

Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




La cui frangia religiosa è assimilabile a quella sciita..........Residui di colonialismo. Come in Iraq, ove la minoranza sunnita fu posta storicamente al comando dagli inglesi per tenere a bada la maggioranza sciita, nel classico gioco del dividi et impera.
Hamas fondamentalmente non conta una mazza rispetto a Hezbollah. Ha bisogno di un appoggio esterno valido, in tal caso dei turchi.
Ecco il cambio di rotta .....
L'abolizione del denaro in origine era legata alle necessità urgenti della nostra guerra di liberazione....Nel futuro...Dipenderà dal nostro popolo...Ma finora il nostro popolo non ha ancora visto la necessità di tornare all'uso del denaro.
Pol Pot


L'abolizione del denaro in origine era legata alle necessità urgenti della nostra guerra di liberazione....Nel futuro...Dipenderà dal nostro popolo...Ma finora il nostro popolo non ha ancora visto la necessità di tornare all'uso del denaro.
Pol Pot


Hamas ultimamente vive un periodo di confusione e scontri interni.
E' vittima di una lunga serie di conflitti intestini: primo quello tra la dirigenza in esilio e quella di Gaza (Meshaal vs Haniyeh); poi quello tra i pragmatici e le frange più religiose; poi la tentazione di legarsi al carro delle rivolte arabe senza però perdere gli appoggi finanziari dell'Iran (senza cui andrebbero incontro al collasso dell'amministrazione della Striscia).
Il riavvicinamento a Fatah era già un primissimo segnale in questo senso.
Inoltre poche settimane fa a Gaza sono venuti allo scoperto per la prima volta alcune decine di Palestinesi convertiti all'Islam sciita: evento destabilizzante
Passata la buriana facciamo i conti


Inoltre poco tempo fa si è paventata anche la fusione tra Hamas e Jihad Islamica Palestinese.
Comunque bisogna considerare come i Palestinesi storicamente le provino tutte e cerchino sempre di cavalcare la potenza emergente nella regione per i loro scopi patriottici. Sono stati filo-sovietici quando c'era la Guerra Fredda, si sono schierati con Saddam Hussein nel '91 ritenendolo il nuovo Liberatore della Nazione Araba, si sono legati all'Iran quando la Repubblica Islamica ha espanso la sua influenza geopolitica, adesso provano a trarre qualcosa anche dalle "primavere arabe" (e dalla Turchia che le sponsorizza).
E' anche comprensibile un simile approccio, considerata l'imparità della lotta contro i sionisti appoggiati dagli Usa.
Peccato però che Israele resti sempre inattaccabile nella sua posizione, qualunque alleato scelgano a Gaza e a Ramallah
Ultima modifica di Canaglia; 26-02-12 alle 22:55
Passata la buriana facciamo i conti


Sinceramente penso avrebbero dovuto scegliere l'Iran perchè quest'ultimo offriva garanzie di tipo geopolitico e finanziario eccellenti (perchè sia detto per inciso le consorterie clericali shite da un punto di vista economico non se la passano ancora male tra fondazioni e ministeri) ma al di là della pezzenteria e dell'ignoranza endemica dei leaders arabi in genere - e della grettezza ostinata degli arabi in quanto popolo e in particolare degli arabi sunniti- i capi attuali di hamas sono vittime dei riflessi condizionati di sudditanza nei confronti dei petroemirati del golfo e delle scuole salafite che finanziano ed alimentano un islam ottuso quanto innocuo.
Ultima modifica di amerigodumini; 26-02-12 alle 23:25


Non che abbiano ancora mollato l'Iran: tentano di arrabattarsi (d'altronde fino alla settimana scorsa disperdevano le manifestazioni anti-Assad a Gaza).
Ovviamente anch'io avrei preferito che non avessero preso una simile posizione e la ritengo nel medio-lungo periodo miope.
Certo, non essendo io nato in un campo profughi quando parlo dei Palestinesi tendo sempre ad essere abbastanza comprensivo, anche quando a mio parere sbagliano.
Diciamo che il discrimine per giudicare i movimenti politici palestinesi per me rimane l'abbandono della lotta armata
Passata la buriana facciamo i conti


non escluderei nel lungo termine la frocizzazione della causa palestinese da convertire in uno spot benetton/coca cola
il problema è che se un tempo gli arabi erano ossessionati e stimolati dall'esperienza khomeinista adesso sono ossessionati e stimolati da una compenetrazione con l'occidente tale da rappresentare ai loro occhi la possibilità di essere mussulmani con tante carte di credito e il McDonald con carne macellata halal sotto casa
troppa miseria per troppo tempo
non ci credono più
vogliono sentirsi mussulmani ma vogliono il benessere e per questo sono pronti a cedere ad ogni retorica democratica
le due cose non sono più antitetiche
un mio amico mi spiegava dieci anni fa che ormai anche in palestina la morale dei militanti intermedi di hamas è questa: ok voglio mia moglie velata e voglio la moschea, voglio la macchina e l'aria condizionata e il resto affanculo non mi sacrifico più per altro
e cazzo se aveva visto giusto

