





Forza.......mr BEAN quà sopra mi ha graziosamente contattato via PVT, per tentare di "provocami" ad un qualche dibattito sul tema (che probabilisticamente si concluderà con la sua impotenza dialettica , che compensa in genere con segnalazioni, delazioni, minacce di azioni legali, inviti a vedersi di persona, duelli all'arma bianca (stile guappo) etc. etc.
In verità ho controllato solo per caso i voti (era da tempo che non controllavo).
D'accordo, visto che ancora non hai partecipato, e siamo in democrazia, vediamo COSA avresti contro l'istituzione di una repubblica federale. Vuota il sacco (sacchetto nel tuo caso).


Come sei gentile, caro.
Non ho NULLA contro la repubblica federale. Quel voto l'ho inserito pochi minuti fa proprio perché avevo immaginato quel tuo comportamento.
Se il popolo italiano ritiene che la soluzione alla "questione" di sistema italiano sia la via federale ben venga.
Scritto questo.
Ovviamente si spera che il federalismo non si traduca in una "scusante" o in un preludio per secessioni o per la moltiplicazione dei pani e dei pesci pubblici (poltrone, centri di potere politico e ammende da distribuire) e sopratutto che venga formulato bene.
Ovvero. Che vengono chiarite le competenze dello stato centrale e delle regioni e che i soldi rimangano là dove sono prodotti. Se una società ha una sede che produce profitti in Puglia anche se la "casa-madre" ha sete in Piemonte le tasse andrebbero riscosse nella prima regione, non nella seconda.
Ultima considerazione. Il modello federale, in quanto soluzione che presuppone la modifica della Carta Costituzionale (il titolo V, se non ricordo male) presupporrebbe il consenso della maggioranza ampissima degli italiani (siano essi settentrionali o meridionali).
Per arrivare a quel consenso, oltre al discorso istituzionale andrebbe fatto anche quello politico.
Ma andremmo OT.
Le son piaciuto, professore?
Me lo mette almeno il 18?
Ultima modifica di Garat; 04-08-09 alle 19:39
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Non mi confondere col tuo uomo, prego. :sofico:
....sei proprio quello che non provoca mai, eh ?Non ho NULLA contro la repubblica federale. Quel voto l'ho inserito pochi minuti fa proprio perché avevo immaginato quel tuo comportamento.hefico:
Ovvietà. Con tutto il rispetto.Ovviamente si spera che il federalismo non si traduca in una "scusante" o in un preludio per secessioni o per la moltiplicazione dei pani e dei pesci pubblici (poltrone, centri di potere politico e ammende da distribuire) e sopratutto che venga formulato bene.
Discutibile. Se una regione VUOLE una determinata cosa ha il diritto di deciderla DA SE'. Che se il Friuli desidera fare le centrali elettriche ad energia solare, o insegnare il ladino nelle scuole come seconda lingua DEVE per forza avere il permesso i Pugliesi e Calabresi ??? Al diavolo ENTRAMBI, in questo caso. Che si facciano i LORO affari.Ultima considerazione. Il modello federale, in quanto soluzione che presuppone la modifica della Carta Costituzionale (il titolo V, se non ricordo male) presupporrebbe il consenso della maggioranza degli italiani (siano essi settentrionali o meridionali).
E se andiamo sul piano legale allora esistono anche principi sovranazionali
e naturali come quello dell'autodeterminazione. Non per l'estremo secessionista, ma per decidere da SE' quale tipo di istituzioni si vogliono.
Altrimenti alcune regioni rischiano di risultare schiave di altre e dello stato centrale.
Per assurdo si potrebbe anche ipotizzare che l'Italia resti uno stato unitario nel Centro sud, ma venga concesso uno status federale a parte per la fascia settentrionale, seppur ancora vincolato all'Italia da un vincolo di carattere confederale.
Solo per il primo capitolo ??Le son piaciuto, professore?
Me lo mette almeno il 18?


Minchia, anche omofobo sei?
Un minimo di provocazione bonaria non fa mai male.
Sta all'interlocutore prenderla per quello che è.
Con tutto rispetto....il fatto che siano ovvietà significa che non devono essere ribadite?
Guarda che non parliamo della lista della spesa ma di un cambiamente dell'assetto dello stato.
Al di fuori del fatto che tu vuoi mettere a paragone competenze singole con la modifica unilaterale da parte di questa o quella regione dell'assetto statale....
Ha presente che già oggi nella nostra amata Costituzione sono già state stabilite le competenze delle regioni e che se una competenza è statale per LEGGE di RANGO COSTITUZIONALE la regione NON può fare di testa sua?
ultima considerazione. Finché la Carta Costituzionale è unitaria (di tutti) e finché in questa saranno indicate le competenze delle regioni e dello stato con precisione quando la regione Friuli vorrà legiferare in materia di competenza NOn sua saranno cacchi di tutti gli italiani, non solo suoi.
