingue europee come la “terra dei Longobardi”, ma anche dei navigatori, dei mercanti, degli artisti e dei banchieri che l’hanno fatta grande per secoli. Vogliamo ricominciare un faticoso lavoro per imporre Lombardia al suo antico ruolo padano? Siamo sicuri di averne le convinzioni e le energie? O non sarebbe meglio lavorarci sopra “dopo”, se mai dovessimo essere liberi, quando sarà inevitabile che in giro per l’Europa ricominceranno naturalmente a chiamarci “lombards”?
    Oggi chi rifiuta Padania non rifiuta solo le pirlate leghiste ma rifiuta l’idea stessa di una grande comunità etnolinguistica, bioregionale e socio-economica, e persevera nel coltivarsi un onirico orticello locale. Si rifiuta di capire – come ha insegnato Miglio – che è solo a dimensione padana che si può affrontare lo Stato italiano e che è solo così che si potrà competere sul piano globale. L’identità padana è così forte che la gente la capisce anche senza percorrere le alchimie della politica, la Linea Gotica è radicata nell’immaginario collettivo anche da prima che Kesserling la battezzasse così. La nostra Svizzera a dimensione padana si formerà - se si formerà – da sola perché è impossibile spezzare la continuità di fatto delle comunità della grande Valle. Lasciamo il Nord alla Lega MTV e gli spezzatini araldici a quelli che hanno paura di affrontare la vera sfida dell’indipendenza e contentiamoci di Padania, magari in attesa di un più epico Lombardia.
    D’altra parte – caro Direttore – come sarebbe possibile lottare per l’indipendenza di un posto che non ha nome? E il nome – la bandiera, il cuore – costituisce assieme alla rivendicazione delle libertà politiche ed economiche – la testa e la pancia - la base di ogni lotta per l’indipendenza.
    Basta Italia, basta tasse!



    13 Maggio 2013

    Caro Marchi, è il momento di agire. Ma non buttiamo la Padania | L'Indipendenza
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  7. #1077
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Apr 2009
    Località
    Helvetia
    Messaggi
    66,186
     Likes dati
    19,077
     Like avuti
    24,968
    Mentioned
    959 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Oneto ha perfettamente ragione.
    Questi gruppetti, dei quali se ne conoscono solo le sigle, e sono seguiti solamente dai vicini di condominio, sembrano delle associazioni dopolavoristiche.

    Non esiste da parte loro la necessita' di avere una piattaforma comune di confronto, intanto, e Padania, che senz'altro conoscono, poteva rappresentare un utile esercizio di ragionevole scambio di vedute.

    Ma si sa che l'egoismo unito ad una miopia di fondo non porteranno alcunche' di buono.
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  8. #1078
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,147
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Citazione Originariamente Scritto da Abruzzen Visualizza Messaggio
    Prima però andrebbero avvisati coloro che usano un linguaggio poco consono,io stavo dialogando con l'utente sciadurel,ed altri hanno messo ocmmenti di sottofndo,molto polemici,non credi andrebbero avvisati prima loro?il regolamento parla chiaro,e i favoritismi non sono molto consoni per un moderatore.
    Tu sei una persona estremamente scorretta e questo ultimo intervento lo dimostra una volta di più.
    Tu hai risposto a Scarpon interferendo con i tuoi commenti sulle nostre aspettative ed i nostri modi di vedere il futuro per i nostri figli.
    Vai a prendere in giro qualcun altro, caro.
    Questo qui sopra per noi è inaccettabile.
    Tutto il resto che hai scritto sinora, come ti ho sempre detto, è ridicolo, ci fa piacere darti corda, e qualcuno a turno lo fa, solamente per salire in classifica come numero di interventi.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #1079
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,147
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Ci avrei scommesso sull'articolo di Oneto a seguire quello di Marchi.
    Tutto come previsto, tutto secondo copione.
    Parola d'ordine: accalappiare, gestire, controllare e tacitare definitivamente i pochi superstiti indipendentisti.
    Ero certo che ne sarebbe uscita la sua disponibilità.
    Per mettere giù protocolli, belle parole, discussioni inutili, menare il can per l'aia e non arrivare ancora una volta a capo di nulla.
    Come sempre.
    Come sempre ha fatto.
    Il suo stesso scritto riportato, a ben leggere, è pieno di contraddizioni, di falsità e di contraddizioni, ma ve sempre tutto bene per i sempliciotti che sbavano dietro a questo "vessillo della padanità".
    La cartina di tornasole per chi vuole la Padania VERAMENTE è e deve essere, e non può essere diversamente ormai, che solo una.
    Una che da lui non uscirà MAI, se non al massimo come slogan per gli allocchi..
    Chissà perchè?
    Bella domanda.
    Parole, parole, parole, soltanto parole, parole...
    Ma lui sa, lui ha letto, lui ha un bel linguaggio forbito, me ne stavo dimenticando.
    Lui può già permettersi di scremare, di escludere.
    Per fortuna la storia spazzerà via a breve queste figure inutili e dannose.

