



Ultima modifica di ventunsettembre; 14-05-13 alle 15:41
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Il movimento separatista si può fare, ma pronti ad andare in galera?
Negli ultimi tempi, pur leggendo questo giornale quasi quotidianamente, non scrivevo piu’ nulla: la linea editoriale mi sembrava titubante sul da farsi, ovvero comprendevo che le ultime speranze di vedere una Lega Nord battagliera si andavano pian piano affievolendo e nel contempo la miriade di iniziative di Movimenti indipendentisti impegnati in procedimenti legali e democratici presso le istituzioni italiane o sovranazionali si stanno rivelando per quel che sono ovverosia inconcludenti.
In questi giorni assisto finalmente ad un interessante dibattito innescato dal Direttore dell’Indipendenza sul tema principale della lotta indipendentista. Sul come fare per arrivare all’indipendenza, molto semplicemente. Il Direttore individua in un Movimento separatista il motore che unisca le varie anime e gruppi indipendentisti in maniera confederata, allorche’ nessuno possa tacciare la Lombardia come centro egemone. Non entro nel merito, faccio parte del Popolo Veneto, confederarmi con altri Popoli per me non sarebbe un dramma solo se i Veneti potranno decidere liberamente a casa loro; preferirei di gran lunga solo un coordinamento su comuni iniziative. Inoltre, non vedo grandi movimenti indipendentisti oltre che in Lombardia, Veneto e Sud Tirol…
Quello che volutamente il Direttore non ha fatto e’ stato di indicare il come, lasciandoci la possibilita’ di proporre strade e percorsi piu’ o meno accettabili dalla stragrande maggioranza degli indipendentisti, i famosi paletti.
Giusto per sgombrare il campo dagli equivoci e malintesi, vi diro’ che NON CREDO VI SIA POSSIBILITA’ ALCUNA DI VIE LEGALI E DEMOCRATICHE per separarci dal resto dell’Italia. Lo dico per chi non abbia avuto la pieta’ di leggere altri miei scritti da sempre. Di conseguenza, non servono Partiti che si dichiarano Indipendentisti e si propongono per una qualsiasi tornata elettorale. Così servono solo a creare una nuova casta in sostituzione di altre… Non si puo’ combattere lo Stato con leggi dello Stato, ci batteranno sempre per esperienza, per l’utilizzo disinvolto delle medesime, con una Costituzione che viene calpestata ogni qualvolta lede gli interessi della Casta. Chiedere con il cappello in mano se il Veneto e la Lombardia – i treni, i foraggiatori dell’Italia – possano (sempre chiedendo per piacere) godere dei frutti del loro lavoro liberamente a Roma e’ pura follia o peggio malafede. Auguroni vi direi, se non fosse che chi vota questi Partiti legittima il Sistema Italia, ovvero mi e’ nemico quanto uno che vota SEL, PD, PDL o altro. Inoltre, e non è secondario, mi viene ribrezzo a pensare che la nuova Repubblica Veneta debba avere una classe dirigente formata da politici che sono stati parte integrante della Casta, e quindi contro il mio Popolo (Ministri dell’Interno, Parlamentari, Consiglieri ed Assessori Regionali – gente che dovrebbe rispondere del proprio operato se mai arriveremo all’indipendenza); non mi interessa minimamente un nuovo Stato che sia l’Italia in miniatura con tutte le sue nefandezze e le sue storture. Le altre iniziative dei Partiti Indipendentisti le considero invece poco piu’ che “testimonianze” che non porteranno a nulla dato che invocano la presenza di “osservatori” dell’UE o dell’ONU.
D’altro canto abbiamo bisogno del consenso di una bella fetta del Popolo Veneto. Ed e’ a questo che sono dirette le mie proposte. E’ possibile la separazione coivolgendo i Popoli che lo vorranno attraverso la Consultazione Popolare Unilaterale per l’indipendenza – lo propongo su questo giornale e nel territorio da sempre (articolo del 14 marzo c.a.); e’ fondamentale capire se l’idea separatista possa avere un seguito. Deve essere autogestito e senza richiedere il permesso a nessuno. Mi ha favorevolmente colpito l’iniziativa della Klotz nel Sud Tirol che vuole fare esattamente quello che chiedo da tempo.
Questo neonato Movimento non dovrebbe tesserare nessuno, proprio perche’ Movimento senza capi e gerarchie con sistema di autofinanziamento in COMITATI CITTADINI PER L’INDIPENDENZA. Questi avrebbero una duplice funzione: la prima di proporre la Consultazione Popolare, la seconda di creare nuclei di autodifesa. I coordinamenti sarebbero garantiti da un comitato con mansioni puramente organizzative e gestirebbero eventi quali manifestazioni di piazza, occupazioni di sedi istituzionali. Nell’articolo del Direttore Marchi si evoca la mancata sommossa degli allevatori, la mancata sommossa di Modena. Queste sono le manifestazioni che dovremmo proporre, la difesa degli interessi Veneti. E’ necessario contarsi perche’ se siamo in dieci siamo dei pirla, se siamo un centinaio siamo dei terroristi, ma se siamo in qualche migliaio, be’ le cose cambiano.
C’e’ bisogno di lavoro sul territorio, di recuperare rapporti con chi di questi episodi e’ stato protagonista, di chi si e’ stancato delle nostre chiacchere e vuole agire, lavorando sotto traccia e unendosi a battaglie giuste che altri vogliono fare, penso alla rinata LIFE, oppure coinvolgendo associazioni culturali che sono state ben distanti dai Partiti Indipendentisti, come Raixe Venete.
E soprattutto, commentando l’ultima frase dell’articolo del Direttore, “costi quel che costi”, se e’ genuina come so che lo e’, mettendo sul piatto la possibilita’ di combattere e di finire in galera.
Il movimento separatista si può fare, ma pronti ad andare in galera? | L'Indipendenza
sklöpp & kanù


Noto sull'Indipendensa un certo fermento negli ultimi giorni.
Comunque, non è della galera che bisogna aver paura, ma dell'eliminazione fisica, magari per un "incidente".
sklöpp & kanù


Chi e' Sandro Migotto? Mi sembra un cognome venetissimo.....e poi lo afferma anche, sembra.
Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....


Quattro amici al bar...va bene...ma c'e' gia' il komunista Gino paoli che ci ha pensato.
Sara' il caso di iniziare a contarci ed entro la fine dell'anno lasciare questo circo mediatico e prepararsi a fare saltare qualche tappo.
Cosi' la cosa e' inconcludente e oltretutto in vetrina.
Ed io non voglio essere un manichino.
Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....


Certro che c'è il rischio galera, o nel caso quello dell'eliminazione.
E' proprio questo infatti lo scopo del "fermento" su quel giornale.
Certo il rischio non lo corrono i pifferai giornalai che chiamano a raccolta per far emergere le ultime resistenze.
Occhio!
E girare al largo.
Ultima modifica di ventunsettembre; 15-05-13 alle 16:36
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




i finanziatori sono i più pericolosi e in qualche modo spariscono. gli altri che fanno qualcosa di contrario all'unità nazionale verranno perseguiti dalla magistratura dopo infiltrazione della Digos. ogni genere di cinguettatori e di furumisti vengono monitorati dalla polizia postale (metodo random) ma non vengono molestati. servono come spia del malessere. se un forum intero dovesse mostrare atteggiamenti "pericolosi" per chi sappiamo, che stiano attenti quelli che lanciano più post.


Per questo direi che dovremmo smettere di apparire in piazza!
Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....