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  1. #61
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    Predefinito Rif: La signora ha fatto bene

    "Devo comprare una pistola per poi tornare qui a rapinarvi"
    Io non mi sento italiano,
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

  2. #62
    L'ultimo uomo
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    Predefinito Rif: La signora ha fatto bene

    Citazione Originariamente Scritto da Steppenwolf Visualizza Messaggio
    Vero,anche se solo relativamente e se inserito nel contesto storico ,nei tempi che possono aiutare a giustificare questa verita:
    Di fatto il fascismo,come le altre dittature di destra (Franco,Picochet),e' stato MOLTO piu' liberale delle varie democrazie liberal-progressiste moderne.

    Molto più liberale con chi gli faceva comodo. Come tutti i tipi di governi.

  3. #63
    a.k.a. tolomeo
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    Predefinito Rif: La signora ha fatto bene

    Citazione Originariamente Scritto da Theremin Visualizza Messaggio
    E anche la neve!
    repapelle:repapelle:repapelle:
    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

  4. #64
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    Predefinito Rif: La signora ha fatto bene

    Citazione Originariamente Scritto da Rexal Visualizza Messaggio
    Uno Stato troppo controllore soffoca i principi liberali - Corriere della Sera


    Uno Stato troppo controllore soffoca
    i principi liberali

    Che piaccia o meno, ci troviamo sul terreno di un malinteso patriottismo: la nazione non si salva con il moralismo


    A chi compera un gioiello, il gioielliere non chiede se è per la moglie o l'amante; né il datore di lavoro, per pagargli lo stipendio, pretende che il lavoratore dica come lo spenderà. Nessuno è tenuto a dire perché compra un certo bene, o come usa i soldi che guadagna, e nessuno lo chiede. In una «società aperta», le transazioni intersoggettive - ciò che chiamiamo «negozio» - non sono vincolate ad alcuna giustificazione metagiuridica e/o morale. Non per ragioni moralistiche, ma per la soggettività del concetto di valore - lo scambio è generato da una molteplicità di scopi non prevedibili e non programmabili - che si concreta nella libertà delle scelte individuali e si sostanzia nella limitazione del potere di intervento pubblico.


    È, invece, la presunzione di sapere ciò che è rilevante per i singoli individui che giustifica l'imposizione dall'alto di un equilibrio economico generale da parte del pianificatore. Da noi, è la strada sulla quale si sono avviati gli ultimi governi Berlusconi-Tremonti e Monti pretendendo di sapere che cosa fa il cittadino dei propri soldi. Ma per saperlo: 1) hanno tolto, di fatto, dalla circolazione la carta-moneta, che pure lo Stato continua a stampare; 2) hanno equiparato i risparmiatori a criminali; 3) hanno violato un principio di civiltà che ha le sue radici nella tradizione dello Stato moderno; 4) attraverso il controllo dell'uso del denaro, hanno imposto agli individui una gerarchia di fini. Prima di diventare un Paese di socialismo reale, l'Italia annega nel ridicolo. Una signora che, per ritirare poche migliaia di euro dal conto corrente, ha dovuto compilare un modulo, nel quale dire che cosa ne avrebbe fatto, ha scritto: «Servono per le puttane di mio marito e, a me, per mantenere il mio amante».

    Una pernacchia alla stupidità di Stato.
    Mi rendo conto che - difendendo le libertà e i diritti individuali, violati dai governanti e ignorati dai più - rischio di essere io stesso, ancorché per ragioni opposte, fuori dal tempo. Il Paese è in preda alla sindrome del «governo dei migliori» e del «cittadino onesto che paga le tasse» fra una folla di disonesti - per definizione, i ricchi - cui farle pagare due volte e/o tenere in galera finché non confessano ciò che certi pubblici ministeri vogliono sentirsi dire. Ma qualcuno che, nel silenzio complice di gran parte dei media, ricordi che cosa sono la democrazia liberale, lo Stato di diritto e il mercato, e si chieda cosa sta succedendo, ci vuole. Così, pur prevedendo l'indignazione dei benpensanti - che frastornati dal gran polverone, donano entusiasti l'oro alla Patria e rinnegano le libertà di cui ancora godono e che stanno perdendo - e dei miei colleghi «laici, democratici, antifascisti», azzardo due risposte, solo in apparenza contraddittorie.

    Prima: perché - a 66 anni dalla caduta del fascismo - molti italiani sono ancora, culturalmente, in camicia nera e vedono nel potere politico un Duce in nome del quale «credere, obbedire, combattere».