Anche qui mi pare che se ne sia discusso tempo addietro.
Il principio dell'autodeterminazione, stabilito dal diritto internazionale, riguarda casi specifici (i territori sottoposti a governo/dominazione straniero o conquistati con la violenza e quelli sottoposti a regime coloniale prima del '45).
La supposta padania in quei casi NON rientra.
Scritto questo. Il tema è "repubblica federale" NON secessione.
Le due cose sono diverse.
Stesso discorso fatto in precedenza.
Se vuoi fare una cosa simile devi modificare la Costituzione ITALIANA (ovvero di tutto il popolo italiano). Per fare questo servirebbe il consenso di una maggioranza AMPISSIMA della popolazione italiana.
Per arrivare ad una situazione simile servirebbe un assetto politico che non puoi avere con i presupposti odierni.
Guarda che se continuiamo poi pretendo il 30 con la lode.![]()
Ultima modifica di Garat; 04-08-09 alle 20:00
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Non ho nulla contro gli omosessuali. Mi dispiace di averti offeso personalmente, Garat (non ero a conoscenza del fatto:sofico
..........dice quello che ha una crisi isterica se legge "guappo" oppure "mangiaspaghetti"Un minimo di provocazione bonaria non fa mai male.
Sta all'interlocutore prenderla per quello che è.ostridicolo:
Non è un paragone sballato. Tiene eccome. E' il principio che conta. Si parte da coe piccola. Se io voglio fare un'aeroporto a TORINO , allora la tua opinione di pugliese non conta una virgola in merito, ok ?Al di fuori del fatto che tu vuoi mettere a paragone competenze singole con la modifica unilaterale da parte di questa o quella regione dell'assetto statale....
ORA.......se determinate regioni VOGLIONO per sè stesse un determinato status (che sia confederale, federale o quello che vuoi), allora hanno diritto di chiederlo e di ottenerlo.
In quel caso NON modificherà lo status di tutte le altre regioni, ma modificheranno il PROPRIO.
come ho già detto............alcune regioni , se lo vogliono, possono rimanere ancorate al modello unitario con Roma. Ma altre hanno il diritto di fare diversamente. Del resto è nello spirito STESSO del federalismo che NON tutti fanno la stessa cosa.
La mentalità del "facciamo tutti lo stesso" è una mentalità unitaria. La mentalità federalista parte già da premesse diverse. Ua risposta come la TUA denota già che non sei nel vero spirito del federalismo e ragioni da "unitario". E, mi dispiace dirlo, il federalismo non può essere fatto da persone che hanno una mentalità profodamente unitaria, oichècostoro seguiteranno a fare percorsi mentali (l'hai appena dimostrato), che sono antitetici.
1) "amata" lo è solo per te.Ha presente che già oggi nella nostra amata Costituzione sono già state stabilite le competenze delle regioni e che se una competenza è statale per LEGGE di RANGO COSTITUZIONALE la regione NON può fare di testa sua?
2) e PROPRIO per questo che contesto questa costituzione. Non mi appartiene.
L'autogoverno di sè stessa E' un cacchio suo. NON di un barese.quando la regione Friuli vorrà legiferare in materia di competenza NOn sua saranno cacchi di tutti gli italiani, non solo suoi.
Anche qui mi pare che se ne sia discusso tempo addietro.
Il principio dell'autodeterminazione, stabilito dal diritto internazionale, riguarda casi specifici (i territori sottoposti a governo/dominazione straniero o conquistati con la violenza e quelli sottoposti a regime coloniale prima del '45).
La supposta padania in quei casi NON rientra.
Inoltre , caro il mio Perry Mason, il concetto di "dominazione" "governo" "non sopportazione" è assai più flessibile di quel che tu vuoi credere.
La Slovacchia non era affatto dominata da Praga, ma si è staccata. La CROAZIA non era sotto alcuna dominazione da parte di Belgrado (semplicemente le era sgradita l'unità nella federazione Yugoslava), legalmente, eppure si è di fatto appellata al diritto di autodeterminazione. L stesso ha fatto il MONTENEGRO nel 2006.
Lo stesso vuole fare la Vojvodina (regione a nord della Serbia) adesso.
E la lista è lunghissima.
Comunque non piangere : in questo caso si parla di autodeterminazione SOLO per ottenere una riforma costituzionale infatti. Un "arma" (ultima ratio), per ottenere qualcosa di inferiore (solo lo status federale), dato che lo stato è addormentato, e c'è chi la pensa come te a metter bastoni tra le ruote.
come vedi ci accontentiamo di ben meno che la Croazia.
