I paesi europei che hanno importato masse di immigrati (in gran parte extraeuropei) decenni prima di noi, oggi stanno innalzando anch'essi l'eta' pensionabile: segno che questo famoso contributo pensionistico degli immigrati non e' servito a molto.
Nei paesi europei che hanno intrapreso l'esperimento immigratorio molto prima di noi, le popolazioni extraeuropee ormai stanziatisi sul posto da generazioni hanno tassi di disoccupazione ben piu' alti degli autoctoni e pesano parecchio sul generoso welfare di quei paesi.
Il rapporto ISTAT 2011 sostiene che sulla base delle rilevazioni statistiche, gli immigrati stanno perdendo il posto di lavoro ad un ritmo piu' elevato degli italiani e che l'Italia si sta allineando alla situazione degli altri paesi europei dove come ho scritto sopra le popolazioni immigrate (soprattutto tra i nati sul posto) hanno tassi di disoccupazione piu' elevati dei nativi.





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