Ecco una mia versione del DDL, fatemi sapere cosa ne pensate e naturalmente proponete i vostri emendamenti.
Se il dibattito si prolungherà, allungherò la seduta di altre 24 h ove necessario.
Capo I
Funzioni
Art.1
1.La Banca Centrale di Politica in Rete è un organo istituzionale che si occupa di conservare il tesoro della simulazione economica di Politica in Rete e di Pir City.
2.Essa si occupa inoltre di esprimere giudizi di merito e dare suggerimenti al Governo di Politica in Rete sulle materie di propria competenza ogni qualvolta il Governo ne faccia richiesta.
3.Essa ha anche la facoltà di tenere i depositi dei singoli giocatori della simulazione economica.
Art.2
1.La Banca Centrale di Politica in Rete ha sede istituzionale nel sottoforum di Pir City in apposito thread dove i cittadini possono seguirne l’andamento, leggerne i resoconti, i pareri pronunciati e i giocatori possono controllorare il loro stato patrimoniale.
Art.3
1.All’inizio di ogni legislatura il Governo entro 30 giorni dalla sua entrata in carica deve redigere un bilancio preventivo per la durata della Legislatura della Banca Centrale, entro 3 mesi deve redigere un bilancio di metà mandato, ed entro 30 giorni dal termine della Legislatura il Governo deve invece redigere un bilancio consuntivo.
2. I tre bilanci devono essere approvati dal Parlamento, e devono seguire il principio generale del pareggio. qualora vi fossero perdite non devono superare il 25% del tesoro della Banca, in caso contrario il Primo Ministro ed il Ministro dell’Economia sono giudicabili dalla Corte Costituzionale.
Se il bilancio non è approvato dal Parlamento, il Governo è obbligato a redigerne un altro entro una settimana dalla bocciatura.
Se dal bilancio consuntivo di fine Legislatura risulta che le perdite sono superiori alle entrate, il Governo è obbligato a sottoporre all'attenzione del Parlamento un disegno di legge di risanamento dei conti che assicuri almeno il pareggio di bilancio.
Se il Governo non assolve a questi obblighi entro i termini stabiliti è passibile di censura dalla Corte Costituzionale. (o "è costretto a dimettersi" o "è costretto a dimettersi se il Parlamento non approva per ben due volte il disegno di legge che assicura almeno il pareggio di bilancio"
In rosso la parte da sopprimere.
In blu la parte da aggiungere.
In verde la parte da aggiungere, ma da discutere in maniera assai più approfondita, e che comunque andrebbe resa sotto forma di legge costituzionale o direttamente di modifica alla Costituzione.
Nella mia versione è tolto il limite "assolutorio" del 25%: accolgo l'osservazione, in effetti giusta, di Frankie D.
Il pareggio va assicurato sempre e comunque. Se si sfora di poco (5 o 10 o 15%) allora il DDL di risanamento sarà "all'acqua di rose" ma ci sarà.
Art.4
1.Le tasse ed ogni tipo di contributo o imposta sono raccolti nella Banca Centrale siano esse governative oppure comunali e costituiscono la fonte primaria del tesoro.
2. Nei limiti imposti dal bilancio la Banca può effettuare prestiti a tasso agevolato al Comune di Pir City qualora fosse necessario per limitare le perdite. Sempre nei limiti del bilancio è possibile concedere prestiti ai singoli giocatori a tassi fissi.
Art.5
1.I prestiti effettuati dalla Banca hanno tassi di interesse fisso stabilito dal Governatore, e devono essere effettuati a tasso agevolato nel caso che a richierli fosse l’amministrazione comunale di Pir City.
2.Il Governatore stabilisce inoltre i termini temporali dei prestiti, le modalità di restituzione ed i casi di estinzione per ogni singolo prestito, secondo regole prefissate uguali per tutte.
Capo 2
Struttura
Art.6
1.Il Governatore amministra la Banca per conto del Governo, collabora con il Governo per l’elaborazione dei bilanci della Banca Centrale, stabilisce i tassi di interesse e le modalità di prestito con apposite circolari, si occupa della riscossione delle tasse ed esprire i giudizi o i pareri richiesti dal Governo.
2.Esso resta in carica 8 mesi ed è individuato dal Governo e nominato dal Presidente di Politica in Rete.
per la durata della Legislatura ed è nominato dal Presidente di Politica In Rete. La sua nomina è sottoposta ad un voto di approvazione da parte del Senato che si esprime con una maggioranza qualificata dei 2/3 dei componenti.
3.Il Consiglio Comunale di Pir City può eleggere un Direttore Generale, che resta in carica 8 mesi che supporti il Governatore nell’esercizio delle sue funzioni e che lo sostituisca in caso di assenza.
per la durata della Legislatura
Art.7
1.In caso di dimissioni del Governatore o del Direttore Generale o di entrambi, in caso di censura o di sfiducia, gli organi preposti devono provvedere entro sette giorni alla nomina di un nuovo Governatore e di un nuovo Direttore Generale. Fino alla nomina del nuovo Governatore o del nuovo Direttore le funzioni sono detenute pro tempore dal Governatore o Direttore Generale uscente.
2.Governatore e Direttore Generale possono essere confermati dal Presidente di Politica In Rete e dal Consiglio Comunale per una massimo di due Legislature consecutive. Si applica in ogni caso qianto previsto dai commi 2 e 3 dell'art. 6.
3.Governatore e Direttore Generale devono essere nominati o riconfermati entro 7 giorni dalla scadenza naturale del loro mandato
Questo comma cozza con quanto previsto dall'art. 6 (dove si parla di "inizio di Legislatura")
Art.8
1.Il ruolo di Governatore è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale sia essa giuridica, governativa e presidenziale.
2. Il ruolo di Direttore Generale è incompatibile con quello di Governatore.
Art.9
1.In caso di controversie tra la Banca Centrale e altre istituzioni pubbliche, esse sono risolte presso la Corte Costituzionale.
2.In caso di controversie tra la Banca Centrale e soggetti privati, esse sono risolte presso la Corte Costituzionale.
Art.10
1.Governatore e Direttore Generale sono responsabili per gli atti commessi durante la loro funzione e sono sfiduciabili.
2.Governatore e Direttore Generale possono essere rimossi dalle loro funzioni rispettivamente dal Senato e dal Consiglio Comunale con mozione giustificata in caso di comporamento incostituzionale o lesivo nei confronti della comunità per mezzo della maggioranza qualificata dei 2/3 dei componenti.





