
Originariamente Scritto da
Ringhio
Ti sbagli e di grosso, ho citato un testo, che dovete leggere, o almeno dovete leggere altri testi che trattano gli stessi argomenti, la Germania, non voleva una guerra globale e si mosse, avendo in linea di massima una specia di benestare dei paesi europei, Francia e Inghilterra il problema è che sia la Francia che l'Inghilterra, spinsero la Polonia ad opporsi alla Germania e a non accettare le condizioni tedesche, con la promessa d'intervenire una volta fosse stata attaccat, il triplo gioco, infatti non intervennero, almeno non subito. Per tornare alla Germania e alla prevedibilità della Seconda Guerra mondiale vi rimando a questo scritto qui sotto:
“Maschera è la repubblica; maschera il pacifismo. Bisogna avere il coraggio di dire che la Germania non è repubblicana e non è pacifista. Il suo pacifismo è forzato… La Germania è pacifica perché - non può – fare la guerra…. Secondo l’opinione media tedesca, la Germania non ha perduto militarmente la guerra… Non colle armi, ma con la fame, è stata atterrata la Germania. Poi è venuto il trattato di Versailles.
La totalità dell’opinione tedesca lo considera come un patto d’infamia e di vergogna; come un patto di schiavitù e di miseria. E ineseguibile, per giunta, anche ammesso e non concesso che la buona volontà ci fosse di eseguirlo… Da questa convinzione del popolo tedesco, al segreto, ma irrefrenabile desiderio della rivincita e della vendetta, è logico e fatale il passo… La conclusione è una sola; l’Italia deve accettare e sostenere il punto di vista inglese. Poiché Repubblica e pacifismo in Germania sono maschere e non volto, ombre e non realtà, è necessario che le potenze occidentali garantiscano se stesse e la Francia dalle possibilità di una impresa offensiva della Germania. Non v’è altro mezzo per assicurare un relativamente lungo periodo di pace all’Europa. Secondo, poiché la catastrofe dell’economia tedesca pregiudicherebbe gli interessi di tutto il continente e frustrerebbe i risultati della vittoria, è necessario pur mantenere integre le clausole territoriali del trattato di Versaglia, e mitigare le clausole economiche-finanziarie. In altri termini: patto di garanzia fra le nazioni occidentali; moratoria alla Germania. Dare un respiro alla Germania, vigilarla, costringerla - dopo un determinato periodo di tempo - a pagare.”, così scrive Benito Mussolini su “Gerarchia” il 25 marzo del 1922, Renzo De Felice, volume secondo, la conquista del potere, pag. 237.
Prima di scrivere cazzate, prendete atto della data in cui fu scritta la sintesi qui sopra. Altro che Hitler e mein kanf.