    Confondono il senso civico - i doveri che, peraltro, non osservano - con la rinuncia alle libertà e ai diritti, che non conoscono. Che piaccia o no, qui siamo ancora sul terreno di un malinteso patriottismo. Un lettore mi ha chiesto se le libertà del liberalismo consistano nel rapinare le banche. Un idiota? No, il figlio della cultura dominante.

    Seconda: perché, pur sapendo bene come stanno andando le cose, certi giornalisti non fanno i cani da guardia del potere politico, ma ne sono il cane da grembo. E qui piombiamo nell'utilitarismo - non quello teorizzato dai liberali Jeremy Bentham e John Stuart Mill - come soggettiva motivazione delle scelte individuali di libertà, ma come opportunismo professionale. Costoro sono convinti che, nell'Italia delle corporazioni, del familismo amorale, delle raccomandazioni, ci siano più probabilità di far carriera adeguandosi al vento che tira, invece di pensare con la propria testa, sempre che ne abbiano una, e dire ciò che pensano, sempre che siano capaci di pensare.

    Ma mi viene il dubbio che le risposte non siano due ma - come insegna la storia che, nel '22, di fronte all'emergenza di allora spalancò le porte all'«Uomo della Provvidenza» - ce ne sia una sola. La prima; che le compendia entrambe.

    Piero Ostellino

    Quante idiozie scritte dal giornalista Il classico esempio di tutela dell'illegalità ad ogni costo, come coloro che sono capaci di difendere il "povero" imputato vittima del GIP "copione".
    L'articolo, tratto dalla stessa testata giornalistica, non è da me richiamato casualmente: vuol evidenziare come si è sempre pronti, in questo Paese, a difendere lo status quo, che fa comodo ai soliti noti ed illude i soliti idioti (non quelli di MTV ).
    La mia analisi tecnica, maturata nel corso degli anni, è molto semplice: andate tutti a fare in culo, moralisti delle mie palle! :gluglu:
    Con osservanza,
    Sant'Eusebio


    -----------------
    DOPO L'ANNULLAMENTO DELL'ARRESTO DEL BOSS
    Caso Riina: il gip è «copione»?
    «Ha sbagliato per troppo lavoro»
    Bruno D'Urso, presidente aggiunto dell'ufficio, parla
    sul caso del copia-incolla fatto dal giudice Laviano

    Gaetano Riina

    NAPOLI — Un gip che eccede col «copia e incolla», i colleghi del Riesame che lo bacchettano e gli annullano le misure cautelari, incluse quelle emesse per il fratello di Totò Riina e per il figlio di Francesco Schiavone: la notizia ha fatto il giro d'Italia. Il giorno dopo la bufera mediatica e mentre gli ispettori del Ministero si accingono a occuparsi della vicenda, Bruno D'Urso, presidente aggiunto dell'ufficio gip di Napoli, ammette: «È vero, l'errore c'è stato. Ma è l'eccezione che conferma la regola». E, provando a spiegare perché l'errore sia capitato, racconta ai non addetti ai lavori come funziona «l'ufficio gip, questo sconosciuto».

    Presidente D'Urso, di nuovo un giudice per le indagini preliminari — la dottoressa Pasqualina Paola Laviano — finisce sotto accusa per il «copia e incolla».
    «Premesso che preferisco non entrare nel merito dell'accaduto, voglio rammentare che la tecnica del "copia e incolla" non è impedita dalla legge; anzi, è ammessa e disciplinata dalla Cassazione».

    Infatti, i giudici del Riesame che hanno annullato le nove misure cautelari fanno riferimento alle sentenze della Suprema corte. Specificano che un'ordinanza di custodia cautelare non può essere considerata nulla se risulta che il gip abbia preso cognizione delle valutazioni del pm, ritenendole coerenti con la sua decisione. Ma sottolineano che, in questo caso, nell'ordinanza di custodia cautelare mancava qualsiasi accenno di valutazione autonoma degli elementi indiziari.
    «Può capitare, qualche volta, che un gip sia superficiale o disattento. Probabilmente è ciò che è accaduto in questa circostanza, ma si tratta dell'eccezione che conferma la regola. Ritengo, ovviamente, che attenzione e diligenza siano sempre gli strumenti con cui porsi nei confronti del proprio lavoro».