Stesso discorso di prima : ti ho appena dimostrato quanto è traballante il tuo principio. SIA sul piano del diritto (una determinata popolazione PUO' obiettare a ciò che dice una costituzione, quando ritiene che essa non la rappresenti), SIA sul piano della stessa psicologia di partenza : il vero federalismo passa attraverso un rifiuto della costituzione unitaria, e non assecondandola ulteriormente. Altrimenti il federalismo diventa un diritto "ottriato" come nelle monarchie post-congresso di Vienna.Stesso discorso fatto in precedenza.
Se vuoi fare una cosa simile devi modificare la Costituzione ITALIANA (ovvero di tutto il popolo italiano). Per fare questo servirebbe il consenso di una maggioranza AMPISSIMA della popolazione italiana.
Un federalismo concesso e orchestrato dallo stato centrale non è più federalismo, ma regionalismo (che l'abbiamo già).
Guarda che se continuiamo poi pretendo il 30 con la lode.![]()
No, marmocchio..........da quel che vedo sei alla metà di 30.


Io sapevo della tua infantilità, invece.
Infatti un voto contrario in senso provocatorio è veramente LA STESSA COSA di dare del mangiaspaghetti (in senso dispregiativo) ad una persona.
Quanto a paragoni sei messo maluccio.
Ma non è una novità.
No, dato che Costituzione alla mano, ti ho detto che se non è competenza della regione Piemonte costruire quell'aereoporto tu facendo quell'azione violi una norma di rango costituzionale.
Esatto, Avranno il diritto di ottenerlo MODIFICANDO la Costituzione tramite l'iter parlamentare o referendum.
E per modificare la Costituzione in ambedue i casi serve una certa maggioranza.
Non è che il governatore della regione Molise si sveglia con la luna storta la mattina e può pretendere di fare del molise uno stato indipendente.
Guarda che il federalismo nasce per aggregare, non per disgregare.
Gli stati tedeschi si sono federati cedendo parte della loro sovranità ad un governo di livello superiore unendosi in una Repubblica federale. Idem per la Svizzera e per gli USA.
Questa tua concezione secondo cui il federalismo sarebbe un mezzo per disgregare una nazione facendo si che SOLO ad alcuni sia dato uno status specifico non sta né in cielo né in terra.
A dire il vero il discorso è diverso.
Sei tu che da secessionista cerchi di adattare il discorso federale alle tue idee disgregatrici.
Ripeto: il federalismo nasce per unire stati tra loro divisi cedendo parte delle loro sovranità. Non facendo in modo che uno stato unitario si disgreghi facendo si che ogni regione faccia come meglio crede fregandosene della Costituzione.
Se vuoi la secessione DILLO. Se vuoi il federalismo accetta i limite che COMUNQUE rimarrebbero.
Se non ti piace puoi modificarla, nessuno te lo impedisce.
Ma ritorniamo sempre allo stesso punto: essendo comune a tutto il paese (e rimarebe tale anche se ci fosse una repubblica federale) serve una maggioranza ampissima e comprendente di tutte le regioni per modificarla.
Ricordi i tuoi studi di diritto pubblico o no?
L'autogoverno?
Guarda...ripeto il concetto.
Un conto è il federalismo (ovvero una netta ripartizione tra competenze regionali e competenze statali) e un conto è il secessionismo più o meno fondato.
Se vuoi il secondo non cercare di distorcere i presupposti del primo.
Forse non hai ben presente che nel caso Sloveno c'è stato il consenso di AMBEDUE le parti ed un referendum. Senza contare che la Costituzione di quei paesi ha un assetto diverso da quello nostro.
Quanto al caso Yugoslavo forse non hai presente che quel caso rientrava IN UNA delle categorie previste dal diritto internazionale e che c'è stata di mezzo una guerra con tanto di pulizia etnica.
Conclusione: continui a fare esempi che con la realtà italiana non hanno NULLA a che fare. Se devi rispondermi sulle argomentazioni giuridiche almeno fallo sulla base di argomentazione valide.
Piangere?
Al massimo dal ridere, dato che:
1) continui a fare una confusione PAZZESCA tra federalismo e secessionismo.
2) continui a sparare sciocchezze che puntualmente smentisco.
3) ancora una volta: se vuoi la secessione chiedila. NON nasconderti dietro al ditino col federalismo.
No...non hai dimostrato nulla se non che al solito parli senza la minima cognizione di causa, caro il mio "o' professuriello".
Ma sentitelo-repapelle:
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Totalmente favorevole.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)

