Le curve alla Telemark van bene lo stesso?


Le curve alla Telemark van bene lo stesso?


facevo il telemark da bambino (5 / 6 anni) nel primo dopoguerra quando c'erano pochi scarponi da bambino e comunque erano flessibili e legati con stringhe...
gli sci erano praticamente doghe da botte senza lamina e senza lacca (legno liscio e basta...). gli attacchi una sorta di morse da fabbro (implacabili per le caviglie)!!!
il telemark era l'unica possibilità per girare senza cadere rovinosamente....poi mi sono evoluto ed ora penso che non saprei più rifare quel meraviglioso ed armonioso esercizio che guardo sempre con immensa ammirazione.....
raramente su piste di sci impervie rivedo ancora qualche intrepido sperimentatore che pratrica il telemark e resto ammirato a contemplarlo...
il telemark è di una bellezza unica; è paragonabile (nella scultura classica) alla Venere di Milo...
ciao e grazie di avermelo ricordato.....mi hai fatto ritornare giovane per una attimo!!!
vb




Qui nella Via Lattea, a Sestriere soprattutto, se ne vedono ancora. Addirittura ogni tanto compare qualche specialista del Telemark classico, quello con un solo bastoncino di legno.
È un'emozione sempre unica vederli. Ogno volta che mi capita mi fermo - o mi giro, se sono in seggiovia - per contemplarli.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


hai centrato il meccanismo...parlo proprio di Via Lattea.... i Monti della Luna....Claviere, Sestriere, Busson, Pragelato, Cesana Torinese 1951 - seconda elementare
.... la gioventù non torna più... staseira sun rivame le carte...a'n tuca lassè mia Turìn... dumàn devu parte...
la mia lè 'na storia pà bela....'a sarìa bel countèla...voeli che't la counte???......
ciao
vb
Ultima modifica di montecristo2006; 16-02-12 alle 20:03


La catastrofe etnica per per la Gallia Cisalpina (padania) inizia al termine della
seconda guerra mondiale, si è voluto far pagare un conto pesantissimo alle genti di
quei territori che generarono il fascismo e che fino all'ultimo con la repubblica sociale
hanno voluto unire il loro destino alla Germania del nazionalsocialismo.
Il disegno era quello di contaminare la razza del nord con orde di gente proveniente
dal sud, culturalmente e geneticamente agli antipodi tra loro, praticamente quello
che vediamo oggi giorno con milioni di cinesi fatti affluire dal governo centrale nel
Tibet.
Oggi possiamo affermare senza ombra di dubbio che il piano che Roma e gli alleati
studiarono a tavolino per snaturare geneticamente le genti del nord ha funzionato.
Possiamo vedere nelle forze armate che non ci sono più come prima dei due conflitti
mondiali una nettissima prevalenza di alti ufficiali di etnia nordista che occupano in
modo massiccio le principali posizioni nevralgiche delle 3 forze armate.
Ma sopratutto oggi non ci sono più gli audaci uomini che fondarono il fascismo, che
marciarono su Roma, che seppur con mezzi inadeguati si batterono come leoni negli
scenari di guerra di mezzo mondo.
Ma neppure quelli che a Livorno fondarono nel 1921 il Partito Comunista d'Italia, con
in testa Nicola Bombacci, amico personale di Lenin, che al suo fianco in Russia si batte
con audacia nella rivoluzione d'ottobre.
Quello stesso Bombacci fin dalla gioventù grande amico di Mussolini, che ebbe il coraggio
alla morte di Lenin di dissociarsi dal comunismo snaturato attuato poi da Stalin, alla fine
quando aveva solo da perdere aderì con convinzione alla repubblica di Salò, morirà fucilato
al fianco di Mussolini.
Ma come ebbe modo più volte di ricordare Montanelli, i più feroci gerarchi e sostenitori del
fascismo e del nazionalsocialismo furono i padani, oggi Roma con un genocidio etnico gli ha
fatto pagare il conto....
Ultima modifica di Pirzio; 16-02-12 alle 20:12




cè molto di vero in quel che dici, salvo il fatto che il "disegno" perverso dello sterminio delle etnie cisalpine non derivò da un accurato e pianificato disegno politico, ma solo dal caso che favorì strategie estemporanee.
non possiamo infatti dimenticare che fin dalla fine del 1800 i Savoja e gli Agnelli si diedero un gran daffare per estromettere i Piemontesi dalle fabbriche assorbendo manodopera dal sud per costringere i lavoratori Piemontesi ad "abbassare i prezzi" già bassi....ricordiamo la canzone "tira'n poch pì la cinghia, ma cala nen le braje..."
Furono i Savoja taroccati (nel senso che i veri eredi di Emanuele Filiberto Testa'd fer sparirono con Carlo Felice...!!!) che cominciarono cedendo la propria Patria d'origine (la Savoja), poi Nizza e Provenza, poi costringendo i propri sudditi ad andarsene nelle Meriche (a Turin a la Rosa Bianca j'è 'na fia da maritè....ecc. ecc...) dove fondarono S. Paolo del Brasile ecc... ecc...
Tutto per l'ambizione da "macellai" (nel vedro significato del termine) di Vittorio Emanuele II (il re bunga bunga...) che guardò a Roma più che agli interessi del "suo" popolo....
Quanto alle FFAA svuotate dei loro leader naturali, concordo con la tua interpretazione.... prova ne siano quei pochissimi generali/colonnelli che tentarono invano di rimettere le cose a posto e furono travolti, chi da un ciclone politico/giornalistico, chi da incidenti d'auto, chi da incidenti in elicottero, chi da "colpi di sonno" in autostrada, chi da "suicìdi per amore".....
Occorrerà attendere con pazienza che si formino spontaneamente (vista la brutta fine che ha fatto la nostra cultura cisalpina) nuove leve di comando che attingano alla nostra tradizione e riscoprano che." noi siamo quel che essi furono, voi sarete quel che noi fummo..."
ciao
vb
Ultima modifica di montecristo2006; 16-02-12 alle 20:26


Mi hai letto nel pensiero; qualche ora fa ho pensato di postare la seguente considerazione; Padani e Tedeschi hanno avuto un trattamento simile, sebbene attuato con tattiche diverse.
A mio parere non c'entrano il fascismo e il comunismo. Le ragioni vengono da molto più lontano; Selva Litana e Teutoburgo, tanto per intenderci. E non solo.
Ultima modifica di Eridano; 16-02-12 alle 21:01
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Ma no, non credo che centrino fatti avvenuti qualche migliaio di anni fa, credo come dice qualcuno, ( vedi Jot e Pirzio) questo : l'italia e la Germania sono state sconfitte, la Germania era un blocco monolitico che è andato tutto nella stessa direzione, troppo pericolosa e hanno deciso di dividerla, la sola sconfitta non era sufficiente, la Padania con la repubblica sociale era rimasta fedele all'alleato e questa ovviamente per gli americani era una grave colpa, tenendo conto che il sud da buon mercante che non si fa scrupoli aveva venduto le spiagge agli americani,che così sono potuti sbarcare con la lattina di birra in mano, gli americani hanno deciso di regalarci senza condizioni ai meridios, e conoscendoli bene sapevano in partenza che danni economici e culturali ci avrebbero fatto.
Chissà, magari otre a Teutoburgo e alla selva Litana centra anche Lissa.![]()
Ultima modifica di Quayag; 16-02-12 alle 21:48