





Ma se lo stato siamo noi, come si sente sempre dire, col cazzo che avremmo mai il coraggio e la possibilità di arrivare a ciò che (giustamente, per altro) auspichi: non lo vedi come ci comportiamo, in simili frangesti?
Quelli che tifano per l'India (perchè tanto i marò sono mercenari, e segate simili) secondo te conoscono il significato delle parole "autorevolezza e forza"?
Nemmeno per idea: questi credono che tutto ciò faccia comunque capo al fascismo e altre belinate.
I cittadini di altri stati, prima di dividersi in comunisti, socialisti, fascisti e quel che ti pare, si identificano e si sentono prinicipalmente americani, piuttosto che inglesi, francesi, russi e chi più ne ha più ne metta.
Ma da noi credi che le cose funzionino nello stesso modo?
Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.


Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.


I marò potevano essere ascoltati da un tribunale terzo invece di rimbalzarsi le competenze tra India e Italia. Cosa che,in casi simili deve essere la prassi e non una eccezione.
d'accordo sul fatto che altri popoli si identificano nella nazione in cui vivono e sono nati,ma è anche vero che oltre a questo,oltre al fatto di avere la schiena dritta e serietà,hanno più intelligenza di noi italioti.
Tutto il potere ai Soviet! Lenin.


Ma lo sono!! sempre stati i padroni, anche se un po decaduti, forse noi lo siamo stati tanti secoli fa, ma i leghisti di allora ci hanno messo sulla bilancia il loro bottino di guerra, e ci hanno intimato..GUAI AI VINTI....da lì e incominciatO il nostro decadimento..un RE imbelle un dittatore megalomane, ma che volete!!! ci hanno menato anche i GRECI, GLI ALBANESI, I COREANI, e adesso pretendete di averla vinta con gli inglesi di Roberto Mancini e BALOTELLI....Berlusk/coni avrebbe fatto di meglio, sicuramente avrebbe chiesto aiuto al suo amico PUTIN...
Ultima modifica di caio; 09-03-12 alle 23:56




Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Quello che è più frustrante è che chiunque teoricamente può liberamente abusare della nostra pazienza. E' come picchiare un pugile legato alle corde...noi non possiamo restituire il colpo, altrimenti dovremmo reagire, ma poi si scatenerebbe la solita canea rosso-costituzionale pacifista e nonviolenta. Siamo l'unico Paese al mondo che ancora non ha saputo uscire dalla seconda guerra mondiale, tutto è imbevuto di ideologia e del più inutile passatismo.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Quindi il sacco di Roma da parte di Brenno quando questa era ancora una città-stato avrebbe rappresentato l'inizio del declino? Ovvero proprio l'episodio che secondo molti storici ha determinato il futuro carattere imperialista di Roma (vedasi "complesso dell'Allia").
Poche idee ma ben confuse![]()
Ultima modifica di Brian; 10-03-12 alle 07:23