Il piacere della preghiera.
la preghiera è veramente qualcosa che dà piacere e tranquillità all'anima. io sono riuscito a comprendere il valore della preghiera e sono contento; non è una questione cosi scontata, perché vedo cattolici da decenni che non pregano tanto perché ne sentono il bisogno e perché ne sono appagati, ma quasi come fosse un rito puramente formale.
sia nei normali momenti di vita, sia soprattutto nei momenti di difficoltà, la preghiera mi aiuta a sentire Dio più vicino.
in un certo senso soddisfa l'enorme bisogno di sentire Dio al nostro fianco.
quando la tempesta delle cose quotidiane, belle o brutte, ci fa perdere di vista il centro di noi stessi, con la preghiera ci si ri-centra subito. si ripristina la giusta visione delle cose. ci si rimette al fianco di Dio.
con la preghiera si rinforza se stessi, ristabilendo il potere e la luce di Dio dentro la nostra mente; i pensieri oscuri, la depressione, la paura, vengono scacciati.
tutto questa avviene se la vostra fede è sincera, ovviamente.
in particolare mi piace la preghiera incessante, che consiglia la Sacra Scrittura (ed è ben spiegata in questo libro: http://forum.politicainrete.net/show...1&postcount=39
post n.39 della discussione "le amicizie cattoliche, idee di lettura".)
la preghiera incessante consiste nel ripetere mentalmente la stessa invocazione al nostro Signore Gesù Cristo.
un esempio può essere: "Signore mio Dio Gesù Cristo, abbi pietà di me". ma ci possono essere anche altre frasi che sintetizzano la professione di lode e di richiesta di grazia.
la preghiera incessante può essere considerata una forma di concentrazione mentale, perché si prega mentre si svolgono le normali cose che facciamo durante il giorno, in qualsiasi momento del giorno: mentre camminiamo, mentre sbrighiamo faccende lavorative o di altro genere, eccetera. la definirei come "il sottofondo di tutti gli altri pensieri".
ad esempio questa mattina, sono uscito a camminare circa un'ora e mezza e ho pregato mentalmente per tutto il tempo.
questa è una eccezione perché di solito lo faccio per molto meno: per 5 minuti, per un quarto d'ora, per mezz'ora...ovviamente senza stare a cronometrare: lo si fa finché se ne sente il bisogno, finché ce la si fa.
è un attività di concentrazione, si può continuare a pregare e anche pensare ad altre cose. come attività di concentrazione procura anche un certo sforzo; tuttavia non stanca. io per esempio dopo un'ora e mezzo, sono lucido; stanca molto di più la mente leggere un libro per un'ora e mezza, tanto per capirci; oppure chiacchierare per un'ora e mezza.




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