Re: La vita secondo un ateo
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Strapaesano
Mi sono sempre chiesto come viva la vita un ateo ( non un agnostico, proprio un ateo, sicuro al 100% dell'inesistenza del trascendente), come stabilisce i suoi valori esistenziali, la morale, su cosa fonda la dignità umana, e insomma quali sono le risorse da cui attinge il senso della sua esistenza. Spero ne esca fuori una bella e pacata discussione.
Do un significato ad ogni mia azione in base all'ambiente socioculturale in cui sono stato educato e in cui vivo. Le risorse sono appunto il bagaglio esperienziale, culturale educativo di 23 anni di vita.
Vale o non vale come risposta visto che mi considero agnostico?
Re: Rif: La vita secondo un ateo
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Darwin
E' il termine coscienza che ha definizioni ed attribuzioni diverse.
Ti ricordo che tu non sei in grado di definire la tua richiesta , quindi non stupirti se i tuoi interlocutori parlino di coscienze 'diverse'.
Sei tu che continui a non rispondere. Gian Maria parla di UNA coscienza,e non di varie coscienze. tu ci parli di VARIE coescienze, tante quante le definizioni. Quindi chi ha ragione tra voi due?
Re: Rif: La vita secondo un ateo
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Cuordileone
Gian Maria parla di UNA coscienza,e non di varie coscienze.
Non proprio:
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Gian_Maria
Per un ateo, qualsiasi tipo di coscienza è inseparabile dall'ospitante corpo vivente (materialismo).
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Originariamente Scritto da
Gian_Maria
Intendevo un'altra cosa: per es. la coscienza di sé è un tipo di coscienza che noi umani condividiamo con le nostre cugine scimmie antropomorfe e con i delfini (almeno per quanto ne sappiamo ora).
Re: Rif: La vita secondo un ateo
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Originariamente Scritto da
Gian_Maria
Non proprio:
E quindi la coscienza di se é una. giusto?
Re: Rif: La vita secondo un ateo
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Originariamente Scritto da
Cuordileone
E quindi la coscienza di se é una. giusto?
E' un tipo di coscienza.
Re: Rif: La vita secondo un ateo
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Originariamente Scritto da
Cuordileone
Sei tu che continui a non rispondere. Gian Maria parla di UNA coscienza,e non di varie coscienze. tu ci parli di VARIE coescienze, tante quante le definizioni. Quindi chi ha ragione tra voi due?
per quanto riguarda la mia 'fantomatica' non risposta
http://politicainrete.it/forum/relig...ml#post2955501
E questo a fronte di un interlocutore che per propria ammissione non sapeva e non sa definire cosa intende per coscienza.
E per quanto riguarda GianMaria se noti ha parlato anche lui della coscienza 'etica' come anch'io ho presunto ,con beneficio di inventario vista la totale mancanza di aiuto da parte tua nel definire a quale esatta definizione di coscienza intendevi nella tua domanda.
Re: Rif: La vita secondo un ateo
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Cuordileone
E quindi la coscienza di se é una. giusto?
Tradotta in altri termini è autoconsapevolezza , modalità di separare la propria esistenza dal resto della realtà , in poche parole a distinguire dentro e fuori.
Eppure il mio primo post sulle diverse definizioni di coscienza era molto ma molto semplice.
Re: Rif: La vita secondo un ateo
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Gian_Maria
E' un tipo di coscienza.
Orbene, mi illustreresti come funziona? Puoi limitarti a descrivermi le sensazioni che senti...
Re: Rif: La vita secondo un ateo
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Darwin
Tradotta in altri termini è autoconsapevolezza , modalità di separare la propria esistenza dal resto della realtà , in poche parole a distinguire dentro e fuori.
Eppure il mio primo post sulle diverse definizioni di coscienza era molto ma molto semplice.
Immagino voglia andare a parare sulla discussione se la coscienza morale sia uguale per tutti o non lo sia, ma finché si rimane a discutere di autocoscienza (ovvero il mero fatto di sapere di esistere) difficile che si vada a toccare quel discorso.
Re: Rif: La vita secondo un ateo
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Originariamente Scritto da
Darwin
Tradotta in altri termini è autoconsapevolezza , modalità di separare la propria esistenza dal resto della realtà , in poche parole a distinguire dentro e fuori.
Eppure il mio primo post sulle diverse definizioni di coscienza era molto ma molto semplice.
Definizione di "propria esistenza"?