Questa volta SuperMario Gold(man) l'ha fatta davvero grossa.
Va in visita di Stato dal Papa Ratzingher per farsi benedire (e infatti il Papa gli ha già promesso che precherà in tetesco...) e, forse a causa dell'emozione, si dimentica di baciargli l'anello come etichetta e protocollo imporrebbero.
Gaffe?
In altri tempi, diciamo un paio di mesi fa, una cosa di questo genere avrebbe scatenato le più illustri penne nazionali e internazionali nel denunciare i pericoli di un incidente diplomatico e quello che sarebbe stato un gravissimo insulto non solo alla figura religiosa ma a tutto il mondo cattolico che... bla, bla, bla...
Oggi, invece, niente di tutto questo: la solita stampella serva, servile, asservita (e in attesa di finanziamenti all'editoria) è subito intervenuta in soccorso dell'incauto "gaffeur" descrivendo il non-gesto come voluto (estikatzi...) per marcare la laicità (estikatzi ancora...) del governo del Primo Premier.
Dunque una evidente scortesia protocollare viene descritta e propinata al popolino bevitore di panzane come un riscatto di laicità. Interessante.
E giusto stamattina il solito giornalaro retroscenista per commentare la prossima visita del gaffeur lo descriveva come un cattolico con un alto senso della laicità dello stato.
E se fosse, invece, un maleducato che ha volutamento colto l'occasione per atteggiarsi?
......
Pausa.
Questa è una nostra opinione. Il link della notizia lo potete reperire su qualunque tiggì.
Attendiamo ora gli inevitabili insulti e sfottimenti soprattutto da parte di chi vorrà collegare il baciamento di anelli con il baciamento di mani.




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iaociao:
