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Robert
Zaia rischia di fare una figura di merda nel difendere i riccastri ladroni di Cortina.
E nel Sud già ci sono i megacontrolli:
Due miliardi, evasione shock in Puglia
450 gli imprenditori a reddito zero
Falsi poveri, ditte fantasma, oltre 3mila lavoratori irregolari per un totale di 15 milioni di ritenute non versate all'Inps. Il bilancio delle Fiamme gialle. La lotta alla malavita organizzata conta anche 27 aziende sequestrate ai clan
di GIULIANO FOSCHINI
Un miliardo e novecento milioni di euro di evasione fiscale accertata. Quattrocentocinquanta evasori totali, tremila lavoratori in nero e tremila finti poveri. Sono i numeri del 2011 del comando regionale della Guardia di Finanza che tira così un bilancio al termine di un anno di lavoro particolarmente intenso. I dati verranno presentati ufficialmente nelle prossime settimane nella tradizionale relazione delle Fiamme gialle e confermano la Puglia nei primi posti in Italia sulla lotta all'evasione fiscale, al riciclaggio e alla criminalità organizzata.
"Abbiamo investito tutte le nostre risorse umane e materiali nel contrasto di tutti i fenomeni di illegalità economica e finanziaria, sotto il profilo dell'evasione fiscale e dell'individuazione dei patrimoni illeciti accumulati, anche dalla criminalità organizzata" hanno spiegato gli uomini del comandante regionale, Franco Patroni. E proprio nella lotta agli evasori si sono registrati i migliori risultati: "Siamo riusciti a segnalare agli uffici finanziari basi imponibili sottratte a tassazione per oltre 1,5 milioni di euro e violazioni all'Iva per oltre 400 milioni".
Complessivamente sono stati 450 gli evasori totali e paratotali individuati su tutto il territorio regionale per un totale di 850 milioni di imponibile sottratto alle casse del fisco. La Finanza ha poi individuato oltre 3mila lavoratori irregolari per un totale di 15 milioni di ritenute non versate all'Inps. "Tutte queste fenomenologie - spiega la Finanza - creano una serie di danni allo Stato: il mancato introito ma anche la distorsione del mercato interno e della libera concorrenza tra le imprese. Per questo è molto importante intervenire, e intervenire presto".
Attività intensa è stata fatta anche sui falsi poveri, e cioè tutti quei contribuenti che sulla base di false attestazioni sui redditi fruiscono di prestazioni sociali agevolate (ticket, tasse scolastiche, mense, gratuito patrocinio) senza avere diritto. Negli ultimi due anni la Finanza ne hanno individuati tremila che hanno in questa maniera sottratto al fisco 400mila euro all'incirca.
Un'attività molto intensa è stata poi quella alla lotta alla criminalità organizzata, indirizzata particolarmente all'aggressione dei capitali mafiosi. Con l'introduzione del pacchetto sicurezza che ha permesso di ampliare i soggetti ai quali è possibile applicare le misure di prevenzione antimafia e introdotti nuovi casi, rispetto al passato, in cui è possibile procedere alla confisca dei beni ("tra i quali spicca la possibilità, in caso di morte del prevenuto, di aggredire i beni trasmessi ai suoi eredi" spiegano gli investigatori) è stato possibile intervenire meglio e soprattutto con più peso specifico.
Così il Gico di Bari e di Lecce (i corpi della Finanza che si occupano principalmente di criminalità organizzata) sono riusciti a eseguire una serie di operazioni molto importanti che hanno consentito di effettuare sequestri patrimoniali di immobili, automezzi, disponibilità finanziarie di clan foggiani, della mala barese e della Sacra corona unita. Complessivamente sono state 27 le aziende sulle quali sono scattati i sigilli, per un valore complessivo di oltre 120 milioni di euro sequestrati.