    Il capo dei gip di Napoli, Bruno D'Urso
    «Copia e incolla» da non demonizzare, dunque, nonostante l'ironia degli avvocati penalisti. A parte il documento redatto oggi da alcuni di loro, sogliono dire che il gip copia e incolla la richiesta del pm, e il pm, a sua volta, copia e incolla l'informativa della polizia giudiziaria.
    «Proprio la Camera penale di Napoli organizzò, qualche anno fa, un convegno su questo argomento; io fui uno dei relatori. Il "copia e incolla", se usato in maniera attenta, può essere un ottimo strumento di lavoro. Io stesso, che sono il presidente del collegio di gip introdotto dalla legge per l'emergenza rifiuti, a volte riporto integralmente brani di testo. A volte è inutile parafrasare concetti esposti da altri: anzi, si rischia di sprecare tempo mentre è urgente intervenire con un provvedimento».

    Converrà con i suoi colleghi del Riesame, però, che il gip è tenuto a fare valutazioni proprie.
    «Non c'è dubbio: valutare gli elementi raccolti dal pm è sempre il compito precipuo del giudice delle indagini preliminari».

    La dottoressa Laviano le ha parlato dell'accaduto? Le ha spiegato i motivi dello scivolone che potrebbe anche avere conseguenze disciplinari? Su input del ministro Severino l'Ispettorato ha chiesto l'acquisizione dell'ordinanza di custodia cautelare...
    «A questa domanda non rispondo. Non esito tuttavia a definirla una vittima della quantità di lavoro che ogni giorno piove sull'ufficio».

    È una nota dolente di cui ci siamo occupati più volte, in questi anni, anche noi cronisti. Ci sono pervenuti documenti con cui i suoi colleghi denunciavano le difficili condizioni di lavoro.
    «Basti pensare che ogni giorno, mediamente, ci arrivano cento procedure; a volte anche di più. Oggi, che è ancora un giorno di mezza festa, ne abbiamo ricevute più di settanta: si pensi che i giudici in servizio nel nostro ufficio sono appena quarantacinque, più i due presidenti».

    Sta per dirmi che i compiti del gip non si esauriscono qui...
    «Infatti. A questi si aggiungono, per esempio, i fascicoli che riguardano le intercettazioni telefoniche: si tratta di decreti urgenti, per i quali bisogna provvedere entro quarantotto ore. Lo stesso vale per altre procedure d'urgenza, come le convalide dei sequestri. E non dimentichiamo le quattro udienze preliminari al giorno nonché le convalide».

    In una città come Napoli, che ha problemi di camorra e non solo, gli arresti sono continui...
    «Quelli per cui è necessaria la convalida sono almeno una ventina al giorno. Di conseguenza, ogni giorno, almeno due colleghi sono impegnati per le convalide in carcere. In certi casi, si pensi ai frequenti blitz contro la criminalità organizzata, è necessario mobilitarne anche più di due».

    Tornando al documento degli avvocati penalisti: si ripropone il problema della separazione delle carriere in magistratura.
    «È ormai un ritornello. Ma è un obiettivo che, nei fatti, è già stato raggiunto dopo le modifiche introdotte nel 2006. Se io volessi diventare procuratore, per esempio, dovrei cambiare regione».

    Titti Beneduce

    Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corrie...52282370.shtml
    Ultima modifica di Sant'Eusebio; 07-01-12 alle 17:28

  5. #65
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    Predefinito Rif: La signora ha fatto bene

    Citazione Originariamente Scritto da Sant'Eusebio Visualizza Messaggio
    Quante idiozie scritte dal giornalista Il classico esempio di tutela dell'illegalità ad ogni costo, come coloro che sono capaci di difendere il "povero" imputato vittima del GIP "copione".
    L'articolo, tratto dalla stessa testata giornalistica, non è da me richiamato casualmente: vuol evidenziare come si è sempre pronti, in questo Paese, a difendere lo status quo, che fa comodo ai soliti noti ed illude i soliti idioti (non quelli di MTV ).
    La mia analisi tecnica, maturata nel corso degli anni, è molto semplice: andate tutti a fare in culo, moralisti delle mie palle! :gluglu:
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    Sant'Eusebio


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    DOPO L'ANNULLAMENTO DELL'ARRESTO DEL BOSS
    Caso Riina: il gip è «copione»?
    «Ha sbagliato per troppo lavoro»
    Bruno D'Urso, presidente aggiunto dell'ufficio, parla
    sul caso del copia-incolla fatto dal giudice Laviano

    Gaetano Riina

    NAPOLI — Un gip che eccede col «copia e incolla», i colleghi del Riesame che lo bacchettano e gli annullano le misure cautelari, incluse quelle emesse per il fratello di Totò Riina e per il figlio di Francesco Schiavone: la notizia ha fatto il giro d'Italia. Il giorno dopo la bufera mediatica e mentre gli ispettori del Ministero si accingono a occuparsi della vicenda, Bruno D'Urso, presidente aggiunto dell'ufficio gip di Napoli, ammette: «È vero, l'errore c'è stato. Ma è l'eccezione che conferma la regola». E, provando a spiegare perché l'errore sia capitato, racconta ai non addetti ai lavori come funziona «l'ufficio gip, questo sconosciuto».

    Presidente D'Urso, di nuovo un giudice per le indagini preliminari — la dottoressa Pasqualina Paola Laviano — finisce sotto accusa per il «copia e incolla».
    «Premesso che preferisco non entrare nel merito dell'accaduto, voglio rammentare che la tecnica del "copia e incolla" non è impedita dalla legge; anzi, è ammessa e disciplinata dalla Cassazione».

    Infatti, i giudici del Riesame che hanno annullato le nove misure cautelari fanno riferimento alle sentenze della Suprema corte. Specificano che un'ordinanza di custodia cautelare non può essere considerata nulla se risulta che il gip abbia preso cognizione delle valutazioni del pm, ritenendole coerenti con la sua decisione. Ma sottolineano che, in questo caso, nell'ordinanza di custodia cautelare mancava qualsiasi accenno di valutazione autonoma degli elementi indiziari.
    «Può capitare, qualche volta, che un gip sia superficiale o disattento. Probabilmente è ciò che è accaduto in questa circostanza, ma si tratta dell'eccezione che conferma la regola. Ritengo, ovviamente, che attenzione e diligenza siano sempre gli strumenti con cui porsi nei confronti del proprio lavoro».


    Il capo dei gip di Napoli, Bruno D'Urso
    «Copia e incolla» da non demonizzare, dunque, nonostante l'ironia degli avvocati penalisti. A parte il documento redatto oggi da alcuni di loro, sogliono dire che il gip copia e incolla la richiesta del pm, e il pm, a sua volta, copia e incolla l'informativa della polizia giudiziaria.
    «Proprio la Camera penale di Napoli organizzò, qualche anno fa, un convegno su questo argomento; io fui uno dei relatori. Il "copia e incolla", se usato in maniera attenta, può essere un ottimo strumento di lavoro. Io stesso, che sono il presidente del collegio di gip introdotto dalla legge per l'emergenza rifiuti, a volte riporto integralmente brani di testo. A volte è inutile parafrasare concetti esposti da altri: anzi, si rischia di sprecare tempo mentre è urgente intervenire con un provvedimento».

    Converrà con i suoi colleghi del Riesame, però, che il gip è tenuto a fare valutazioni proprie.
    «Non c'è dubbio: valutare gli elementi raccolti dal pm è sempre il compito precipuo del giudice delle indagini preliminari».

    La dottoressa Laviano le ha parlato dell'accaduto? Le ha spiegato i motivi dello scivolone che potrebbe anche avere conseguenze disciplinari? Su input del ministro Severino l'Ispettorato ha chiesto l'acquisizione dell'ordinanza di custodia cautelare...
    «A questa domanda non rispondo. Non esito tuttavia a definirla una vittima della quantità di lavoro che ogni giorno piove sull'ufficio».

    È una nota dolente di cui ci siamo occupati più volte, in questi anni, anche noi cronisti. Ci sono pervenuti documenti con cui i suoi colleghi denunciavano le difficili condizioni di lavoro.
    «Basti pensare che ogni giorno, mediamente, ci arrivano cento procedure; a volte anche di più. Oggi, che è ancora un giorno di mezza festa, ne abbiamo ricevute più di settanta: si pensi che i giudici in servizio nel nostro ufficio sono appena quarantacinque, più i due presidenti».

    Sta per dirmi che i compiti del gip non si esauriscono qui...
    «Infatti. A questi si aggiungono, per esempio, i fascicoli che riguardano le intercettazioni telefoniche: si tratta di decreti urgenti, per i quali bisogna provvedere entro quarantotto ore. Lo stesso vale per altre procedure d'urgenza, come le convalide dei sequestri. E non dimentichiamo le quattro udienze preliminari al giorno nonché le convalide».

    In una città come Napoli, che ha problemi di camorra e non solo, gli arresti sono continui...
    «Quelli per cui è necessaria la convalida sono almeno una ventina al giorno. Di conseguenza, ogni giorno, almeno due colleghi sono impegnati per le convalide in carcere. In certi casi, si pensi ai frequenti blitz contro la criminalità organizzata, è necessario mobilitarne anche più di due».

    Tornando al documento degli avvocati penalisti: si ripropone il problema della separazione delle carriere in magistratura.
    «È ormai un ritornello. Ma è un obiettivo che, nei fatti, è già stato raggiunto dopo le modifiche introdotte nel 2006. Se io volessi diventare procuratore, per esempio, dovrei cambiare regione».

    Titti Beneduce

    Fonte: Caso Riina: il gip è «copione»? «Ha sbagliato per troppo lavoro» - Corriere del Mezzogiorno
    edit

    regolati
    Ultima modifica di Feliks; 08-01-12 alle 15:46
    " Democracy is currently defined in Europe as: " A country run by Jews " . E.P.

  6. #66
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    Predefinito Rif: La signora ha fatto bene

    Citazione Originariamente Scritto da Rexal Visualizza Messaggio
    Anche se fosse vero, la reale risposta sarebbe dovuta essere: none of your business!
    PS: Fuck you!
    Precisamente, SAREBBE dovuta essere in un paese decente in cui la responsabilità e i valori fossero condivisi. Una delle poche cose che amo degli USA, in cui peraltro la repressione ricorda subito subito alle pecorelle smarrite che hanno smarrito la retta via. Nel mio caso la risposta sarebbe stata "Per l'ortodonzia fissa delle bambine, e il dentista mi rilascia regolare fattura perché sennò lo denuncio su due piedi". Anche se fosse stato un ortodonzista di Cortina. Difficile armonizzare libertà e doveri: forse attraverso la responsabilità personale e la partecipazione, ma non vorrei passare per gruppettara o moralista perché tanto una ricetta non ce l'ho. Ho una coscienza però, e pago perfino il canone per la tv che guardano solo le bambine e manco la Rai, solo per K2, Frisbee, Boing e Disney Channel. Quello che non è giusto lo si cambia alla luce del sole, non aumm-aumm.
    Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione.

  7. #67
    "Abbi Fiducia"
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    Predefinito Rif: La signora ha fatto bene

    Magari davvero il marito va a puttane e lei ha il mantenuto

  8. #68
    paracadute zen
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    Predefinito Rif: La signora ha fatto bene

    Citazione Originariamente Scritto da Ghostess Visualizza Messaggio
    Ho una coscienza però, e pago perfino il canone per la tv che guardano solo le bambine e manco la Rai, solo per K2, Frisbee, Boing e Disney Channel. Quello che non è giusto lo si cambia alla luce del sole, non aumm-aumm.
    Il canone tv è una "tassa come le altre" (cit.). Nella fattispecie una tassa sul possesso della tv. Puoi guardare quello che ti pare, ma se hai una tv in casa, la paghi comunque.
    Trollhunter delle 2 Sicilie.

  9. #69
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    Predefinito Rif: La signora ha fatto bene

    Citazione Originariamente Scritto da Kroenen Visualizza Messaggio
    Il canone tv è una "tassa come le altre" (cit.). Nella fattispecie una tassa sul possesso della tv. Puoi guardare quello che ti pare, ma se hai una tv in casa, la paghi comunque.

    vero, ma più precisamente non sul possesso del tv, bensì sul possesso di apparecchi atti o adattabili

    Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi
    il paradosso è che secondo la legge se hai in casa ad esempio un monitor pc (senza macchina, solo il monitor) devi pagare la suddetta
    {Puntodivistamente parlando...} {opuɐlɹɐd ǝʇuǝɯɐʇsıʌıpoʇund}
    ____________________
    Salva un albero: mangia un castoro. ˙oɹoʇsɐɔ un ɐıƃuɐɯ : oɹǝqlɐ un ɐʌlɐs
    ____________________
    Vipera Gentile
    & Cazzeggiatrice senza tante pretese

  10. #70
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    Predefinito Rif: La signora ha fatto bene

    Citazione Originariamente Scritto da Ghostess Visualizza Messaggio
    Precisamente, SAREBBE dovuta essere in un paese decente in cui la responsabilità e i valori fossero condivisi. Una delle poche cose che amo degli USA, in cui peraltro la repressione ricorda subito subito alle pecorelle smarrite che hanno smarrito la retta via. Nel mio caso la risposta sarebbe stata "Per l'ortodonzia fissa delle bambine, e il dentista mi rilascia regolare fattura perché sennò lo denuncio su due piedi". Anche se fosse stato un ortodonzista di Cortina. Difficile armonizzare libertà e doveri: forse attraverso la responsabilità personale e la partecipazione, ma non vorrei passare per gruppettara o moralista perché tanto una ricetta non ce l'ho. Ho una coscienza però, e pago perfino il canone per la tv che guardano solo le bambine e manco la Rai, solo per K2, Frisbee, Boing e Disney Channel. Quello che non è giusto lo si cambia alla luce del sole, non aumm-aumm.
    Ah, serve coscienza per pagare il canone, ora....

    Vabbè.
    "Bad karma"

 

 
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