    Con questo intervento mi rendo perfettamente conto di schierarmi apertamente contro una bandiera di molti fratelli qui sopra, ma sarà anche ora che apriate gli occhi: le possibilità ormai sono ridotte al lumicino. Farselo spegnere dai falsi profeti "acculturati" sarebbe l'errore definitivo e finale.
    Che i pifferai suonino è normale, basta non fare i topi...
    Ultima modifica di ventunsettembre; 13-05-13 alle 13:01
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #1080
    Forumista senior
    Data Registrazione
    28 Jul 2012
    Messaggi
    1,197
     Likes dati
    7
     Like avuti
    53
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: l'Indipendensa

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Tu sei una persona estremamente scorretta e questo ultimo intervento lo dimostra una volta di più.
    Tu hai risposto a Scarpon interferendo con i tuoi commenti sulle nostre aspettative ed i nostri modi di vedere il futuro per i nostri figli.
    Vai a prendere in giro qualcun altro, caro.
    Questo qui sopra per noi è inaccettabile.
    Tutto il resto che hai scritto sinora, come ti ho sempre detto, è ridicolo, ci fa piacere darti corda, e qualcuno a turno lo fa, solamente per salire in classifica come numero di interventi.
    Quindi tu fondi un tuo "impero" sulle mie chiachiere?Allora è proprio un vizio quello delle chiachiere senza contenuto,continuare a far parlare solo per avere una sopravvivenza,sia che sia un forum su internet ,sia che sia un'idea di stato...ecco la concretezza che vi manca per essere diversi dall'essere italiani,i quali siete.

    Ho risposto all'utente scarpon rimanendo inerente al tema,e dando una risposta degn di un dibattito,cosa che te e qualcun'altro non sapete fare,visto che continuate a ripetere le stesse cose finalizzate all'offesa e basta,c'è differenza tra offesa e dibattito.la mia non è una presa in giro,quanto un voler tornare alla realtà,capisco che voi molto probabilmente non avete figli al momento,ma forse li avrete,e solo allora capirete che per dargli un futuro non servono le parole e le idee che volano su terreni paludosi,ma fatti che camminano su strade asfaltate.

    La scorretteza è di chi taglia fuori qualunque cosa sia dialettisticamente superiore,e che mette in discussione le proprie idee;se partite così,quando andrete in Europa a chiedere quello che volete,e dibatterete come dibattete con me,ritornarete in patria oltre che sconfitti anche incerottati.

    è bello dialogare con una persona(come facevi anche te con me fino a qualche tempo fà) fin quando parla dell' 80% delle cose che condivide,quando si passa al 20% di non cose non condivise allora diventa un reietto ed un poco di buono

    e poi volete dire di non essere italiani?...chapeau

 

 
Pagina 108 di 163 PrimaPrima ... 85898107108109118158 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito