Questa è la discussione "sulle pippe mentali"![]()


Questa è la discussione "sulle pippe mentali"![]()


Se riuscissi a defininirlo in modo inequivocabile vincerei la 'bambolina premio' della filosofia.
E' semplicemente la consapevolezza che esiste un 'io' pensante e biologico separabile dal resto della realtà o supposta tale , che poi questa consapevolezza sia illusoria o reale è tutto un altro paio di maniche.
PS: ma cosa ti servono queste risposte visto che non sei in grado per tua stessa ammissione a discriminare già le definizione ad alto livello?




Ultima modifica di Cuordy; 18-04-12 alle 10:17
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


molto simpatico ed abbastanza profondo...........la coscienza (l anima) , inutile parlarne è un qualcosa di troppo profondo e misterioso


Non so quante volte ti ho speigato il concetto , ma si vede che la tua granitica incapacità di comprendere ha una resistenza notevole probabilemente sorretta da un filtro atto ad escludere qualsiasi concetto a te alieno.
Sono consapevole di adottare un modello di 'esistenza' non suffragato da prove fattuali o da ragionamenti necessariamente da adottare.
D'altronde come potresti escludere ad esempio il 'solipsismo'?
In questo modello presuppongo la mia esistenza intesa come possibilità di separare nello spazio e nel tempo (anche se qui a rigor di logica dovremmo parlare solo del presente) il mio 'essere' biologico e neurologico dal resto della realtà presupposta tale.
Secondo il tuo ragionamento il fatto di essere cosnapevole che la propria scelta sia solo 'realtiva' e non 'assoluta' dovrebbe portare al silenzio e alla non possibilità di esprimere opinioni all'interno del modello scelto?







