



cheonf:
onf
ne sti nostalgici di un passato che non tornerà più. Fatevene una ragione.
Amico inimicoque bonum semper praebe consilium, quia amicus accepit, inimicus spernit
All'amico e al nemico dà sempre buoni consigli, perchè l'amico li accetta il nemico li rifiuta




Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


Ma io invece sono super ottimista per il futuro se non hai capito io non vedo lora che questa porcheria salti in aria, ogni mattina mi sveglio guardando il giornale sperando che sia il giorno buono, lo sò che non sarà domani ma sono sicuro che sarà entro quest'anno non di piu'. Ormai la maggior parte delle persone in italia cosi come in tutta europa hanno capito che l'unione monetaria è stata un porcheria i sondaggi parlano chiaro ed in europa non è come da noi la se il popolo vuole una cosa se la prendono e siccome l'euro ormai siete rimasti 4 utopici sinistri a volerlo e in piu' fa acqua da tutte le parti... non c'è scampo ma fidati dai retta a chi è piu' intelligente di te vedrai che da la ripartiremo e torneremo ad essere una grande nazione, lo sò che ti hanno fatto il lavaggio del cervello e ti hanno terrorizzato con tutte brutte favole su quel che succederà fuori dall'euro ma tranquillo non succederà niente e staremo molto meglio di prima...




Gli europei non sono così diversi tra loro (men che meno biologicamente, non credo che le leggi della biologia varino da Stato a Stato) quanto, piuttosto, innamorati delle proprie diversità. Gli italiani lo sono anche delle proprie diversità regionali, ma si tratta di prese di posizione a cui siamo abituati a dare troppa importanza. Nell'era di Internet, della TV satellitare, dell'Erasmus, dei voli low cost, del mercato unico, della società multi-etnica e della stessa moneta unica, fermare il processo d'integrazione europeo in ossequio a presunte specificità ormai anacronistiche mi sembra sì umano, perché capisco che si tratta di un anticorpo alla globalizzazione, ma anche suicida. La Germania è vittima della miopia di chi non capisce che il fuoco, se non viene spento, prima o poi si propagherà anche a Berlino.
Con questo non dico che le diversità devono essere ignorate, bensì contestualizzate in una cornice unitaria: giammai, ad esempio, sosterrei l'opportunità di un CCNL europeo, così come già ora non sostengo l'opportunità di direttive europee su materie come agricoltura o agro-alimentare, fortemente influenzate da fattori locali.


Vedi infatti adesso va tutto bene le imprese non falliscono non licenziano le persone e pensa in 10 anni abbiamo avuto un inflazione solo del 100%!!!! grandioso risultato questo dell'euro, e dopo averci tartassato e ridotti alla miseria siamo costretti a sentire tutto il giorno della crisi la crisi e la crisi... un capolavoro quest'euro assolutamente...
Poi mi fate ridere tutti quelli favorevoli all'euro come gli dici che il momento di cambiare inziano subito con la frase a catene petrolio inflazione al 70% e bla bla nella serie di ipotetici futuri apocalittici senza la moneta unica, a volte mi fate quasi tenerezza per la vostra ingenuità.


Allora: sarà la decima discussione in merito che compare su sto forum, tra un pò copio e incollo che faccio prima:
1. Tornare alla liretta sarebbe troppo oneroso, perchè avremmo gli stipendi in liretta e i debiti in euro; (chiedete a papà che successe quando svalutarono la liretta per chi aveva i mutui in ECU).
2. Tornare alla liretta sarebbe sfilarsi il paracadute da situazioni tipo crack parmalat;
3. Tornare alla liretta sarebbe esporre l'Italia, allora si, alla speculazione internazionale. Saremmo il manzoniano (do you remeber?) vaso di coccio in mezzo a vasi di metallo;
4. Tornare alla liretta non significa avere un controllo sovrano del debito sovrano in un Paese sovrano perchè la sovranità finisce dove inzia il mondo globalizzato. Nella prima repubblica c'era l'escamotage della svalutazione della liretta, oggi non sarebbe possibile, perchè andremmo a fare compagnia all'Argentina. (a proposito andatevi a leggere che è successo lì prima di aprire theard ritornanti).
5. L'Italia è un paese che vive d'importazione non di esportazione e i pagamenti si fanno in dollari-USA, o in Euro. La liretta non la vuole nessuno, come non la voleva prima nessuno, ma proprio nessuno.
Qualcosa mi sono sicuramente scordato. Fate voi.
PS: il cambio lira/euro a 1970,23 (mi pare) l'ha voluto il sistema industriale non Romano Prodi. Perchè l'Italia vive di importazione ed era un cambio conveniente, sempre per il sistema industriale.
Ultima modifica di TiziusMCMLXVI; 17-01-12 alle 18:04
Amico inimicoque bonum semper praebe consilium, quia amicus accepit, inimicus spernit
All'amico e al nemico dà sempre buoni consigli, perchè l'amico li accetta il nemico li rifiuta


una cosa é certa, quando vedranno le immagini del default greco i defaultisti nostrani se la faranno letteralmente nelle brache.